mercoledì
23 agosto 2017

02:29

Il commento

Olimpiadi 2024 a Roma sì o no?

Olimpiadi 2024 a Roma sì o no? Si torna a parlare del progetto di organizzare le Olimpiadi del 2024 nella Capitale, già sede olimpica nel 1960. I delegati del Comitato Roma 2024 hanno preso parte all’“Observer Program”, un progetto organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale che consiste in una serie di incontri per le Città che saranno sede delle prossime edizioni olimpiche (Tokyo, PyeongChang e Pechino) e le 4 città candidate ai Giochi estivi del 2024 (Roma, Budapest, Los Angeles e Parigi), in cui i delegati si sono confrontati con i massimi dirigenti del Comitato Organizzatore di Rio 2016, le autorità locali, le Federazioni Internazionali e il personale tecnico del CIO per condividere i temi strategici, organizzativi e operativi dei Giochi secondo…Vai →

Calle dei Maleducati

In questi giorni i mass media hanno evidenziato la situazione di Venezia, oltraggiata in modo ormai insopportabile dai turisti. Turisti a fare il bagno nel canal grande, altri che scambiano lo stesso o qualche fontana per una latrina, pic-nic irriverenti e puzzolenti ovunque. Una maleducazione diffusa. Comprendo appieno il fatto che alcuni residenti abbiano appeso cartelli con scritto “Turisti andate via di qua, state distruggendo la città”. Esasperati e stanchi in quanto nonostante il personale addetto ai controlli, la maleducazione è molto più diffusa ed incontrollabile. Viene da chiedersi: dov’è finita l’educazione, l’educazione genuina che insegnavano i genitori fin da quando si era piccoli, quella che poi veniva portata avanti ed integrata dai maestri e dai professori? Quell’educazione semplice e…Vai →

Una foto che parla da sola

Non servono tanti giri di parole, a volte uno scatto dice tutto e racconta in modo eloquente gli orrori della guerra, dove a pagare il prezzo più caro sono sempre gli innocenti, per lo più bambini. Nelle ultime ore il mondo si è commosso di fronte all’immagine di un bambino indifeso e sotto shock,  seduto all’interno di un’ambulanza con lo sguardo perso nel vuoto e la faccia sporca di sangue e polvere, scampato miracolosamente all’ennesimo bombardamento aereo che ha colpito Aleppo, in Siria. Il piccolo si chiama Omran Daqneesh, ha cinque anni ed è rimasto ferito insieme ad altri bambini nel quartiere Qaterji, nell’attacco, non si sa ancora se da parte di un esercito siriano o russo, che ha distrutto…Vai →

La mongolfiera della mafia

La storia della mafia mi ha sempre incuriosito. Fa parte della storia d’Italia, purtroppo. Solo per questo mi incuriosisce, nel senso che non conoscerla è come vedere un puzzle a cui manca una tessera. Mi chiedo infatti se non conoscerla possa pregiudicare troppo una conoscenza vera del nostro Paese. Parallelamente, come di fronte altre cose che spaventano come ad esempio l’esoterismo o un film dell’orrore, provi quella sensazione che sia meglio non avventurarsi per quello strano timore che conoscere a fondo certe cose possa in qualche modo indurre a legittimarle, razionalizzarle fino a comprenderle. Anche stasera il TG nazionale della sera ha dato la notizia di un nuovo omaggio ad un clan mafioso di Bari, con il nome bene in…Vai →

Manuel Valls contro il burkini

Valls: “Il burkini rappresenta una visione arcaica del ruolo delle donne nello spazio pubblico” Il Primo Ministro francese Manuel Valls ha rilasciato ieri a Marsiglia un’intervista al quotidiano “La Provence” nella quale ha parlato anche del burkini, ovvero il costume da bagno integrale pensato per le donne di religione musulmana. Il tema è all’ordine del giorno in Francia dopo che i comuni di Cannes e di Sisco, in Corsica, hanno bandito il burkini. Alla domanda del giornalista: “Che cosa intende fare, autorizzare o vietare il burkini? Manuel Valls ha risposto: “Le spiagge, come ogni spazio pubblico, devono essere preservate dalle rivendicazioni religiose. Il burkini non è una nuova gamma di costumi da bagno alla moda, ma la traduzione di un…Vai →

Squalifica di 8 anni per Alex Schwazer. Sentenza vergognosa

Nella tarda serata italiana di ieri è arrivata la sentenza del Tas su Alex Schwazer. Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna ha accolto la richiesta della Iaaf, la Federatletica internazionale, e squalificato il marciatore azzurro per 8 anni. In questo modo per Schwazer si spegne non solo il sogno di gareggiare a Rio2016 ma si chiude anche la carriera. Una sentenza a dir poco vergognosa ed evidentemente già scritta. Sì perché fin dall’inizio di questa assurda vicenda c’è sempre stato un accanimento contro Alex, anche da parte dei media, che lo avevano già condannato a prescindere. Un caso che ha delle analogie con quanto accaduto al grande Marco Pantani, il cui nome continua ad essere ingiustamente infangato anche dopo…Vai →

Chiamiamo le cose con il loro nome

In questi giorni i mezzi di comunicazione ci hanno informati in merito a nuovi femminicidi. Se ne sentono talmente tanti che sembrano sempre più frequenti. Questi episodi sembrano non semplicemente sommarsi, sembrano moltiplicarsi o andare secondo una scala logaritmica. Personalmente, pur essendo donna, non ho mai condiviso, ritenendolo una forzatura, il termine femminicidio. O meglio, lo avrei accettato qualora la parola avesse configurato in modo univoco un reato meritorio del massimo della pena: una pena certa, senza cavilli, senza appelli, né attenuanti, né sconti di pena, né premi per buona condotta. Poiché credo che nel nostro Paese la certezza della pena abbia ancora una lunga strada da fare, preferisco chiamare le cose col proprio nome. Uccidere un uomo o una…Vai →

Frammenti di GMG 2016

a cura di Francesca Monti Bandiere da 187 Paesi del Mondo, giovani provenienti dai cinque continenti, canti, colori, gioia, fratellanza: è questa l’atmosfera che si respirava alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. Oltre un milione di giovani, arrivati nella città polacca per pregare insieme a Papa Francesco e riflettere su tante tematiche. Sì perché anche se il clima gioioso e festante che ha invaso Cracovia potrebbe far pensare ad una sorta di bolla in cui sono immersi i giovani, protetti dalle guerre, dal terrorismo e dalle cattiverie del mondo, in realtà non è così. Infatti qui ci sono persone provenienti da Paesi africani e asiatici martoriati dalla fame e dai conflitti, che portano con sé le ferite delle loro…Vai →

Ricordando Padre Jacques Hamel

Ieri è stata una di quelle giornate in cui, verso sera, ti accorgi che tutto sembra collegato da un filo invisibile. La mattina stavo vedendo una replica di Voyager, bellissimo programma di cultura, in cui è stato intervistato un prete esorcista di Barcellona. Quando il conduttore ha chiesto al prete: “Padre, ma il male, il Diavolo, esistono?”. Il prete ha risposto: “Sì, esistono, basta leggere il Vangelo, lì e scritto e guai a noi a pensare che invece non esista, perché saremo troppo ingenui”. Io ho sempre creduto che esista e ritengo che sia non solo da ingenui ma anche che sia pericoloso pensare che non esista, sarebbe troppo semplicistico pensarlo. Dopo poco sento la notizia della barbara uccisione di…Vai →

Rio2016: Giochi Olimpici e contraddizioni

Una fotografia in cui si vede una donna senza tetto mentre dorme per strada davanti a un ponte su cui compare l’enorme scritta “un nuovo mondo”, slogan scelto per rappresentare le Olimpiadi di Rio, simboleggia al meglio le tante contraddizioni della metropoli brasiliana. Infatti da una parte ci sono le bellezze di Rio, dalle spiagge di Ipanema e Copacabana, al Pan di Zucchero, al Corcovado e al Cristo Redentore, che faranno da splendida cornice ai Giochi Olimpici e che rappresenteranno un’attrattiva per i milioni di turisti che arriveranno in Brasile per assistere alle gare, dall’altra c’è la realtà più cruda e difficile, fatta di povertà estrema, di difficoltà economiche, delle favelas, di tante problematiche dall’inquinamento delle acque al virus Zika,…Vai →