martedì
12 dicembre 2017

03:36

Storie in cattedra

Imparare non è mai stato così divertente

Un progetto che rivoluziona – e svecchia – la didattica: “Storie in cattedra”. Non poteva che essere l’ultima esilarante creatura sfornata dai Barabao – Teatro di movimento e creazione – La compagnia di attori professionisti padovani, impegnati da anni nel teatro sociale, da sempre vicini ai bambini e ai ragazzi per trasmettere loro non solo l’amore per il teatro, la bellezza e l’avventura delle storie, il piacere della lettura, ma anche che la cultura – proprio tutta! dalla storia alle scienze – attraverso il teatro… si trasforma in divertimento. Come a dire “quark” o “Focus” ma… tutto da ridere. E se si ride mentre si impara, il gioco è fatto.

Ci raccontano Romina e Cristina Ranzato che con Ivan Di Noia e Mirco Trevisan sono alla regia di un format che sta spopolando a scuola e in televisione: “Quando si propongono lezioni cattedratiche su un qualsiasi argomento si rischia di annoiare il giovane ascoltatore. Per questo abbiamo pensato di rovesciare il punto di vista e di rendere il racconto interattivo: coinvolgendo i ragazzi, trasformandoli da uditori passivi ad attivi, facendoli diventare veri e propri giornalisti e conduttori televisivi”.

Come funziona il format “Storie in Cattedra”?

Prendi un argomento della didattica delle scuole medie inferiori o superiori. Ad esempio la storia di Guglielmo Marconi e l’invenzione delle onde radio. Metti una cattedra e quattro attori che ci saltano letteralmente sopra e cominciano a raccontare la storia di un personaggio che è senza dubbio uno degli inventori più famosi dei nostri tempi, puntando però l’attenzione sugli effetti che la sua scoperta ha avuto fino ai giorni d’oggi: la comunicazione WIRELESS.

Per spiegarci tutto questo, i quattro attori, in piedi sulla cattedra, intervallano i programmi radiofonici, sintonizzandosi sui diversi piani, storici e temporali. Così facendo trasmettono non solo i concetti – coadiuvati da schede di approfondimento che diventano materiale di studio per gli studenti – ma stimolano il desiderio di conoscenza attraverso la tecnica della “band mimée”.

La banda mimante è uno stile recitativo d’invenzione contemporanea che richiama il linguaggio cinematografico e si basa quindi su competenze metalinguistiche molto usate e sfruttate dalle nuove generazioni. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione dei ragazzi in modo accattivante.

I temi affrontati dai Barabao vengono infatti scelti dai docenti che possono stabilire di lavorare su una tematica tradizionalmente scolastica, scelta tra un carnet di proposte. I Barabao hanno all’attivo lezioni sul sistema solare, sulla grammatica italiana, su personaggi storici e mitologici, su conoscenze scientifiche, sul corpo umano, su tematiche storiche come la rivoluzione francese o il 1492, su aspetti legati alla chimica come la tavola degli elementi e molto altro ancora.

Cosa c’è quindi di diverso in queste “Storie in Cattedra”? Dopo aver visto la performance teatrale dei Barabao, i ragazzi, grazie all’aiuto dell’associazione Gooliver, realizzano un format televisivo: un vero e proprio talk show, durante il quale, impersonando personaggi diversi, svilupperanno riflessioni, curiosità, approfondimenti. 

Un esempio: nella puntata di approfondimento sul corpo umano dedicata al “Cuore” i ragazzi hanno organizzato un talk show vestendo i panni di un nutrizionista, di un medico, di uno sportivo… Ognuno di questi personaggi rifletteva sulle conoscenze acquisite secondo quel particolare punto di vista.

E per non farsi mancare nulla… Visto che di un talk show si tratta l’ultimo passo del progetto riguarda la sua effettiva messa in onda. Le classi coinvolte vengono riprese da un operatore. Si producono delle puntate televisive di 12 minuti ciascuna che mettono insieme la “Storia in cattedra” e il talk show di analisi e approfondimento. Queste puntate vanno in onda su 7 Gold.

Insomma, il progetto, che ha vinto il Bando ATTIVAMENTE indetto dalla Fondazione CARIPARO  è fondamentalmente un progetto didattico che parla il linguaggio contemporaneo, quello dei ragazzi del nostro tempo. Lo fa senza tradire la serietà della didattica, anzi incoraggiando la conoscenza e lo studio. Una specie di sussidiario video, dove oltre alla lezione, c’è anche l’approfondimento e il ripasso. Lo si fa attraverso il teatro, la comicità, l’innovazione dell’approccio. Lo si fa soprattutto facendo diventare i ragazzi i protagonisti delle lezioni. In questo modo l’apprendimento non è più solo nozionistico, grazie al teatro e al talk show diventa un processo fisico.

Perché ridendo, si lavora volentieri. E si impara di più.


Le scuole coinvolte nel progetto sono:

  • Scuola Sec. I° grado “ PASCOLI“ di CODEVIGO (PD)
  • Scuola Sec. I° grado “ COPERNICO” di PONTE VIGODARZERE (PD)
  • Scuola Sec. I° grado “ PEGORARO” di SANT’ELENA (PD)
  • Scuola Sec. I° grado “ POLLONI” di MONSELICE (PD)
  • Istituto Professionale “CIOFS – Don BOSCO” di PADOVA
  • Istituto Tecnico “ITIS – EUGANEO” di ESTE (PD)
  • Istituto Tecnico Tecnologico “B. BELZONI” di PADOVA
  • Liceo Artistico “ MUNARI” di CASTELMASSA (RO)

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