mercoledì
22 novembre 2017

01:43

Vicenza, Vicenza…usque tandem?

di Gianni Sartori

Vicenza è ancora la città del Palladio? O piuttosto della Ederle e delle sue succursali (Dal Molin, Pluto, Fontega…).

Quindi perché la scuola vicentina dovrebbe preoccuparsi di far conoscere le antiche glorie architettoniche e artistiche locali (banalità come la “Rotonda” o il Teatro Olimpico…ormai obsoleti, diciamolo) quando è possibile attingere direttamente alle moderne realizzazioni dell’imperialismo, comunque travestito?

Questa sembra essere l’ultima (per ora) novità in questa città di collaborazionisti. Alcuni studenti del Liceo Quadri dovrebbero (uso il condizionale, spero ancora sia una bufala) partecipare a non meglio precisate attività della caserma Ederle. 

Sorvoliamo pure sul fatto che compito della scuola sarebbe quello di educare alla Pace, alla convivenza, alla solidarietà (tanto sbandierate, magari a sproposito) ma proprio alla Ederle dovevano andare per lo stage? Ma di che cosa poi? Di inglese? 

Al momento la cosa sembra non aver suscitato particolari reazioni tra le autorità, sia civili che religiose. Forse, più che della “convivenza con gli ospiti statunitensi”, in nome del quieto vivere, lo sport preferito a livello locale.

Unico a esprimere la sua indignazione, finora, Daniele Ferrarin, consigliere comunale pentastellato.

Si è detto “stupito e sconcertato dalla scelta fatta dai dirigenti dell’Istituto vicentino che hanno individuato nella caserma americana il luogo idoneo per far maturare l’esperienza lavorativa di giovani studenti”.

E’ lecito infatti chiedersi quale contributo possa dare alla crescita umana, culturale, professionale… di un ragazzo la frequentazione e conoscenza di luoghi dove, comunque la si voglia girare, si pianificano azioni militari offensive (dal “bombardamento etico” all’esportazione della “Democrazia”). Azioni che poi, direttamente o indirettamente (“effetti collaterali”) provocano la morte di civili innocenti.

Vicenza, ricordiamolo, in caso di conflitto potrebbe trovarsi nello spiacevole condizione di obiettivo strategico preferenziale da parte di coloro che la Nato considera nemici.

E forse a questa eventualità che si vorrebbe preparare le giovani generazioni vicentine? 

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

Avvisami
avatar
wpDiscuz