lunedì
18 giugno 2018

20:48

Intervista con gli Hey Violet che presentano il nuovo disco “From The Outside”, in uscita il 16 giugno

di Francesca Monti

Il 16 giugno uscirà l’album di debutto degli Hey Violet, dal titolo “From The Outside”, che include i singoli “Guys My Age” (40 milioni di stream, 12 milioni di views) e “Break My Heart” (già oltre i 5 milioni di stream).

La giovane e fortissima band pop/rock americana composta da Miranda Miller, Nia Lovelis,Rena Lovelis, Iain Shipp e Casey Moreta, tutti originari di Los Angeles, è prodotta dai 5 Seconds of Summer, e si è esibita lo scorso 4 maggio a Milano, ai Magazzini Generali, per l’unica data italiana del loro tour.

Abbiamo incontrato i simpatici Hey Violet a Milano. Ecco cosa ci hanno raccontato.

credit foto Bella Howard

Come mai avete scelto di chiamare il vostro nuovo disco “From the outside” e come avete lavorato al sound?

“Il titolo nasce dalla nostra necessità di raccontare delle storie da un punto di vista diverso dal solito, più distaccato. Si parla anche d’amore nei brani. E’ un disco molto influenzato dal synth pop e da sonorità che rimandano alle canzoni degli anni ’80”.

Attualmente è in rotazione radiofonica il vostro nuovo singolo “Break my heart” che parla di un amore tormentato, che spezza il cuore…

“Il brano tratta delle varie fasi che si succedono all’interno di una relazione: la prima uscita, il primo bacio, l’amore. Dopo che si sono provati tutti questi aspetti meravigliosi si arriva ad un punto in cui si desidera una relazione tempestosa, per cui si vuole spezzare il cuore dell’altra persona affinché si renda conto di quello che ha perso e faccia di tutto per riaggiustare la relazione”.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?

“Ce ne sono tantissimi, dai Duran Duran ai The 1975, da The Weekend, che consideriamo l’erede di Michael Jackson, ai Panic at the Disco, ai Paramore e ai 21 Pilots, con i quali ci piacerebbe lavorare”.

Com’è nata la collaborazione con i 5 Seconds of Summer?

“Sono meravigliosi, anche se all’inizio non capivamo il loro accento. Un giorno eravamo in studio di registrazione, loro sono entrati e a sorpresa ci hanno chiesto se volevamo firmare con la loro etichetta  e partire in tour con loro. Noi siamo rimasti scioccati e abbiamo subito accettato. E’ stato fantastico!”.

Se doveste definire il disco con 5 aggettivi come lo descrivereste?

“Non sarà facile. Potremmo definirlo groovy, quindi frizzante, e poi scatenato, nostalgico, alternative synth pop e semplicemente bello”.

credit foto Corey McLean

Siete giovanissimi e sempre in giro per il mondo: com’è cambiata la vostra vita?

“Abbiamo dovuto dire di no ad una vita normale, ad esempio seguiamo delle lezioni private perchè essendo sempre in giro non potevamo frequentare la scuola come gli altri ragazzi. L’importante è rimanere sempre uniti e avere un solido team alle spalle, formato dal management e dalla nostra casa discografica, ma soprattutto dai nostri amici e familiari che ci hanno sempre sostenuto e che hanno creduto in noi”.

Avete cantato ai Magazzini Generali con Luka Chikovani come opening act. Lo conoscevate?

“No, non conoscevamo Luka, ma è stato un piacere averlo con noi sul palco”.

Come decidete la scaletta dei concerti?

“La setlist è identica per tutte le date e la trovate pubblicata su qualunque nostro social media! Per questa scaletta siamo stati abbastanza d’accordo fin dall’inizio, anche se è capitato di avere idee differenti su un pezzo o su un altro. Facendo le prove del tour, abbiamo capito che era quella giusta e quindi siamo tutti soddisfatti della scelta finale. Ci aspettiamo dai nostri fan che ci seguono e supportano sempre una grande energia!”.

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