lunedì
11 dicembre 2017

22:00

Targhe Tenco 2017: tra i finalisti Baustelle, Brunori Sas, Ermal Meta, Lastanzadigreta

Sono stati svelati oggi i finalisti delle Targhe Tenco 2017, il maggior riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno appena trascorso. Artisti e progetti discografici trasversali nei generi e votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti musicali.

Le sezioni, come sempre, sono cinque: quattro riservate ai cantautori e una riservata a interpreti di canzoni non proprie. In questa prima fase la giuria ha votato i finalisti delle cinque sezioni, di cui il dettaglio di seguito. A giorni, dopo una seconda votazione, verrà proclamato il vincitore di ogni sezione mentre le Targhe verranno consegnate durante in occasione della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco 2017) al Teatro Ariston di Sanremo dal 19 al 21 ottobre. Di seguito tutti i finalisti per ciascuna categoria.

Album in assoluto dell’anno (di cantautore): Baustelle L’amore e la violenza / Paolo Benvegnù H3+ / Brunori  Sas A casa tutto bene / Edda Graziosa utopia / Le luci della centrale elettrica Terra / Claudio Lolli Il grande freddo

Album in dialetto (di cantautore): Cesare Basile U fujutu su nesci chi fa? / Foja ’O treno che va / Gabriella Lucia Grasso Vussia cuscenza / Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro Canti, ballate e ipocondrie d’ammore / Pupi di Surfaro Nemo profeta

Opera prima (di cantautore): Blindur Blindur / Colombre Pulviscolo / Lastanzadigreta Creature selvagge / Mara Redeghieri Recidiva / Carlo Valente Tra l’altro — INTERPRETE DI CANZONI NON PROPRIE Gerardo Balestrieri Covers / Teresa De Sio Teresa canta Pino / Ginevra Di Marco  La Rubia canta la Negra / Dimartino-Fabrizio Cammarata Un mondo raro / Gang Calibro 77

Canzone singola (si indicano qui i relativi interpreti, non gli autori) Baustelle Amanda Lear (Francesco Bianconi – Diego Palazzo)/ Brunori Sas La verità (Dario Brunori) / Michele Gazich Storia dell’uomo che vendette la sua ombra  (Michele Gazich) / Loguercio e D’Alessandro Ballata dell’ipocondria (o del vibrione innamorato) (Canio Loguercio – Alessandro D’Alessandro) / Ermal Meta Vietato morire (Ermal Meta).

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