martedì
25 aprile 2017

16:28

Intervista con Luis Fonsi: “E’ fantastico vedere tante persone nel mondo ballare Despacito”

La sua “Despacito” è una super hit nel mondo, vero e proprio tormentone del 2017, ha all’attivo diciotto anni di carriera, otto album, collaborazioni importanti con star internazionali, come Christina Aguilera e Laura Pausini, ha vinto diversi Grammy Awards, è nato in Portorico ma è cresciuto in Florida. Lui è Luis Fonsi e con “Despacito” ha scalato la classifica italiana, ottenendo tre dischi di platino, e le charts mondiali, superando 287 milioni di streaming su Spotify. Il video che accompagna il trascinante brano, scritto da Fonsi e Daddy Yankee in collaborazione con il cantante e autore panamense Erika Ender  e prodotta da Andrés Torres e Mauricio Rengifo, ha ottenuto quasi un miliardo di views e fa da apripista al nuovo disco che uscirà dopo l’estate.

L’artista sarà protagonista sabato 15 aprile della nuova puntata di Amici, il programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5 dalle ore 21.10.

Abbiamo incontrato Luis Fonsi a Milano. Ecco cosa ci ha raccontato.

credit foto Omar Cruz

Despacito, il tuo nuovo singolo, è diventato una hit mondiale ed è al primo posto della classifica italiana dei brani più trasmessi in radio. Ti aspettavi questo grande successo?

“Mi sento molto fortunato e allo stesso tempo stupefatto, non mi aspettavo questo successo. Sono contento che l’Italia apprezzi questa canzone. Despacito è ai vertici delle classifiche in Europa ma anche in Asia, soprattutto in Giappone, Cina, Thailandia, Russia, ed è fantastico che tante persone diverse tra loro ballino lo stesso pezzo. Questo non capita spesso, quindi voglio godermi questo momento e intanto sto già pensando al tour e a quando canterò dal vivo questo brano nei Paesi in cui non sono mai stato. Non sento di aver raggiunto la vetta più alta della mia carriera, anzi credo di dover ancora scrivere la mia canzone migliore. Ogni giorno provo a fare del mio meglio, anche se lavoro nel mondo della musica da vent’anni mi sembra ne siano passati solo cinque perchè non mi sento stanco, ho cominciato a cantare a 17 anni e ho ancora tanto da dare”.

Despacito è una canzone che parla d’amore…

“E’ soprattutto una canzone sensuale, sexy e provocante ma non volgare. Faccio parte da venti anni del mondo della musica e sono famoso in America Latina ma in Europa sono un artista esordiente, quindi è come tornare sui banchi di scuola, è emozionante e ti fa rimanere umile. Spero che in Europa e in Italia possano conoscermi sempre più persone”.

Com’è nato il featuring con Daddy Yankee?

“Mi sono sempre piaciute le collaborazioni, fin dall’inizio della mia carriera e ho avuto la fortuna di lavorare con artisti di generi molto diversi, da Christina Aguilera a Laura Pausini fino ad Afrojack o Luis Guerra. Mi piace confrontarmi con mondi differenti e Despacito aveva bisogno di un artista come Daddy Yankee, che ha reso il pezzo più urban. Sono felice che abbia accettato di collaborare con me”.

Hai nominato Laura Pausini. Come ti sei trovato a lavorare con lei?

“Benissimo, Laura è fantastica, sono un suo grande fan e siamo molto amici. Abbiamo trascorso molto tempo insieme e abbiamo collaborato per il mio pezzo “Todo vuelve a empezar”. Quando Laura ascoltò il brano accettò subito con entusiasmo di cantarlo insieme, chiedendomi di registrarlo a casa sua a Castel Bolognese. E’ stato fantastico, abbiamo lavorato con attenzione e precisione. Laura è la miglior cantante femminile attualmente, è una grande donna oltre che una bravissima artista. Siamo molto simili, abbiamo un legame forte con la famiglia. Abbiamo cantato insieme diverse volte ed è stata la prima a chiamarmi per dirmi in bocca al lupo quando ha saputo che sarei venuto in Italia a promuovere Despacito. Credo che una vera star della musica debba avere una grande voce, un grande cuore artistico ed essere umile e Laura ha tutte e tre queste caratteristiche”.

Il video di Despacito ha totalizzato quasi un miliardo di views e sono state fatte diverse parodie a riguardo. Te ne è piaciuta una in particolare?

“Sì, ce ne sono tante e per me è un onore sapere che la gente ha scelto la mia canzone per farne una versione personalizzata. Il mio video preferito è quello di una ragazza che balla con il nonno alle spalle e quando lei si volta lui finge di essere immobile. È bello perché ci sono due generazioni diverse che si divertono sulle note della mia canzone”.

C’è qualche artista italiano con cui ti piacerebbe collaborare?

“All’estero conosciamo molti artisti italiani, che pubblicano album per il mercato spagnolo, come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Nek e Umberto Tozzi, ma credo ci siano tanti altri talenti che non conosco perché da noi ancora non sono arrivati e mi piacerebbe lavorare con loro. La musica è condivisione e non competizione”.

Qual è il tuo rapporto con i social?

“Uso Facebook, Instagram e Twitter, ultimamente sono più attivo su Instagram perché mi permette di pubblicare all’istante anche sugli altri due social. E’ bello avere un contatto diretto con il pubblico, perché ti rendi subito conto cosa piace e cosa no attraverso i commenti dei fan sparsi nei vari Paesi del mondo”.

credit foto Omar Cruz

Per realizzare il tuo ultimo disco, “8”, hai scelto una produzione svedese. In che maniera il mondo musicale nordico e quello latino si sono incontrati? 

“Ho lavorato con Martin Terefe, di origini svedesi ma da molti anni a Londra, dove abbiamo registrato l’intero disco, che è l’opposto del prossimo, musicalmente parlando. Io sono sempre lo stesso artista, con il mio stile, ma dal punto di vista produttivo quell’album è stato registrato in presa diretta in un grande studio, quindi suona un po’ retrò. Lavorare con Martin Terefe è stato fantastico, in Svezia sono tutti bravissimi, a partire da Max Martin”.

E il tuo nuovo progetto come sarà?

“Il mio nuovo disco è molto moderno, con programmazioni e meno strumenti live eccetto qualche chitarra e rappresenta per me un grande passo in avanti. Ho coinvolto due ragazzi di origine colombiana che  mi permettono di creare un perfetto mix tra la musica angloamericana, latina, tropical, urban e pop. Magari il prossimo disco che farò lo registrerò in Italia”.

In 18 anni di carriera come è cambiato il tuo modo di scrivere musica?

“Quando scrivo canzoni non penso al mercato perché pensare alla musica come prodotto distoglie dalla creatività. Bisogna invece essere molto onesti e cercare di fare bei pezzi senza pensare se avranno successo. Despacito ad esempio è una delle canzoni più semplici che io abbia mai scritto, ma è anche spontanea e unisce sensualità e divertimento. Insomma rappresenta quello che sono io”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Ora sono concentrato sul tour. Amo stare sul palco e condividere emozioni, è la mia dimensione ideale. La tournée partirà a metà giugno dalla Spagna e durerà due anni, alcuni per la prima volta, alternando piccoli locali e grandi spazi. Speriamo di suonare anche in Italia tra luglio e agosto. Dopo l’estate uscirà iinvece l nuovo disco. Per quanto riguarda il mestiere di attore, la tv per ora resta lontana. Amo invece il musical, tre anni fa ho portato uno spettacolo a Broadway rimasto in cartellone per quattro mesi e mi piacerebbe ripetere questa esperienza in futuro”.

 

 

 

 

 

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