mercoledì
23 maggio 2018

07:22

Veneto: Una legge per filiera della birra a km zero

Più luppolo e orzo in Veneto per la filiera della birra a km zero. E’ questo il senso della legge approvata ieri in Consiglio regionale che premia gli agribirrifici in base alla qualità, al metodo di lavorazione, ma soprattutto – informa la Coldiretti regionale – all’origine delle materie prime impiegate.

Coldiretti ispiratrice della norma sottolinea l’importanza del provvedimento che prevede non solo incentivi per la coltivazione degli ingredienti principali, ma definisce, inoltre i parametri legali per sostenere l’attività di birraio tra i giovani agricoltori riconoscendo questa professione come connessa alla qualifica di imprenditore, creando anche i presupposti del “piccolo birrificio agricolo”.

Le risorse stanziate sommano a 250mila euro di cui 100mila per la promozione della filiera locale. Nel testo normativo si guarda anche alla formazione degli utenti che intraprendono questo indirizzo produttivo che a tutt’oggi conta ottanta microbirrifici indipendenti portando il Veneto con Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna tra le regioni leader in questo settore. 

L’ offerta di birra artigianale Made in Italy – precisa Coldiretti – sta conquistando un numero crescente di consumatori in Italia e all’estero dove l’export è aumentato del 144% in 10 anni. Il successo è registrato anche per la birra agricola con una produzione diversificata e innovativa: da quella aromatizzata alla canapa a quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino, ma c’è anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso.

Oltre a contribuire all’economia la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attratti – sostiene Coldiretti – vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

A garantire il rispetto delle disposizioni previste – ricorda Coldiretti –  interverrà anche la Giunta con un proprio disciplinare a cui le imprese dovranno aderire per fregiarsi del titolo di agribirrificio.

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