giovedì
21 giugno 2018

19:55

Il commento

Senza un Governo… sto bene anche domani

Dopo quarantacinque giorni dalle elezioni l’Italia non ha ancora un Governo. Divisioni, veti ed ambizioni personali dei vincitori probabilmente sono più importanti del bene comune degli italiani. Salvini e Di Maio, i due gemelli diversi, si sono dimostrati bravi a raccogliere voti ma totalmente incapaci nel dare una prospettiva di Governo al loro vasto consenso. Invece di occuparsi della costituzione di un nuovo esecutivo sembrano più interessati alle prossime scadenze elettorali, in Molise e Friuli Venezia Giulia. Il popolino che ormai vive la politica come una moda li rivoterà in massa, per lasciare i problemi così come stanno. Ed i problemi da affrontare non sono pochi. Gli opinionisti fanno leva sul conflitto siriano per chiedere un Governo autorevole. “Ma mi…Vai →

Il ballo del qua qua

Ieri sera guardando Luigi Di Maio ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta” si è capito, una volta di più, perché fino a ieri Beppe Grillo proibiva ai suoi, pena l’espulsione dal Movimento, di partecipare a tribune politiche o salotti televisivi. Da buon padre (padrone) del movimento voleva evitare figuracce colossali ai suoi adepti. Infatti quando uno rimane zitto può anche passare per intelligente, il problema è quando apre la bocca per dargli fiato che cadono tutti i dubbi. E Di Maio si è svelato, ancora una volta, in tutta la sua compiaciuta incompetenza e presunzione. Di solito i grillini, dopo un dibattito, pubblicano post e video utilizzando le seguenti formule: “il nostro ha distrutto, ha asfaltato” preceduto dalle…Vai →

Rovigo: Viale Europa, siamo alla frutta!

Riceviamo da Flavio Ambroglini e pubblichiamo Al di là del surriscaldamento dell’agone politico rodigino, del “totoVicesindaco”, dei pronostici sulle possibilità di una crisi di Giunta e del “sold out” conseguente; tutto attorno a ciò, vi è una Città, capoluogo di provincia, ricca di una storia millenaria, di intelligenze, di speranze ed anche – purtroppo – di Cittadini annichiliti, smarriti a fronte di una sconcertante persistenza dei problemi senza che se ne possa intravvedere una soluzione concreta: sin qui solo chiacchiere e bisticci! Sta dilagando la percezione che le promesse elettorali siano riconducibili ad una mera riproposizione di uno sbiadito “libro dei sogni”, piuttosto che ad una programmazione condivisa cui, sottostanti, corrispondano percorsi di fattibilità concreti. Pare che tutto sia una…Vai →

Al Compagno Amendola

Dopo la lettera aperta al Compagno Marescotti torniamo ad occuparci dei tormenti che agitano alcune personalità considerate già “simbolo” della sinistra. Quasi quasi siamo tentati di farne una rubrica fissa, visto che il materiale non manca. Questa volta è il turno di Claudio Amendola, oggetto di un corsivo di Aldo Grasso sul Corriere della Sera dal titolo “La sinistra creativa di Claudio Amendola”. Il pungente giornalista prende spunto dalla dichiarazione di Amendola che, ospite de “L’aria che tira”, ha detto: “Matteo Salvini è il politico più capace degli ultimi 20 anni, ma proprio senza ombra di dubbio”. Grasso ha fatto notare all’attore romano che, sfogliando gli ultimi vent’anni della carriera politica di Salvini, si fatica ad incoronarlo “er mejo” e…Vai →

Dalla parte dei Diritti Umani

Quelli della mia generazione, nati alla fine degli anni 70, sono cresciuti sentendo parlare del conflitto arabo-israeliano. Dopo la guerra dei “Sei giorni” tra Egitto ed Israele del 1967, gli anni Ottanta vedono l’acuirsi dello scontro nel Medio Oriente. A riaccendere le tensioni fu il massacro di Sabra e Shatila, nel 1982, quando i falangisti libanesi e l’esercito del Libano del Sud. con la complicità dell’esercito israeliano, sterminarono inermi civili palestinesi e sciiti libanesi nel quartiere di Sabra e nel campo profughi di Shatila. Una lunga scia di sangue che non conosce ancora l’effettivo numero dei caduti, alcune fonti indicano 760 morti, altre addirittura 3500 morti. Personalmente ho ancora vivide ed indelebili nella mia mente alcune immagini terribili, scollegate a…Vai →

Al Compagno Marescotti

Premettiamo che si prova sempre un po’ di dispiacere nel criticare le scelte personali di donne e uomini che si stimano dal punto di vista professionale, ma sarebbe imperdonabile non farlo soprattutto quando tali scelte appaiono incomprensibili e sbagliate. Questa volta è il caso del bravissimo attore Ivano Marescotti che alla vigilia del voto si è sentito in dovere di lanciare urbi et orbi, da storico militante della sinistra, un pubblico endorsement per i Cinque Stelle. Buon per lui e per la premiata ditta Grillo-Casaleggio jr il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto alle elezioni un ottimo 32%. Marescotti ha così potuto per una volta festeggiare (dato che a sinistra le soddisfazioni sono rare) senza il timore dell’accusa – visto il…Vai →

Il Fatto non riconosce i fatti

Forse ieri siamo stati troppo ottimisti ad affermare che anche i più fanatici sostenitori grillini si stanno accorgendo dell’ipocrisia del Movimento Cinque Stelle che grazie ai suoi voti ha affidato la seconda carica dello Stato alla forzista ultraberlusconiana Elisabetta Alberti Casellati (clicca qui). Leggendo la rassegna stampa di oggi scopriamo che nella Redazione de Il Fatto Quotidiano e del suo sito internet (con annessi blog di opinionisti buoni per tutte le stagioni) c’è un covo di “ultimi giapponesi” all’oscuro dei fatti e della realtà. Compiendo un triplo salto mortale carpiato con avvitamento diversi giornalisti del Fatto spiegano che il M5S non ha fatto nessun inciucio con le destre e che per la divisione dei presidenti delle Camere non si può…Vai →

I Cinque Stelle regalano la seconda carica dello Stato alla fedelissima di Berlusconi

Con l’elezione della forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati alla Presidenza del Senato, ovvero la seconda carica dello Stato, il cerchio si è fatalmente chiuso, l’inciucio tra destre e M5S è realtà. Il Movimento Cinque Stelle da partito antisistema che dell’onestà aveva fatto una bandiera ha votato una fedelissima di Berlusconi della prima ora. Il fatto che la Casellati sia una nostra corregionale e che sia la prima donna nella storia repubblicana a ricoprire l’incarico prestigioso di Presidente del Senato non può farci dimenticare che è la stessa persona che sin dal 1994, anno di fondazione di Forza Italia, ha seguito, nel bene e soprattutto nel male, la parabola dell’ex Cavaliere di Arcore. Filippo Tosatto su la Tribuna di Treviso scrive:…Vai →

Buche pericolose…a volte ritornano!

Riceviamo da Flavio Ambroglini e pubblichiamo: Che la Città di Rovigo sia quanto a strade un colabrodo, è storia ahinoi antica; quello che provoca sconcerto, rabbia, indignazione è il riscontrare che nonostante si sia dichiarato di spendere denaro pubblico per la migliore e definitiva risoluzione del problema, laddove si applichi la tecnologia ad infrarossi per rattoppare le buche, ebbene si riscontra che la tanto preziosa tecnologia sta provocando rattoppi peggiori dei danni: “el famoso tacòn pezo del sbrego”!!!…per dirla in dialetto. Correvano i lontani anni ’70 ed allora, studente all’istituto tecnico per Geometri “Amos Bernini” venivo redarguito, assieme agli amici con i quali condividevamo il percorso di studio, sul fatto che l’asfalto è si un’ottima pavimentazione stradale, solo se opportunamente…Vai →

I 55 giorni in cui uccisero il futuro

In occasione del quarantennale del rapimento di Aldo Moro (16 marzo 1978) e dell’uccisione della sua scorta, tre poliziotti e due carabinieri, da parte di un commando delle Brigate Rosse, sono stati trasmessi in televisione diversi documentari e speciali di approfondimento. Ora, con tutti i limiti della politica di allora non priva di responsabilità negative, guardando quei filmati non si può non notare la levatura intellettuale dei protagonisti di quella stagione: democratici cristiani, comunisti, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali. Le stesse lettere dell’Onorevole Aldo Moro dal “carcere del popolo”, giudicate da alcuni come non autentiche o comunque frutto di una mente annebbiata dalla segregazione, hanno la forza delle parole scolpite nella pietra quando chiamano in causa i colleghi di partito e…Vai →

I nuovi (vecchi) mostri

Vista la situazione drammatica – dipinta da populisti ed estremisti durante la campagna elettorale – in cui versa l’Italia, non si capisce perché i vincitori delle elezioni continuino nei loro festeggiamenti, ben sapendo che nessuno ha i numeri per governare e che nelle loro promesse elettorali giuravano che mai e poi mai si sarebbero alleati con forze politiche fuori dalla propria coalizione o partito per quanto riguarda i 5 stelle. Giorgia Meloni, in particolare, ha fatto del cosiddetto “patto anti-inciucio” un marchio di fabbrica, patto idealmente sottoscritto da Salvini e a malincuore anche da Berlusconi. Ad onor del vero la leader di Fratelli d’Italia, anche durante recenti dichiarazioni post-voto, ha ribadito l’indisponibilità ad accordi trasversali, ma non abbiamo ancora sentito…Vai →

Memoria tra passato e futuro, per non odiare e non dimenticare

di Flavio Ambroglini Anche quest’anno la mesta ricorrenza della Giornata della Memoria, assurgerà ancor di più a ruolo di “Memoriale” delle sofferenze patite, in primis, dagli Ebrei Vittime della Shoah, della cosiddetta “soluzione finale” ordita dalla mente perversa di Hitler e perseguita dal suo nutrito stuolo di sgherri i quali, senza pietà si accanirono contro degli innocenti, “rei” d’essere nel novero delle persone invise al nazismo, parimenti ai dissidenti politici, agli intellettuali “scomodi”, alle persone nate con deformità fisiche e quindi non “ariane”, agli omosessuali, ai Rom, e l’elenco potrebbe ancora continuare per quante sfaccettature i boia nazisti si inventarono per far rientrare sempre più persone negli elenchi di coloro i quali dovevano essere eliminati. A condividere le sofferenze delle vittime…Vai →

Tempo d’elezioni, ovvero la pandemia dei quaquaraquà

di Flavio Ambroglini Il mondo politico italiano è già in fase di mobilitazione generale e la cosa è comprensibile dato che a votare per le politiche si andrà il prossimo 4 marzo. Ciò che fa riflettere è che, a dispetto del decorso del tempo e delle esperienze che in esso dovrebbero essere maturate, si assiste ancora una volta all’emersione di noti e meno noti personaggi che, a vario titolo e sotto diverse bandiere, sono ancora tutti vittime, non dell’influenza di stagione, ma del virus del quacquaraquà! Diverse sono le definizioni delle persone contagiate da quella che pare avere i connotati di una vera e propria pandemia, capace di far impallidire l’influenza… quella vera, che di anno in anno si manifesta, cambiando…Vai →

A Rovigo, rifiuti…deambulanti

Riceviamo e pubblichiamo: di Flavio Ambroglini* Che le “isole ecologiche” di Rovigo e frazioni, fossero già da tempo immemore allo sfascio, con presenza di cassonetti maleodoranti e rotti è storia risaputa; mentre è relativamente recente il varo della raccolta differenziata con momentanea esclusione del centro storico e della frazione Borsea.          A fronte di tutto ciò, nelle frazioni già interessate dalla differenziata permangono molti cassonetti e la gente continua ad usarli pur avendo già in casa quelli ad uso personale mentre sono comparsi ovunque i contenitori per il vetro.      Se da un lato sono pienamente convinto della necessità ed urgenza di spingere la differenziata secondo modelli elvetici, nutro a questo punto alcuni dubbi sull’avvio e sui metodi di quella pensata…Vai →