venerdì
20 aprile 2018

14:57

Le donne marocchine in Italia: Il festival per la conoscenza e la condivisione

di Saida Hamouyehy

“Le donne marocchine in Italia”, questo è il titolo del festival ideato dalle donne per le donne domenica 18 marzo a Roma, nella Sala Saturno dell’hotel Rouge et Noir, per festeggiare insieme la loro festa, perché oggi esse, e in particolare quelle marocchine, sono sempre più protagoniste di una società che cambia.

Organizzato dall’associazione culturale di Roma Donna e Diritto e col patrocinio di Roma Capitale, l’evento aveva come obiettivo la riflessione e il confronto sulla realtà delle donne marocchine in Italia, per indagare e analizzare vari ambiti, dal loro ruolo nella società italiana, alle riforme giuridiche che le riguardano, al loro rapporto con la sanità, dal contributo prezioso al mondo culturale fino al fenomeno dell’associazionismo, che le vede sempre più attive e numerose.

L’ambasciatore del Marocco Hassan Abouyoub insieme alle protagoniste del festival

L’ambasciatore del Marocco Hassan Abouyoub insieme alle protagoniste del festival

Il festival ha visto la partecipazione dell’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia  Dott. Hassan Abouyoub e di molte relatrici esperte di vari ambiti, che hanno dato un contributo importante in merito ai loro campi di specializzazione: l’avvocatessa Kaoutar Badrane, esperta di diritto di famiglia marocchino; Karima Moual, giornalista de La Stampa; Francesca Danese, Presidente Forum Terzo Settore Lazio; la dott.ssa Aicha Bouaazza, dell’Università Roma3; la dott.ssa Lucia Ercoli, dell’Università Tor Vergata; la prof.ssa Lia Grazia Fassari, dell’Università La Sapienza.

L’incontro è iniziato alle 16 con i saluti istituzionali dell’ambasciatore Hassan Abouyoub e della prof.ssa Francesca Del Bello, presidente del Municipio II.

L’ambasciatore, da sempre sensibile al tema dei diritti delle donne nella società italiana, e in particolare delle donne di origine marocchina, è spesso impegnato in eventi che tendono a sensibilizzare la comunità su questo fondamentale tema della loro tutela. Ricordo per esempio il convegno sui diritti delle donne organizzato dall’avvocatessa Kaoutar Badrane sabato 11 marzo 2017 a Bassano del Grappa per promuovere il dialogo giuridico e sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle donne in varie legislazioni prese a confronto, da quelle del Nord Africa, ai Balcani fino all’Italia, con relatori internazionali di spicco che hanno dato un prezioso contributo al confronto giuridico, gettando le basi per progetti importanti riguardanti i diritti delle donne. In quella occasione l’ambasciatore si era fortemente espresso in loro favore per esortare e sensibilizzare la comunità affinché si cooperi insieme.

Dopo l’introduzione di Khadija Kansala, presidente dell’associazione Donna e Diritto, e col contributo della moderatrice Chiara Comito, arabista e blogger esperta di letteratura e cultura araba, le relatrici di origine marocchina hanno testimoniato il loro impegno nella società per promuovere il confronto reciproco, parlare alla cittadinanza per sensibilizzarla su diritti e doveri e sul senso di comunità e integrazione, ma anche per dare un chiaro esempio alle nuove generazioni di ragazze di origine straniera di una buona convivenza in questo paese in continuo cambiamento. Kaoutar Badrane ha inoltre analizzato il diritto di famiglia marocchino e la sua evoluzione negli ultimi anni, fino a giungere alla riforma del codice di famiglia voluta dal re Mohamed VI, la Mudawwana al-‘Usra, che ha rafforzato la posizione della donna all’interno della società marocchina attribuendole maggiori tutele.

Sfilata di moda con abbigliamento tradizionale del Marocco

Sfilata di moda con abbigliamento tradizionale del Marocco

Nel programma era presente anche la proiezione di opere fotografiche della professionista franco-marocchina Leila Alaoui, in omaggio alla sua memoria: nel gennaio 2016 la giovane fotografa ha perso la vita durante una missione in Burkina Faso per conto di Amnesty International, a seguito dell’attentato jihadista a Ouagadougou che causò la morte di 30 persone.

Il pubblico è stato intrattenuto e deliziato con una sfilata di moda di kaftan, l’abito tradizionale marocchino per le cerimonie importanti. Le protagoniste del festival erano marocchine, per cui non poteva mancare il momento conviviale con tè e dolci tipici del Marocco, per condividere insieme anche le vivande tradizionali e conoscersi meglio.

È stato un incontro di grande successo, sia per il livello di competenza degli ospiti intervenuti sia per quanto riguarda la partecipazione da parte del pubblico: la sala infatti era gremita di persone di varie origini, a testimoniare l’importanza di eventi del genere che promuovono la conoscenza reciproca e la sensibilizzazione sui diritti delle donne, tema che negli ultimi anni è diventato fondamentale a seguito dell’aumento della violenza nei loro confronti. Confido nella forza delle donne, perché lavorando insieme per sensibilizzare l’opinione pubblica porteranno benefici alla società.

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