venerdì
18 agosto 2017

18:30

Intervista con i Roadhouse Crow: “Il nuovo disco è una stampa diretta di quello che siamo oggi”

I Roadhouse Crow, band di Frosinone composta da Davide Romiri (voce e ritmica), Gordon Venice (chitarra e organo), Emilio Fiaschetti (basso e tastiere) e Marco Revér (batteria e percussioni), hanno pubblicato il loro nuovo omonimo ep, accompagnato da “Sugar Rain”, il primo singolo attualmente in radio.

L’ep contiene quattro brani dal sound pop-rock. Questa la tracklist di Roadhouse Crow: “Sugar Rain”, “Motels”, “Galapagos”, “London Love”.

Com’è nato il vostro ep “Roadhouse Crow”?

““Roadhouse Crow” è nato dalla voglia di creare un lavoro che fosse una stampa diretta, nella sua diversità sonora, di quanto è il gruppo in questo momento. Internamente sentiamo di aver intrapreso un percorso di fusione delle diverse idee, che ognuno di noi ha, in una strada unica centrale e speriamo che l’EP riesca a far luce anche su questo aspetto”.

Il disco è stato anticipato dal singolo “Sugar Rain”, che ha delle sfumature pop diverse rispetto al vostro sound…

“Con “Sugar Rain” abbiamo intenzionalmente voluto provare qualcosa che prima credevamo fosse a noi lontano. Dico intenzionalmente perché fin dalla sua prima versione è nata come canzone di stampo pop primi anni ‘80, poi si è arricchita con melodie e idee più soft, oltre ovviamente a qualche lato più ruvido tipico invece di canzoni come “Galapagos””.

Motels invece presenta una spaccatura ritmica all’interno del brano…

“”Motels” ha una struttura che richiama molto le due parti della storia che racconta il testo. La prima rappresenta sicuramente una calma logorata, quindi il sintomo di una profonda stanchezza, del sentirsi realmente provato dalla vita che si ha condotto, mentre la seconda,  col suo ritmo più danzante, è una strada verso una rinascita che ha su di sé però ancora un velo di malinconia”.

La terza traccia è “LondonLove”, in cui la città di Londra assume la funzione di una sorta di rinascita del protagonista…

“Ci teniamo sempre a specificare che la Londra di “LondonLove” non rappresenta realmente la città inglese, ma è un concetto, un’idea che raffigura una qualsiasi metropoli, quindi un luogo lontano e ideale, dove si può rinascere. La base del testo, il contrasto interiore del protagonista che pensa a questa ragazza di cui si è infatuato e che da un momento all’altro è andata via, è solo un pretesto per contrapporre immagini al neon di una nuova vita a immagini di una grigia periferia”.

Il disco si chiude con “Galapagos”, che ruota attorno a un relitto che giace su una spiaggia. A cosa vi siete ispirati per scrivere questo pezzo?

“Il testo e il titolo di “Galapagos” sono nati dopo aver scritto la musica. L’ispirazione è nata da un sentimento di difficoltà, dal sentirsi inadeguati con le persone in alcune situazioni. Il titolo, “Galapagos”, è puramente visivo, contestualizza quest’idea e il set di tutta la canzone. Il processo è stato un po’ inverso rispetto a come generalmente scriviamo i brani, che partono quasi tutti nelle loro melodie e parole da un’immagine cinematografica centrale”.

Come mai avete scelto di chiamarvi “Roadhouse Crow”?

“Non ci piace tradurre il nostro nome col suo equivalente in italiano per spiegarlo. Piuttosto preferiamo descriverlo con l’immagine stessa che vi abbiamo trovato dietro, ovvero quella di un corvo posato sul davanzale di una finestra, il quale scrutando le persone che si trovano all’interno di un locale fa da tramite per noi delle loro storie, che poi esprimiamo nelle immagini e nelle musiche delle nostre canzoni”.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?

“Singolarmente sono diversi, perché ognuno di noi ha gusti abbastanza differenti rispetto all’altro, che vanno dal pop degli anni ‘70, al Jazz, al Progressive, alla musica nera degli anni ’50. Come gruppo la direzione è invece definita e sicuramente indicheremmo come artisti guida Bowie, McCartney, Waits, i Beach Boys”.

Presenterete l’album con dei concerti live?

“Certo, stiamo cercando sempre più situazioni in cui poter suonare e farci ascoltare. Continuate a seguire i nostri social che sicuramente aggiorneremo con tutti i nuovi appuntamenti”.

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