sabato
26 maggio 2018

13:58

L’ultima lezione di Aldo Moro

Quarant’anni fa il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

Complimenti alla Rai per aver trasmesso ieri in prima serata l’orazione civile di Luca Zingaretti, da un testo di Stefano Massini, seguita dalla docu-fiction “Aldo Moro, il Professore” per la regia di Francesco Micciché, con Sergio Castellitto.

Il film oltre a raccontare i 55 giorni che sconvolsero l’Italia, ha messo in luce, per la prima volta, l’attività di educatore di Aldo Moro, professore di Procedura Penale all’Università La Sapienza di Roma ed il rapporto speciale instauratosi con gli studenti che frequentavano il suo corso.

La mitezza di carattere, la capacità di ascolto, l’apertura verso il nuovo e le istanze delle giovani generazioni erano tratti caratteristici della sua personalità e non una maschera politica.

La parola “Fine” del film non cala sul cofano della tristemente nota Renault 4 rossa o sulla celebrazione, senza bara, a San Giovanni in Laterano (i familiari rifiutarono i funerali di Stato), ma su Moro-Castellitto che recita un discorso di fronte all’Aula parlamentare vuota: “Governare significa fare tante singole cose importanti ed attese, ma nel profondo vuol dire promuovere una nuova condizione umana”. Un’ultima lezione, la più importante, quella che non è stata ascoltata da nessuno.

E’ quasi impossibile non fare paragoni con l’attuale situazione politica in cui due forze politiche, M5S e Lega stanno prendendo in giro le Istituzioni democratiche e il Paese (anche se putroppo tutto viene perdonato ai nuovi potenti).

Salvini e Di Maio farneticano, con arroganza, di Terza Repubblica; due cosiddetti leader senza alcuna preparazione che sanno solo dilettarsi con le sparate, le ruspe o i blog e che nella tanto vituperata Prima Repubblica non sarebbero stati degni di fare i “portaborse”.

Forse qualcuno pensa che sia inopportuno fare dei paragoni impossibili. Invece, per noi, è vuota qualsiasi commemorazione “neutrale”.

Alcuni ex studenti di Moro, intervistati, hanno dichiarato che di fronte ai problemi o alle sfide che si trovano ad affrontare si chiedono, ancora oggi, cosa avrebbe detto, fatto o consigliato il Professore. Un atteggiamento umile ed estremamente intelligente quello di “imparare” dai migliori, che non vale solo per Moro, ma anche per tutte quelle persone dette “maestri di vita” che a volte abbiamo la fortuna e il privilegio di incontrare.


Foto di copertina: Aldo Moro con degli studenti. [Roma], 1973 – Centro documentazione Archivio Flamigni, Fondo Aldo Moro, Fotografie.

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