lunedì
25 settembre 2017

00:13

Soleterre: il 18 maggio presentazione ufficiale e lancio della webradio delle donne in Marocco

Giovedì 18 maggio la Fondazione SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE ha organizzato una conferenza, alle ore 10.00, presso l’Hotel Rabat dell’omonima capitale del Marocco, per presentare a giornalisti, istituzioni e altre organizzazioni di sostegno sociale in loco la nascita di una WEB RADIO gestita da madri nubili. L’iniziativa è parte integrante di “MÈRES EN LIGNE” (Madri in prima linea), progetto attivo dal 2015 in loro difesa e sostegno. La prima trasmissione, in lingua araba, sarà ascoltabile lo stesso giorno, dalle ore 15.00 italiane, al seguente link: www.radiomeresenligne.ma.

In Marocco, ancora oggi, la gravidanza fuori dal matrimonio rappresenta una trasgressione alla norma culturale, sociale e religiosa. Le madri nubilivengono escluse dalle loro famiglie e dal loro ambiente sociale. Il contesto giuridico colpevolizza le ragazze madri: la legge 490 del codice penale marocchino punisce ogni relazione sessuale extraconiugale con una pena che va da un mese fino ad un anno di carcere.

Classificata come Zania (prostituta), la donna nubile rimane da sola per il resto della propria vita e subisce discriminazioni anche in ambito lavorativo. Non avendo un reddito, né una dimora, il 36% di queste madri, d’età inferiore ai 25 anni, si vede addirittura obbligata adabbandonare il proprio bambino.

«È ormai un dato acquisito che uno dei percorsi fondamentali per lo sviluppo sociale e affettivo di ogni bambino sia la qualità della relazione con la propria mamma sin dai primi giorni per un naturale processo di attaccamento – come afferma Damiano Rizzi, presidente di SOLETERRE – per questo non si può accettare questo stato di cose e bisogna agire per tutelare i diritti di queste madri e dei loro bambini, prima fra tutti quello di poter vivere insieme».

L’obiettivo principale della Web Radio, che sarà presentata giovedì 18 maggio, è proprio quello di rappresentare uno strumento di difesa dei diritti di queste madri, sensibilizzando l’opinione pubblica sulle discriminazioni ai loro danni e aiutando, anche attraverso testimonianze di chi ha vissuto la loro stessa esperienza, le donne che sono state ripudiate dalla società.

Nel corso della conferenza di presentazionesaranno le stesse madri nubili “giornaliste” a presentare la radio, il palinsesto e il loro percorso di formazione in giornalismo sociale.

La Web Radio, che è parte della “Federazione Radio Associative Marocchine” (FRAM), sarà infatti animata da un comitato di 10 madri nubili, chiamate “rappresentanti comunitarie”, che hanno ricevuto una specifica formazione sui temi della cultura della parità di genere, tecniche di comunicazione e advocacy, produzione e animazione radiofonica per permettere loro di esprimere le proprie rivendicazioni in maniera strutturata, argomentata ed efficace. Lo studio di registrazione della Web Radio sarà a Tangeri, presso i locali dell’Associazione “100% Mamans”, e il palinsesto previsto prevedrà 68 ore di trasmissioni settimanali.

«La creazione di questa Web Radio è per noi di Soleterre fonte di grande soddisfazione – afferma Virginia Cobelli, Responsabile Comunicazione Istituzionale di Soleterre che sarà presente in Marocco il giorno della conferenza – da sempre infatti l’attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sui temi della promozione dei diritti e della non discriminazione è al centro delle nostre attività, in Italia e nei Paesi dove interveniamo. Reputiamo infatti parte integrante della nostra attività agire per favorire ovunque i necessari cambiamenti culturali e legislativi che possano portare all’effettiva affermazione della giustizia sociale e il riconoscimento dei diritti umani, sociali e civili a tutte e tutti».

Il progetto di Soleterre, “MÈRES EN LIGNE”, realizzato in partenariato con l’associazione marocchina “100% Mamansdi Tangeri (www.centpourcentmamans.com), offrealle madri nubili marocchine una nuova opportunità di riscatto sociale attraverso attività che hanno come obiettivo quello di rafforzare l’assistenza medica e psicosociale, l’avvio al lavoro e il supporto legale. Attraverso campagne di comunicazione e advocacy, il progetto vuolesensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su quanto accade a queste donne, per combattere la discriminazione e la stigmatizzazione di cui sono vittime e sollecitare tutti ad attivarsi per restituire dignità, equilibrio e benessere a loro e ai loro figli.  Il progetto è finanziato dall’Unione Europea in partenariato con l’Agenzia di Sviluppo Sociale, organo ministeriale marocchino, nell’ambito del Programma di Sostegno alla Parità Uomo Donna 2012-2016.

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