domenica
19 novembre 2017

14:52

Al via “Saperi di Mare” 2017

Manca poco più di una settimana all’esordio della seconda edizione di Saperi di Mare, il Festival di Filosofia di Rosolina Mare. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio ed il contributo del Comune di Rosolina ed ideata dallo studente polesano Cristiano Vidali, consisterà in quattro serate, ospitate dal Centro Congressi del lido balneare.

Il primo appuntamento avrà luogo lunedì 24 luglio e avrà per protagonista il professore dell’Università Statale di Milano Gianfranco Mormino. La sua riflessione verterà sul fatto che, dalla nascita, nessuno possiede una volontà autonoma e consapevole. Pertanto, sono il mondo e soprattutto le persone più prossime a noi ad indirizzare il nostro desiderio verso oggetti che, proprio in quanto contesi da altri, possono risultarci appetibili. Per costituire la nostra identità, dunque, è determinante ‘prendere in prestito’ il desiderio altrui. Questo processo non si ferma certo con l’infanzia: per tutta la vita, gli uomini continuano ad imitare. Il titolo dell’incontro, infatti, è “Il Desiderio in prestito”.

Giovedì 27 luglio sarà la volta del rinomato professore Massimo Cacciari, ex deputato, sindaco di Venezia, attualmente professore all’Università Vita-Salute San Raffaele e filosofo noto a livello internazionale. Il suo intervento reca il nome di “Democrazia senza Ragione”. Il professor Cacciari condurrà una riflessione che, attingendo al significato più originario della democrazia a partire dalla sua esperienza nell’antica Grecia, ne seguirà le vicissitudini attraverso la storia, fino a giungere alla contemporaneità. In quanto essa è essenzialmente storica, la democrazia muta i propri caratteri di epoca in epoca, e non necessariamente è sufficiente che gli Stati occidentali l’abbiano assunta a forma di governo privilegiata affinché essi siano in grado anche di realizzarla compiutamente, al pieno delle sue possibilità o anche solo autenticamente.

Il terzo incontro, sabato 29 luglio, vede per ospite il docente di Antropologia Filosofica alla Università Statale di Milano Andrea Zhok. “La Superstizione della scienza” è il titolo volutamente provocatorio del suo intervento. Abitualmente, si è soliti considerare la scienza esattamente l’opposto della superstizione: dalle credenze popolari medievali la modernità ci ha liberato tramite l’invenzione del metodo scientifico da parte di uomini come Cartesio, Galilei o Bacone. Proviamo a pensare: se un martello è efficace per compiere alcune operazioni, non penseremo mai che perciò esiste soltanto ciò che è martellabile. Ebbene: se la scienza moderna nasce primariamente come tecnica, ovvero come volontà di dominare strumentalmente degli eventi circoscritti, in che modo essa può ricavare da ciò la legittimità a divenire una visione del mondo? A questo intrigante interrogativo tenterà di rispondere Andrea Zhok.

A chiudere l’iniziativa sarà la professoressa Eleonora Sparvoli, a sua volta dell’Università degli Studi di Milano, che lunedì 31 luglio parlerà di come la lettura sia determinante nella formazione dell’identità personale di ciascuno. Sono stati necessari migliaia di anni affinché dalla Mesopotamia alla civiltà Micenea, fino alla Grecia antica si sviluppasse un alfabeto e successivamente una scrittura, la quale in ogni caso restò sempre fruibile ad una parte estremamente ridotta ed elitaria della società. Oggi un bambino apprende a leggere e scrivere attorno all’età di sette anni: in pochi anni, la cultura di migliaia di anni si riversa in un piccolo corpo che l’avrà come risorsa per tutta la vita. Dalle iscrizioni, alle indicazioni, dai giornali alla comunicazione, dai social network alla contabilità, è inimmaginabile quanto la scrittura, e conseguentemente la lettura, siano decisive nel nostro mondo e, quindi, nella vita individuale di ciascuno di noi.

Al termine di ciascun incontro, sarà possibile permanere nella struttura per discutere informalmente con i professori o tra il pubblico degli argomenti trattati, esponendo dubbi e perplessità, oppure spunti e riflessioni personali. Un rinfresco ricco di vini e prodotti tipici del Delta del Po allieterà la presenza dei partecipanti.

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