martedì
17 ottobre 2017

11:44

Il commento

Caro Renzi ti scrivo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di una nostra lettrice a Matteo Renzi Caro dott. Matteo Renzi, ti scrivo a seguito del tuo discorso di ieri sera, il discorso post vittoria del NO (purtroppo). L’Italia ha perso un’occasione per modernizzarsi e ridurre i costi della politica, a causa di quelli del NO contro tutto e tutti, non importano i principi o le persone. Per loro l’importante è dire sempre e comunque NO. Cosa importa se l’Italia va indietro anziché avanti o se resta bloccata. Io, premetto, sono una elettrice di centrodestra, ed ho anche militato per alcuni anni in un partito vedendo anch’io il lato peggiore della politica, compreso quello volto a non considerare i giovani, soprattutto se donne, perché…Vai →

Quale futuro per un Paese in cui i giovani non trovano lavoro e i pensionati non riescono ad arrivare a fine mese?

La povertà in Italia è inversamente proporzionale all’età, cioè più sei giovane e più sei a rischio povertà. E’ quanto emerge dal Rapporto 2016 di Caritas italiana. Il 10% di chi ha meno di 34 anni è un povero assoluto. Degli oltre 4,5 milioni di poveri totali, il 46,6 per cento è sotto la soglia dei 35 anni. Il sistema italiano di welfare ha riversato sulle nuove generazioni le conseguenze peggiori della crisi economica degli ultimi anni, penalizzando i giovani, sfavorendo l’accesso al lavoro e i percorsi di autonomia. Aggiungiamo poi il fatto che per un ragazzo/a oggi è un’impresa ardua trovare un lavoro decente e per decente si intende avere uno stipendio degno e non essere sfruttato con stage,…Vai →

Dopo nove mesi, l’omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni non ha ancora trovato una soluzione

Dopo nove mesi, l’omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni non ha ancora trovato una soluzione, anzi resta avvolto nel mistero. Il governo italiano non è soddisfatto dell’atteggiamento delle autorità e dagli inquirenti egiziani che in questi mesi anziché collaborare a far luce sul caso hanno mischiato le carte con assurde ipotesi per depistare le indagini e allontanare ogni responsabilità sull’omicidio di Giulio Regeni. Il 28 ottobre la rappresentanza italiana all’Onu non ha votato l’Egitto nell’elezione per il Consiglio dei Diritti Umani. La decisione è stata presa su precisa indicazione della Farnesina. Creato 10 anni fa per lavorare a stretto contatto con l’Unhcr, la composizione del Consiglio si basa sul principio di un’equa distribuzione geografica: 13 Stati sono africani, 13 asiatici,…Vai →

Cure di fine vita: una matassa da sbrogliare

Ha suscitato viva impressione la morte, pochi giorni fa, di un malato oncologico terminale presso un Pronto Soccorso di Roma. Nei giorni a seguire vari pareri sono stati espressi da più parti. Il ministro della Salute ha deciso di mandare gli ispettori per analizzare lo svolgersi dei fatti. Il primo sentimento che si sente dentro è la pena e la famiglia merita la solidarietà più vera e condivisa. Purtroppo questo episodio ha portato alla luce ancora una volta la scarsa organizzazione nella rete delle cure del fine vita. In un’epoca di razionalizzazioni, dove la sanità è sempre più controllata e minuziosamente programmata, appare chiaro che salvo poche felici realtà locali, l’assistenza territoriale non è organizzata al punto tale da scongiurare…Vai →

Sulla violenza nel mondo d’oggi

La cronaca di quest’ultimo periodo riporta alla ribalta nuovi casi di omicidi di donne e di uomini. Ecco perché il termine femminicidio è discriminante e riduttivo. Sempre di omicidio di tratta, omicidio di persone umane, siano essi donna o uomo. Parallelamente, si assiste alle prese di posizione contro il candidato Presidente USA Donald Trump dalla cui storia personale emergono pensieri sessisti e offensivi nei confronti delle donne. Stessa tendenza portata alla ribalta anche al Grande Fratello VIP. Triste vedere come la strumentalizzazione delle donne dilaghi ancora attraverso il tempo, una strumentalizzazione che porta con sé uno strano diritto a pensare di disporre della vita altrui. Lo stesso diritto che ha portato quella coppia a sfregiare con l’acido i volti di…Vai →

Il lato oscuro dei social network

Recenti fatti di cronaca spingono ad interrogarsi sull’uso di internet e dei social network. Il caso della ragazza suicidatasi in seguito alla messa in rete di un suo video personale: mi piace chiamarlo così, personale, perché da questo aggettivo devono nascere nella coscienza i giusti e doverosi interrogativi. Prima ancora di essere un video hard o piccante o in qualsiasi altro modo lo si voglia definire, si trattava di un filmato personale. Personale è un termine il cui significato va perdendosi, evidentemente, in un mondo in cui tutto ciò che va in rete sembra essere tutto lecito e per questo condivisibile da tutti. Invece non è così. Le vicende, le foto, i filmati, tutto ciò che è personale appartiene a…Vai →

Un lungo 11 Settembre

Due giorni fa è stato celebrato il 15° anniversario della strage delle Torri Gemelle. E’ stato detto e scritto talmente tanto in merito che si corre il rischio di essere banali, oppure di scrivere ciò che altri hanno già scritto. E non è difficile ripetersi nelle parole o negli scritti. L’11 settembre 2001 si è realizzato uno dei nostri peggiori incubi, di quelli talmente terribili che pensavamo che il cinema li avesse relegati in pellicole più o meno di qualità ed il fatto di saperli in pellicola era anche un modo inconscio per esorcizzarli. Sempre parlando di inconscio, i grandi psichiatri del passato e del presente potrebbero riconoscere in quell’episodio la realizzazione brutale di una paura collettiva, che mandò in…Vai →

Dopo sette mesi la Verità sull’omicidio di Giulio Regeni non è ancora emersa

Il 3 febbraio 2016, alla periferia de Il Cairo, in Egitto, è stato ritrovato il corpo barbaramente torturato di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano scomparso nella capitale egiziana il 25 gennaio. In questi mesi si è creato e sviluppato in Italia un grande movimento di solidarietà, riunito attorno alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, cui hanno aderito centinaia di migliaia di cittadini, insieme a enti locali, luoghi d’istruzione, cultura e ricerca, associazioni, stampa, per evitare che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato e per respingere qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente. A sostegno delle campagna si sono schierati anche diversi artisti, dal regista Paolo Genovese, che ritirando il David di…Vai →

C’era una volta Recoaro

Trent’anni fa era una meta molto accattivante visitare la “montagna spaccata” a Recoaro. Ci andai anch’io con mia zia ed effettivamente avevi l’impressione di visitare una meraviglia della Natura a portata di mano, affascinante e misteriosa. Ricordo il silenzio e l’incanto del posto, che potrebbe a pieno titolo essere uno dei luoghi magici delle Cronache di Narnia o, per i più giovani, di Harry Potter. Recoaro era famosa per le sue note terme, un luogo esclusivo e molto rinomato per le pregiate proprietà dell’acqua delle sorgenti e per lo stabilimento della Recoaro. C’era poi il polo industriale, cuore pulsante della zona, lo stabilimento Marzotto, che si costeggia sul lato sinistro andando da Valdagno verso Recoaro. Uno stabilimento imponente, ove solo…Vai →

Olimpiadi 2024 a Roma sì o no?

Olimpiadi 2024 a Roma sì o no? Si torna a parlare del progetto di organizzare le Olimpiadi del 2024 nella Capitale, già sede olimpica nel 1960. I delegati del Comitato Roma 2024 hanno preso parte all’“Observer Program”, un progetto organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale che consiste in una serie di incontri per le Città che saranno sede delle prossime edizioni olimpiche (Tokyo, PyeongChang e Pechino) e le 4 città candidate ai Giochi estivi del 2024 (Roma, Budapest, Los Angeles e Parigi), in cui i delegati si sono confrontati con i massimi dirigenti del Comitato Organizzatore di Rio 2016, le autorità locali, le Federazioni Internazionali e il personale tecnico del CIO per condividere i temi strategici, organizzativi e operativi dei Giochi secondo…Vai →