lunedì
11 dicembre 2017

22:00

Un libro in rete: “La congiura dei somari” di Roberto Burioni

Appuntamento a Valdagno: Martedì 5 dicembre 2017, alle ore 20.30, presso Palazzo Festari – Corso Italia n.63. Roberto Burioni presenta “La congiura dei somari. Perché la Scienza non può essere democratica” (Rizzoli, 2017). Introduce e coordina Fabrizio Fusco, pediatra. Evento promosso da Guanxinet in collaborazione con Amer. Per informazioni: info@guanxinet.itwww.guanxinet.it tel. 0445 406758

di Alessandra Imoscopi*

“La congiura dei somari” del medico Roberto Burioni è un libro che si legge tutto d’un fiato e che fa fare un bel respiro di sollievo a chi crede nella scienza e nel percorso lungo secoli che essa ha fatto. Un percorso che meriterebbe, almeno, il rispetto. Perché? Perché come dice Burioni “la scienza ha l’umiltà di suggerirci ciò che in quel particolare momento, con le conoscenze di cui si dispone, è la cosa meno sbagliata e più vicina alla verità”. I somari, invece, l’umiltà non ce l’hanno. Somari è il termine che l’autore usa per identificare quelle persone che pur non avendo una cultura specifica in merito, intervengono anche con arroganza su questioni estremamente delicate. Il bersaglio preferito sembrano essere i medici e la medicina. Questi somari hanno un denominatore comune: non sanno, e forse da qui parte la radice della loro ignoranza, che “tra il dire e il fare, nella scienza, non c’è di mezzo il mare ma tanto, tanto, tanto, tanto lavoro”. La scienza non si dibatte né tanto meno la si può studiare sui social media. La si può studiare sulle grandi biblioteche scientifiche che sono presenti anche on line, ad esempio PubMed. La si può studiare sui libri. Se il pressapochismo imperante che deriva dai somari è il veleno che sta ammorbando la scienza, l’antidoto per i somari è lo studio. Mentre gli asini e somari, quelli animali intendo, sono utili e operosi animali amici dell’uomo, i somari umani sono una brutta specie che fa danni. Con i loro pericolosi ragli, a tutti i livelli, hanno fatto fare una bella rimpatriata al virus del morbillo, con tutte le sue potenziali gravi conseguenze. L’autore ricorda poi quanto sia importante l’ “immunità di gregge”, altro concetto chiave della virologia e microbiologia, che i somari tentano di smontare o negare che esista. L’immunità di gregge esiste ed è importantissima. I somari, trasformisti, creano tante pecore nere che non vaccinandosi mettono a rischio l’intero gregge. Peggio del peggio è quando il somaro ragliante è (o meglio, era, perché evidentemente non lo è più…) un uomo di scienza. Ora, le prime materie insegnate nel corso di laurea in medicina erano la chimica e la fisica ovvero le basi. Ecco, il medico che si trasforma in somaro dovrebbe per coerenza appendere il camice all’attaccapanni e cambiare lavoro, se dalle sue dichiarazioni emerge chiara la smentita di tutto ciò che ha studiato sin dalle fondamenta. Meglio sarebbe che si dedicasse ad altro: invece è talmente somaro da attendere pure di essere radiato dalla professione dagli organi competenti. Come affermato dal dott. Burioni “…è molto importante essere in grado di distinguere le sciocchezze dalle cose che hanno un fondamento scientifico…anche se non è facile distinguerle”. Però per far questo torniamo a quanto detto all’inizio: lo si può fare solo con l’umiltà di chi riconosce che non sa ed ha bisogno di informarsi e studiare. Lo si può fare anche fidandosi di chi ha dedicato e dedica una vita allo studio. Essendo anch’io medico, mi permetto di ricordare (e di spiegare a qualche somaro) il percorso che porta una persona a diventare medico. Dopo il diploma di scuola superiore: test di ammissione alla Facoltà di Medicina, sei anni di Università (ai miei tempi erano 51 esami universitari, pensate a quanti sono 51…), tesi di laurea, esame di stato per l’abilitazione alla professione, test d’ingresso per entrare alla scuola di specializzazione, altri quattro o sei anni di specializzazione, tesi di specializzazione. E poi? Concorsi per entrare nel mondo del lavoro. Finito? No! Fin dal primo anno di impiego, siamo tenuti per legge all’aggiornamento: 150 crediti da acquisire ogni tre anni. Significa seguire dagli otto ai dieci congressi all’anno, allo scopo di aggiornarci, perché la medicina è in costante avanzamento. Ecco, di fronte a questo gravoso percorso mi viene da dire ai somari che, in fondo, se leggessero qualche libro non sarebbe poi un grande sforzo.

*Medico Geriatra



LA CONGIURA DEI SOMARI
Perché la scienza non può essere democratica

Descrizione a cura della casa editrice:

Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate.

Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga”.

Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia.

Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte.

La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.


Roberto Burioni, medico, è professore ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha pubblicato Il vaccino non è un’opinione (Mondadori, 2016). 

Fabrizio Fusco, pediatra, libero professionista, amico del Guanxinet.  

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

Avvisami
avatar
wpDiscuz