martedì
21 novembre 2017

19:28

Disco Inferno

La cronaca porta alla ribalta in questo periodo il problema della sicurezza, o meglio, della mancanza di sicurezza, nelle discoteche.

Liti, aggressioni, pestaggi, violenza di vario tipo, fino purtroppo all’omicidio, sembrano essere casi sempre più frequenti. Si ha l’impressione che andare a divertirsi e ballare, nemmeno questo, sia più fattibile.

Anche in questo campo devono essere presi dei provvedimenti urgenti, in quanto la società è cambiata ed innegabilmente porta con sé più pericoli. Occorre ristabilire la sicurezza.

Forse ormai sono vetusti i classici “buttafuori” dei quali negli anni ’80 si aveva rispetto quasi si trattasse di una figura vicina alle forze dell’ordine. Se non altro, con la loro prestanza fisica ed il loro essere, in generale, un po’ burberi ma allo stesso tempo rassicuranti, incutevano un po’ di timore ed erano un valido deterrente per le teste calde.

Ora è il tempo di avere delle persone preparate, magari con dei piccoli corsi – pagati, perché no, dai gestori dei locali stessi – che sappiano affrontare eventuali problematiche legate alla sicurezza ed al benessere dei ragazzi che frequentano i locali.

Saper riconoscere i comportamenti ed individuare persone colleriche o potenzialmente pericolose, avere dei rudimenti di psicologia e pratica su come intervenire sui conflitti e perché no, anche delle nozioni di pronto soccorso, tutto questo potrebbe incrementare la sicurezza nei locali e nelle discoteche. Avere del personale preparato, come in qualsiasi altra realtà lavorativa, sarebbe senz’altro di aiuto.

E’ giusto che chi ama la musica, il divertimento, i locali, torni ad essere sicuro. Cosi come sarebbe giusto che gente male intenzionata, nervosa, rabbiosa per i più disparati motivi, invece che recarsi in quei posti, rimanesse a casa così da fare meno danni.

Non dovrebbe più succedere che qualche ragazzo venga pestato o perda la vita in discoteca, tra l’indifferenza generale, per futili motivi legati ad un complimento di troppo o ad un’occhiata storta. Nessuno merita una morte del genere, eppure succede. E tutti dobbiamo interrogarci su come si possa fare affinché questo non accada più.

Tutto questo è fattibile, insieme a controlli più accurati sul traffico di stupefacenti e sulle quantità di alcol ingerite. Dopo due drink alcolici ti puoi anche fermare e se anche mi paghi io gestore non ti do più nulla da bere, perché il locale è mio e più bevi più perdi il controllo e più metti a repentaglio la sicurezza di tutti.

Utopia? No.

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