giovedì
21 giugno 2018

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“L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” a Forlì

10 Febbraio 2018 – 17 Giugno 2018. Forlì, Musei di San Domenico

Il San Domenico di Forlì annuncia, dal 10 febbraio al 17 giugno 2018, una mostra che non è fuor di luogo definire “sontuosa”. Caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede espositiva la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero.

L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Giorgio Vasari: Deposizione dalla croce, 1539-1549, olio su tavola. Camaldoli (AR), Chiesa del Monastero

Giorgio Vasari: Deposizione dalla croce, 1539-1549, olio su tavola. Camaldoli (AR), Chiesa del Monastero

Ad essere protagonisti al San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo.

L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti.

Federico Barocci, Deposizione dalla croce, 1567-69, olio su tela. Perugia, Cattedrale di San Lorenzo

Federico Barocci, Deposizione dalla croce, 1567-69, olio su tela. Perugia, Cattedrale di San Lorenzo

Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi.

Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti.

Scipione Pulzone, Ritratto di Pio V Ghislieri, 1569-71, olio su tela. Roma, Roma, Galleria Colonna

Scipione Pulzone, Ritratto di Pio V Ghislieri, 1569-71, olio su tela. Roma, Roma, Galleria Colonna

In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare.

Tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Guido Reni, Domenico Beccafumi, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, s’addipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni. Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta.

Caravaggio, La Madonna dei Pellegrini, 1604-1606, olio su tela. Roma, Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio

Caravaggio, La Madonna dei Pellegrini, 1604-1606, olio su tela. Roma, Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio

Dato il rilevo nazionale e internazionale dell’evento, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha deciso di donare una parte del biglietto della mostra alla raccolta fondi che Mediafriends _ attraverso l’iniziativa Fabbrica del Sorriso dedica anche quest’anno al sostegno dei bambini.

Si è voluto abbinare la bellezza di una esposizione d’arte di grande prestigio alla salvaguardia del futuro dei più piccoli, sapendo che un importante evento come la mostra forlivese possiede tutte le qualità per sensibilizzare l’opinione pubblica oltre che su un tema culturale di indubbio valore anche su quello della solidarietà sociale.
Si tratta di una collaborazione che, in questo momento di crisi sociale ed economica, intende offrire a molti giovani la possibilità di uscire dalla povertà, dal disagio e dall’emarginazione.

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ringrazia gli altri soggetti privati partner dell’iniziativa: IMA, Luxury Living.

Ludovico Carracci: Conversione di Saulo, 1587-88, olio su tela. Bologna, Pinacoteca Nazionale

Ludovico Carracci: Conversione di Saulo, 1587-88, olio su tela. Bologna, Pinacoteca Nazionale

Informazioni e prenotazioni mostra
tel. 199.15.11.34
Riservato gruppi e scuole
tel. 0543.36217
mostraforli@civita.it
www.mostraeternoeiltempo.it

Catalogo
SilvanaEditoriale


Immagine di copertina: Daniele da Volterra, Il profeta Elia nel deserto 1550 ca., olio su tela. Collezione privata, courtesy Galleria Benappi

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