giovedì
21 giugno 2018

04:35

Intervista con gli 88 Folli: “Il disco La Stella nasce dalla nostra passione per il folk e il cantautorato italiano”

di Francesca Monti

L’8 Aprile è uscito “La Stella”, il primo EP della band di Perugia gli 88 Folli, che vede come produttore artistico Francesco Moneti dei Modena City Ramblers.

Il sound ricercato dalla band, formata da Luca Bartoli (Voce), Riccardo Garofoli (Chitarra), Leonardo Consalvi (Bouzuki, Mandolino, Chitarra, Banjo), Elis Tremamunno (Violino), Paolo Serpolla (Contrabbasso), Francesco Tortoioli (Batteria), vuole essere una fusione di sonorità folk e cantautorali, mescolate con elettronica a livello ritmico e non, con l’intenzione di esprimere con un linguaggio attuale elementi appartenenti alla tradizione, cercando di essere un ponte tra passato e presente.

E’ uscito il vostro primo Ep “La stella”. Com’è nato questo disco e come avete lavorato a livello di sound?

“Questo disco nasce dalla nostra passione per il folk e il cantautorato Italiano, il sound viene dall’esigenza di mescolare il pop con il folk utilizzando musica elettronica e strumenti acustici Folkloristici come il Bouzuki, il violino e il Banjo”.

Il nuovo singolo, “La stella”,  è un brano di speranza, accompagnato da un video girato a Norcia, città fortemente colpita dal terremoto, con un bambino che con in mano una mappa va alla ricerca di oggetti da ricostruire.  Ci raccontate qualcosa in più su questo brano?

“La stella nasce dopo un inverno di collaborazioni dove abbiamo suonato per molte realtà del territorio in favore dei paesi terremotati e abbiamo raccolto con i nostri concerti più di 6000 Euro che abbiamo devoluto in beneficenza. La Stella è appunto un brano che vuole essere positivo e parla di rinascita, quello che vuole rappresentare anche il video che abbiamo girato. Da Umbri abbiamo sentito l’esigenza di mostrare sul piccolo schermo la parte attiva di questa città che si sta rialzando in piedi, rappresentata nel nostro video dal bambino che girando per Norcia trova dei pezzi di aquilone che ricostruisce rappresentando un futuro di rinascita ,alternato da scene di noi che camminiamo invece su zone dove le attività commerciali hanno ripreso la vita di tutti i giorni,  rappresentando il presente e smitizzando le notizie allarmistiche che passano in continuazione in televisione che abbattono turismo e la voglia di venire in Umbria. Infatti stilisticamente abbiamo scelto di non filmare i monumenti caduti proprio per valorizzare la ripresa di questo paese”.

“Accettami” tratta invece il tema  della diversità, e invita le persone ad accettarsi per quelle che sono. Un messaggio importante in una società in cui spesso la diversità è vista invece con un’accezione negativa…

“Sì, esattamente, le persone della nostra generazione sono molto legate all’immagine e vivono in una società veloce fatta di social, di media e di mode e a volte è molto difficile fermarci e capire chi siamo ed accettarci e farsi accettare per quello che siamo. Spesso si parla di bullismo o di sucidi tra adolescenti proprio per la mancanza di accettazione e questo ci sembrava un tema importante da affrontare”.

Come si è formato il vostro gruppo e come mai avete scelto di chiamarvi 88 Folli?

“Il nostro gruppo si è formato nel 2011 da 6 amici che amavano il cantautorato malgrado provenissero da background musicali diversi. Il nome nasce dalla passione del cantante della band verso il cinema e uno dei suoi registi preferiti Quentin Tarantino dal quale ha rubato il nome 88 Folli che apparteneva alla banda criminale in Kill Bill”.

Quali sono i vostri riferimenti musicali?

“I classici come Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Guccini e Bertoli, gli alternativi italiani come i Modena City Ramblers, dove Fry Moneti è anche nostro produttore, le icone Rock come Arcade Fire, Mumford and Sons e Bon Iver, le grandi leggende come i Beatles”.

Cosa ci raccontate invece del brano che chiude l’Ep, “Il cielo ha un colore”?

“Il cielo ha un colore è una ballata molto toccante visto che tratta la nostra protesta verso la violenza sulle donne che abbiamo voluto mettere in musica e cercare di trasmettere oltre ad aver partecipato a molti eventi di beneficenza a favore di queste donne purtroppo maltrattate”.

Da cosa prendete ispirazione per scrivere i vostri pezzi?

“Dalla nostra vita che ci circonda e sicuramente dalla musica che abbiamo ascoltato in questi anni”.

Come si è sviluppata la collaborazione con Francesco Moneti dei Modena City Ramblers?

“La nostra collaborazione è con Francesco Moneti il Violinista dei Modena che è il nostro produttore artistico che poi è andata a sfociare con bellissime collaborazioni come le aperture dei concerti dei Modena o i concerti insieme alla storica band Combat Folk la Casa del Vento con la quale abbiamo suonato insieme anche questo Primo Maggio”.

Ci potete anticipare qualcosa su quello che vedremo nei vostri live?

“Arrangiamenti moderni ed energici, un folk moderno pronto a parlare alle nuove generazioni e tanto divertimento”.

Queste le prossime date del tour degli 88 Folli:

13 Maggio 2017 San Valentino
20 Maggio 2017 Sambucetole (Terni)
27 Maggio 2017 Tripoli
28 Maggio 2017 Fermo (Marche)

01 Giugno 2017 Giardini del Frontone Centro Storico Perugia
09 Giugno 2017 Marsciano
17 Giugno 2017 Città di castello
25 Giugno 2017 Balanzano
29 Giugno 2017 San Angelo di Celle (Deruta)

02 Luglio 2017 Collestrada
08 Luglio 2017 Castel Todino (Terni)
22 Luglio 2017 Festival Folk La Spezia Liguria

05 Agosto 2017 Agello
19 Agosto 2017 Monte Castrilli (Terni)
24 Agosto 2017 Festival Costano
26 Agosto 2017 San Sisto

08 Settembre 2017 Allerona (Terni)

 

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