venerdì
18 agosto 2017

18:30

Il 7 aprile esce “StraMarassi” degli Ex-Otago: “E’ un disco nato con un grande spirito di leggerezza”

di Francesca Monti

Esce il 7 aprile “Stramarassi”, una nuova versione del disco Marassi degli Ex-Otago, in cui la band rielabora dieci tracce attraverso tante prestigiose collaborazioni provenienti dalla scena indie, che danno al progetto sapori musicali diversi e frizzanti.

L’idea è nata dopo la prima collaborazione con Jake La Furia per il singolo “Gli Occhi della Luna”. L’album contiene 2 CD, Marassi nella versione originale sul CD1 e le 16 nuove versioni tra featuring e remix sul CD2.

Tra le varie collaborazioni sono presenti: Eugenio Finardi su “I giovani d’oggi”, Caparezza su “Ci vuole molto Coraggio”, Dardust su “Cinghiali Incazzati”, Willie Peyote su “La Nostra Pelle”, Mecna su “Stai tranquillo”, Marianne Mirage su “Mare”, Levante su “Quando sono con te”, España Circo Este su “Non molto lontano” e Bianco su “Sognavo di Fare l’Indiano”.

Nel disco vi sono anche i remix di Mare (Lemandorle remix), Gli Occhi Della Luna (Keaton remix), Quando Sono Con Te (Godblesscomputers remix), Cinghiali Incazzati (Coccoluto detox remix), Non Molto Lontano (Herald Clawe Yakitori remix), Sognavo di fare l’Indiano (Cowboy Remix)

Il 7 aprile esce “StraMarassi”. Come è nato questo progetto?

“E’ un disco nato in modo naturale, dalla stima reciproca che abbiamo con gli artisti con cui abbiamo collaborato.  Allo stesso tempo volevamo anche metterci alla prova. Amiamo il cambiamento, gli Ex-Otago sono un progetto sempre in divenire. Dietro questo repack non ci sono stati calcoli, più che un’operazione commerciale è stata un’operazione ideologica perché siamo stanchi di vedere le solite etichette che differenziano indie, pop e rap. Noi facciamo pop da sempre, nell’accezione più positiva del termine, ma ci piace anche il rap”.

Tutto è iniziato con la prima collaborazione con Jake La Furia…

“Sì, Jake La Furia è venuto a un nostro concerto e abbiamo duettato insieme sul palco, così abbiamo deciso di incidere il brano.  Ad altri artisti invece siamo legati da una reciproca stima e amicizia. La nostra è una bella cricca. Ci sarebbe piaciuto duettare anche con Calcutta e Cosmo ma per diverse ragioni non siamo riusciti a collaborare con loro”.

Tra i featuring ci sono quelli con Levante e Marianne Mirage. Cosa ci raccontate a riguardo?

“Con Levante siamo compagni di etichetta. All’inizio pensavamo fosse difficile collaborare con lei perché stava registrando il suo nuovo album, invece ha accettato con entusiasmo e siamo felici di aver lavorato insieme. Levante secondo noi ha un grande futuro davanti a sé. Marianne Mirage, invece, la conosciamo meno: ha un bellissimo timbro. Desideravamo avere una presenza femminile nel disco e loro sono state bravissime”.

Come siete riusciti a far coesistere il linguaggio del rap e il pop?

“Ci piace il linguaggio del rap, perché è molto concreto, e soprattutto molto comprensibile. Continuiamo a essere affascinati dall’idea di uscire dalla confort zone per metterci in gioco con mondi e linguaggi differenti dal nostro. Infatti spostare il baricentro ti permette di trovare nuovi equilibri. Questo vale sia per il rap sia per i remix. Abbiamo sempre seguito questo mondo sin da ragazzi. StraMarassi unisce tutto questo, fin dalla copertina con la nuova versione in cui passiamo dal giorno alla notte. Possiamo dire che con questo disco abbiamo alzato l’asticella, se due anni fa ci avessero detto che avremmo fatto tutte queste collaborazioni non ci avremmo creduto!”.

Avete detto che ogni vostro disco è una fotografia di un momento. Qual è la foto che rappresenta al meglio questo progetto?

“Il disco precedente, In capo al mondo, era fiabesco e immaginifico, con Marassi volevamo tornare a casa e restare immobili per scoprire un quartiere che può regalare momenti di vita belli e intensi. Siamo ripartiti da lì. Inoltre, è un disco più leggero, perché è nato con un grande spirito di leggerezza, anche nella lavorazione e le cose sono fluite con semplicità”.

Quale sarà il prossimo singolo?

“Il nuovo singolo sarà Ci vuole molto coraggio con Caparezza, in radio dal 7 aprile. Sarà accompagnato da un videoclip online dal 10 aprile. Lo abbiamo girato nello stadio Marassi ed è stata una vera rivalsa sociale per noi. Entrare dagli spogliatoi sul campo e vedere accendersi i riflettori è stata un’emozione magica. Inoltre è stato un bel segno da parte della città la disponibilità a concederci lo stadio. Forse capiremo meglio tutto quello che è successo in questi mesi quando ci sveglieremo. Del resto siamo genovesi e quando gioiamo non ci godiamo il momento ma pensiamo già a quando finirà”.

State girando l’Italia con il tour. Cosa vi sta regalando questa esperienza?

“Tutti i concerti portano nuove energie e sono anche l’occasione per rimettere tutto in discussione. Siamo stati travolti da tante differenti emozioni. A Milano abbiamo registrato un doppio sold out al Serraglio e ci fa piacere sentire che la città ci segue e canta le nostre canzoni. Ci piacerebbe avere nelle prossime date, magari a Genova, la nostra città, come ospite qualche artista che ha collaborato con noi in StraMarassi”.

Gli Ex-Otago incontreranno i fan con un instore tour per presentare il nuovo album. Queste le date: 7 aprile – Genova, Feltrinelli ore 18:00; 8 aprile – Bologna, Feltrinelli ore 17:00; 10 aprile – Torino, Feltrinelli ore 18:30; 11 aprile – Firenze, Feltrinelli Red ore 18:30; 12 aprile – Milano, Feltrinelli ore 18:30; 18 aprile – Lecce, Feltrinelli ore 18:30; 19 aprile – Bari, Feltrinelli ore 18:30; 20 aprile – Roma, Feltrinelli ore 18:00; 21 aprile – Napoli, Feltrinelli ore 18:00.

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