mercoledì
23 agosto 2017

02:27

I The Kolors presentano il nuovo disco “You”: “E’ un invito a ribellarsi ai condizionamenti del web”

di Francesca Monti

Dopo due anni di attesa i The Kolors tornano con il nuovo album “You” (Baraonda/Artist First), in uscita il 19 maggio e anticipato dal singolo “What Happened Last Night” (feat. Gucci e Daddy’s groove), il cui video è stato girato a Tokyo da Younuts Productions.

Il disco, che suona fresco, piacevole all’ascolto, energico e frizzante, testimonia la crescita musicale della band, ed è stato registrato tra Milano e Londra e vede la partecipazione di Gucci Mane, star americana del rap, e degli ex Oasis Andy Bell e Gem Archer.

 

Pur non essendo un concept album “You” rimanda ad una visione orwelliana della realtà, che è sempre più condizionata dal web, causando la perdita della personalità di ciascuno di noi. Questa idea viene ben espressa nella cover dell’album, realizzata da Sergio Pappalettera di Studio Prodesign, in cui è raffigurata una sfera globale della comunicazione visiva, un occhio psichedelico che riflette un mondo in cui siamo costantemente osservati e bombardati da milioni di immagini e informazioni. Da qui l’esigenza di raccontare il mondo in cui viviamo, sempre più tecnologico.

You è il racconto di quello che sta vivendo la band oggi e il messaggio che ci sentivamo di dire per far riflettere su quanto il web possa condizionare la nostra vita anche nella scelta di un vestito o di un ristorante. E’ un invito a ribellarsi a livello animale a questi condizionamenti che ci portano a comportarci tutti nello stesso modo, e a conservare invece la propria identità personale”, ha spiegato Stash Fiordispino, leader dei The Kolors composti anche da Alex Fiordispino e Daniele Mona, durante la presentazione stampa del nuovo progetto.

Un’identità che la band cerca di mantenere anche sui social: “Proviamo ad essere sempre noi stessi, anche sui social, che usiamo come veicolo per comunicare con la nostra fanbase. Il nostro mantra è sempre divertirsi. Teniamo conto del parere del nostro pubblico ma non lavoriamo in funzione delle aspettative che ci sono fuori. Ad Amici ho vissuto in una casa con una telecamera sempre puntata addosso, ma non mi sono mai fatto condizionare, sono sempre rimasto me stesso, abbiamo ricevuto tante porte in faccia, in tanti ci dicevano che la nostra musica non sarebbe mai passata in radio. Invece ci siamo riusciti. Abbiamo vissuto il talent cercando di non snaturarci e abbiamo avuto la fortuna di avere Elisa come coach, lei ci ha capiti, ci ha aiutati”.

Per quanto riguarda le influenze sonore di “You”, il disco rispecchia il nuovo modo di fruire della musica, con playlist che spaziano tra generi diversi, infatti le 12 tracce vanno dalla deep house britannica di “High” all’electropop di “Crystalliz” e alla ballad dal guso di cioccolato amaro “Don’t Understand”, passando per “Chemical Love”, una vecchia demo del 2010 reinterpretata, risalente al periodo in cui il gruppo suonava nei localini, con accenni ai Police, ai Pink Floyd ma anche a Michael Jackson e agli Oasis.

Questo disco nasce dalle sensazioni, dalle emozioni, anche dalle varie influenze musicali che si ripercuotono inevitabilmente sulla scrittura. Durante la realizzazione dell’album abbiamo ascoltato molta musica diversa. Dopo Amici e il successo di Out abbiamo voluto prenderci il tempo necessario per scrivere i testi, non abbiamo seguito la strada post talent in cui devi far tutto subito perché c’è la paura che se non esci con un nuovo disco il pubblico si dimentica di te”, ha spiegato Stash.

Nel disco ci sono due collaborazioni importanti, “In “What Happened Last”, il singolo in rotazione radiofonica, c’è il featuring con Gucci Mane e Daddy’s Groove: “L’anno scorso mi sono cimentato in alcuni dj set e mi sono reso conto che alcune produzioni dance avevano quella cattiveria che pensavo appartenesse solo alla musica suonata live. Avevo alcune demo fatte nello studio di Mark Ronson a Londra, le ho mandate a Carlo dei Daddy’s Groove e lui ci ha chiesto di farne un featuring. Poi però ci siamo resi conto che serviva un intervento rap nel brano, da qui l’idea di Gucci Mane, uno dei re del trap americano, l’abbiamo contattato e lui ha accettato con entusiasmo”.   

In “Dream Alone” c’è invece il featuring con Andy Bell e Gem Archer: “La collaborazione con Andy Bell è nata dopo un tentativo fatto per capire se quel pezzo che avevo scritto per un ipotetico duetto da sogno con Liam Gallagher degli Oasis, potesse interessare loro. Andy si è innamorato di questo brano e ci ha chiesto di poter suonare il basso, mettendoci poi anche organo, chitarre acustiche ed elettriche. Abbiamo quindi pensato di coinvolgere anche Gem Archer degli Oasis, lui ha accettato e ci siamo ritrovati al Metropolis, lo studio dove stavamo registrando il disco e abbiamo suonato insieme il pezzo. E’ stato fantastico”.

Il disco “You” si apre con Intro, synth e voce: “Le liriche ruotano attorno al ritornello che dice And it feels like someone is leaving my own life. Ho visto il film “Cambia la tua vita con un click”, dove il protagonista ha un telecomando con cui può andare avanti e indietro nel tempo e rivivere le situazioni, ma nella realtà si rende conto che la sua vita è vissuta da altri, non da lui stesso. Da qui è nata l’idea del brano”. C’è poi “Crazy” che racconta invece la vita notturna: “Descrive la high life, il vivere la notte, uscire, fare baldoria, e il giorno dopo non ricordarsi nulla e svegliarsi ih una pensione con accanto una persona sconosciuta. Volevamo raccontare una storia rappresentativa di come viene dipinto lo sballo sui social e sul web”.

Nell’album c’è anche un brano strumentale “Souls connected”: “Ho scritto questa canzone quando è scomparso mio nonno a cui ero molto legato. Ho pensato di dedicargli un pezzo per mettere in connessione le nostre anime e raccontare quello che provavo, così sono andato in studio ed è uscita questa musica che parte dalla tristezza degli accordi in minore che si sviluppa con una chitarra in stile Pink Floyd da cui sembra uscire quasi un canto”, ha raccontato Stash.

Il leader dei The Kolors non ha escluso in futuro una sua partecipazione come giudice a X Factor: “Sarebbe un’esperienza bella e nuova, ma non ci ho mai pensato veramente, anche perchè ora sono preso con il tour. Mi avevano proprosto anche di entrare ad Amici come coach al posto di Morgan ma non è stato possibile perché stavamo lavorando al disco”.

E a proposito di live i The Kolors hanno le idee chiare: “Noi non siamo un gruppo che ripropone il disco così com’è nei live, cerchiamo invece di raccontare ogni singolo brano provando ad accontentare tutti, restando attinenti al concetto della nostra band che abbraccia gli anni 80 nel look e nella musica. Ci divertiremo tanto e cercheremo di integrare il mondo del suonato con quello dell’elettronica”.

I The Kolors a luglio e agosto saranno in tutta Italia per una serie di appuntamenti live organizzati da F&PGROUP (Info www.fepgroup.it): 08/07 BELLARIA IGEA MARINA (RN) – Area Porto Canale 10/07 MAROSTICA (VI) – Piazza Degli Scacchi 15/07 COMO – Arena Teatro Sociale 11/08 MARINA DI CASTAGNETO (LI) – Marina Arena – Bolgheri Festival 12/08 MARINA DI PIETRASANTA (LU) – Teatro La Versiliana 16/08 PAESTUM (SA) – Teatro Dei Templi 18/08 ZAFFERANA ETNEA (CT) – Anfiteatro Falcone E Borsellino 19/08 PALERMO – Teatro Di Verdura.

Il 19 maggio partirà invece l’instore tour. Queste le date:  19 maggio CC LE PORTE DI NAPOLI AFRAGOLA, 20 maggio MONDADORI DUOMO MILANO, 21 maggio SALONE DEL LIBRO TORINO, 22 maggio CC LE DUE TORRI STEZZANO, 23 maggio DISCOTECA LAZIALE ROMA, 24 maggio CC LE COTONIERE SALERNO, 25 maggio CC METROPOLIS COSENZA, 27 maggio CC KATANE’ CATANIA, 28 maggio CC LE VIGNE AGRIGENTO, 29 maggio CC FORUM PALERMO, 31 maggio CC VULCANO BUONO, NOLA (NA), 01 giugno CC CONE’ CONEGLIANO (TV), 02 giugno CC ESP RAVENNA, 04 giugno CC IL GIULIA TRIESTE, 07 giugno CC AIRONE MONSELICE, 08 giugno CC VALECENTER MARCON (VE), 09 giugno CC I GIGLI FIRENZE, 11 giugno CC PIAZZA UMBRA, TREVI (PG), 15 giugno CC GRAN SASSO TERAMO, 16 giugno CC IL MAESTRALE, SENIGALLIA (AN), 18 giugno CC GRAN SHOPPING MONGOLFIERA, MOLFETTA.

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