martedì
25 aprile 2017

20:26

Intervista con Jacopo Michelini: “Tra il pavimento e il tetto è una ballad basata sui contrasti”

credit foto Federico Sanavio

di Francesca Monti

“Tra il pavimento e il tetto” (Fonoprint/Artist First) è il titolo del nuovo singolo di Jacopo Michelini, giovane e talentuoso cantautore bolognese, classe 1993, scoperto da Fonoprint, lo storico studio di registrazione italiano da cui sono passati i più grandi artisti della storia della musica italiana.

“Tra il pavimento e il tetto” è una ballad che racconta un’istantanea di quei momenti in bilico tra lucidità e incoscienza, tra coraggio e paura, tra bisogno di certezze e voglia di cambiare tutto.

Jacopo, è uscito il tuo nuovo singolo “Tra il pavimento e il tetto”, una ballad basata sui contrasti, sul dualismo tra bianco e nero, coraggio e paura. Com’è nato?

“il brano nasce da una serata universitaria piuttosto movimentata e alcolica, all’alba, quando ritorno a casa e prendo in mano la chitarra, sale la malinconia per il giorno che arriva e per questa relazione sentimentale contrastata, così arriva questa idea, con il tetto che rappresenta quello che stavo vivendo in quel momento, cioè una sensazione di galleggiamento nel vuoto senza punti fermi sia dal punto di vista sentimentale sia umano, l’insicurezza dei vent’anni e guardare il futuro con un grosso punto interrogativo. Poi il testo è stato rifinito nei dettagli”.

Il brano è accompagnato da un video molto suggestivo, con dei ballerini che ricreano questo dualismo di fondo…

“Avevo in mente un’idea diversa, poi abbiamo parlato col regista, Shake, e ci ha proposto invece una coreografia di ballerini della Modulo Factory, Claudia Russo e Alessandro Leli, che interpretano la storia, questa relazione difficile. Ci sono molti riferimenti ai dualismi con scene tra bianco e nero, tetto e pavimento,  sono molto contento del risultato”.

L’incontro con la Fonoprint è il punto di svolta del tuo percorso musicale. Come ti sei avvicinato alla musica?

“A 5 anni mia madre mi obbligava a studiare chitarra e io non ne volevo sapere, però è stata una grossa fortuna, perché quando sono cresciuto ho iniziato ad amare questo strumento, ho imparato a suonare anche il clarinetto e il pianoforte, si è aperto così un ventaglio più ampio di possibilità e mi sono appassionato alla musica. Con l’adolescenza ho cominciato a suonare nelle prime band, a 18 anni a seguire un mio percorso, scrivendo anche dei brani. La Fonoprint è arrivata quando con la band, con cui suono anche adesso, ho deciso di fare un Ep autoprodotto. Sono andato a bussare alle varie porte delle etichette discografiche per vedere se qualcuno fosse interessato alla nostra musica. Dopo mesi in cui eravamo un po’ disillusi, è arrivata la proposta della Fonoprint nel momento in cui stava avviando questa nuova fase di investimento sui giovani, così abbiamo iniziato a lavorare nel tempio della scena musicale bolognese”.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

“Mi piacciono tanti artisti, da Lo Stato Sociale, ad Altre di B, una band bolognese ancora poco conosciuta, poi ascolto l’hip hop, l’hard rock, il pop indie, mi piace tutta la musica, a livello testuale, i miei riferimenti sono i grandi cantautori italiani, che i miei genitori mi facevano ascoltare da piccolo, come Gaber, Rino Gaetano, Battisti, Dalla”.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

“Suonare a San Siro…(ride). Fare un bel disco, sto terminando la realizzazione del mio album che uscirà in autunno, spero possa dare una visione a 360 gradi di quello che sono, della mia identità. Finora è uscito il mio aspetto più intimo e sentimentale, ora vorrei arrivasse anche quello sociale, perché mi piace scrivere dei fatti che accadono nella nostra società, in maniera leggera e ironica. Il sound sarà sulla linea del singolo “Tra il pavimento e il tetto”, con più elettronica. Il disco conterrà 10 brani, sarà anticipato da un altro paio di singoli”.

Questa estate farai dei live?

“La scorsa estate abbiamo fatto 17 live e sono andati bene, quest’anno cercheremo di arricchire questo percorso, aggiungendo nuove date. Ci stiamo lavorando e metteremo tutti gli aggiornamenti sui social. Cantare live è la mia dimensione ideale e il sogno è fare concerti davanti a più persone possibile”.

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