sabato
27 maggio 2017

23:21

Il Festival Monza Visionaria presenta la sua quinta edizione, che si svolgerà quest’anno dal 24 al 28 maggio

Il Festival Monza Visionaria presenta la sua quinta edizione, che si svolgerà quest’anno dal 24 al 28 maggio, animata dalla determinazione di replicare il grande successo della precedente manifestazione, che ha registrato la movimentazione in città di oltre 8.000 partecipanti.

Promosso da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Comune di Monza, in collaborazione con la Reggia di Monza, con il contributo di Fondazione Monza Brianza, Geico UBI Bergamo il festival si pone definitivamente come punto di riferimento “made in Monza e in Brianza” per le arti performative nei confronti dell’intero territorio nazionale.

“L’Amministrazione Comunale promuove anche quest’anno il tradizionale appuntamento con i “Notturni al Roseto” – commenta l’Assessore alle Politiche Culturali Francesca Dell’Aquila – spettacoli che riuniscono un pubblico eterogeneo e animano il Roseto ‘Niso Fumagalli’ della Villa Reale, perfetto luogo di incontro tra arte e natura. Inoltre, un gruppo multietnico di musicisti e danzatori percorrerà le vie del centro storico della nostra città, con fermate in corrispondenza dei Musei Civici e dell’Arengario, permettendo ai cittadini di godere a pieno del nostro ricco patrimonio artistico e culturale”.

“Il sostegno alla cultura è per Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza un aspetto importante del fare impresa. Nel 2012 – afferma Andrea Dell’Orto, Presidente del Presidio territoriale di Monza e Brianza – siamo partiti da una riflessione sulla responsabilità sociale d’impresa e su come creare valore per il territorio anche attraverso eventi culturali. Da lì è nata la formula del festival, che è organizzato in collaborazione con il Comune di Monza secondo una originale e proficua sinergia fra pubblico e privato. Monza Visionaria – osserva Dell’Orto – arriva quest’anno alla quinta edizione, forte di un successo crescente che lo ha portato a conquistarsi un posto stabile nel panorama dell’offerta culturale monzese. Possiamo ormai contare su un pubblico affezionato, che apprezza l’offerta ‘visionaria’ con cui Musicamorfosi compone il cartellone e che diventa di anno in anno più numeroso: abbiamo registrato più di 24.000 presenze. Ancora una volta – conclude Dell’Orto – si conferma l’attenzione e il radicamento di Assolombarda sul territorio e la volontà di contribuire a creare un contesto favorevole al fare impresa: innalzare il livello complessivo della conoscenza predispone i cittadini ad aprirsi al cambiamento, alla flessibilità e all’innovazione, fattori determinanti per la sostenibilità, l’attrattività e la reputazione di un territorio.”

“Con Monza Visionaria, la città si popola per il quinto anno consecutivo – Saul Beretta, Musicamorfosi – di musica e di performance multimediali, capaci non solo di abitarla ma di palesarne la bellezza nascosta. Lo fa per 5 giorni percorrendo un sentiero unico di combinazioni di artisti e di spettacoli che si snoda tra il Duomo e il Roseto della Reggia, passando per Arengario e i piani nobili della Villa Reale, sperimentando innovative formule di fruizione artistica tuttora uniche in Italia come i nostri format multi-sensoriali, in grado di disorientare le aspettative del pubblico e generare, a loro volta, visioni.”

Con la direzione creativa di Saul Beretta, la 5-giorni organizzata dall’Associazione culturale Musicamorfosi segue quest’anno il fil rouge della variazione su un nuovo tema, I Supereroi, nella doppia declinazione “eroica” e “antieroica”, in un intenso programma animato da artisti di levatura internazionale. Quest’anno, in particolare, Monza Visionaria vede la piena affermazione di due suoi importanti format originali di ampio respiro interculturale, acclamati in ciascuna delle precedenti edizioni della manifestazione: la Spiritual Music e i Notturni al Roseto, quest’ultimo arrivato alla quattordicesima edizione e realizzato grazie al sostegno ininterrotto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza, e all’introduzione di un nuovo “contenitore”, Piano Nobile, un percorso per godere della “grande bellezza” di Villa Reale, costellato di esperienze musicali inedite.

Al primo filone appartengono quest’anno due concerti – tra cui il concerto d’apertura del festival – che introducono a una riflessione sul concetto di ‘sacro’ nella musica di grande freschezza interpretativa e d’ampio respiro, geografico e filosofico. Si parte mercoledì 24 maggio (h 21) nel Duomo di Monza con Luci sacre a nord-est, che vede Gabriele Cassone (tromba) affiancato dal Max de Aloe Baltic Trio, in cui il suono dell’armonica cromatica di De Aloe si sposa alla chitarra del finlandese Niklas Winter e al contrabbasso di Jesper Bodilsen, affiancati dall’organo di Roberto Olzer, dal didjeridoo e percussioni di Gennaro Scarpato e dalla voce di Joo Cho (soprano). Il settetto all stars esplora una particolare connessione tra divinità e natura in una produzione originale presentata in prima assoluta a Monza Visionaria, che parte dall’incontro tra le note di Monteverdi e dei compositori estoni Arvo Pärt e Urmas Sisask, e si sviluppa attraverso la rilettura jazz di codici musicali finlandesi. Si prosegue nella ricerca, giovedì 25 maggio a Oreno di Vimercate nella Chiesa di S. Michele Arcangelo (h 21) conSacro Suddi Enzo Avitabile, artista alla cui poetica musicale – sacra e popolare – è stato attribuito quest’anno il Premio Donatello (per la miglior colonna sonora di Indivisibili, di De Angelis). Affiancato daGianluigi Di Fenza e dal fratello Carlo alle percussioni, Enzo Avitabile racconta un messaggio di speranza, raccolto sul campo nel “suo” Sud, inteso non come posizione geografica ma come “fede” che vive nella strada e nel popolo, nella realtà quotidiana, attraverso il canto d’ispirazione alfonsiana di un harmonium e le antiche polifonie delle launeddas, strumenti a fiato della centenaria tradizione mediterranea.

In contrapposizione dialettica, il format dei Notturni al Roseto propone anche quest’anno una codificata ma sempre imprevedibile scaletta di esperienze multi-sensoriali, al servizio di una fruizione innovativa, sfaccettata e avvolgente della musica. Le performance, che si svolgeranno tra venerdì 26 e sabato 27 e nel Roseto della Reggia di Monza si articoleranno in due variazioni, eroica e antieroica, del tema festivaliero, in cui riecheggeranno tanto le epopee del working class hero lennoniano quanto i più spensierati motivi delle sigle dei cartoni animati che hanno allietato la nostra infanzia. Fra una rosa e l’altra, gli spettatori potranno cimentarsi in prima persona alle percussioni, grazie agli originali strumenti della collezione della Fondazione Tronci di Pistoia, o quali eroi del palcoscenico video-ludico di Guitar Hero assieme a Enrico Merlin, chitarrista tra i più maledetti della scena “alternative” italiana, partner di grandi della scena jazz internazionale quali Giorgio Gaslini, Lee Konitz, Enrico Rava e molti altri.

In occasione dei notturni al roseto, inoltre, la Villa Reale di Monza propone una visita tematica esclusiva alla scoperta dei motivi floreali che decorano le meravigliose stanze degli appartamenti privati del secondo piano nobile: il bucolico mondo della botanica sarà non solo uno spunto per raccontare i ricchi decori floreali di tappezzerie ed intarsi voluti da casa Savoia negli anni 80 e 90 dell’Ottocento, ma anche riflessione sulle preziosissime tele provenienti dalla Johannesburg Art Gallery protagoniste della mostra “Da Monet a Bacon” ospitata dalla Reggia. Vedute impressioniste e nature morte si armonizzano con soffitti, pavimenti, tappezzerie e boiserie per celebrare il mondo della Natura in una giornata che omaggia regina di tutti i fiori: la rosa.

Non mancheranno le iniziative di carattere “social”, a partecipazione pubblica, diffuse nella città. Quest’anno grazie anche al contributo di Regione Lombardia, la giornata di sabato 27 vede Monza aderire al progetto Cult City Night, una serata di valorizzazione dell’offerta turistica di grandi città lombarde alla scoperta di ricchezze artistiche e delle arti performative. Dalle 18 alle 19.30 il pubblico sarà invitato a scoprire i monumenti del centro storico con la Monza Parade, un percorso che, attraversando l’area del centro storico tra Casa degli Umiliati, Arengario e piazzetta S. Pietro Martire, dà la possibilità di scorgere e scoprire i più interessanti monumenti monzesi in compagnia di una poliedrica compagnia di musicisti, acrobati e danzatori, i BandaKadabra e i Matrix Acrobatix di Clelia Fumanelli. La Parade sabato 27 terminerà con una performance della Bandakadabra dal terrazzo del primo piano nobile della Villa Reale, che darà idealmente inizio ai Notturni al Roseto.

Presso la Reggia, sia venerdì sia sabato, si potrà inoltre approfittare di speciali visite organizzate agli Appartamenti reali, alle 19 e 19.30, mentre dalle 20 alle 22 negli spazi Extra roseto riecheggeranno i più che eroici motori della Bat Mobile, “l’automobile preparata” (al pari di uno strumento) targata Musicamorfosi che sfreccerà liberamente nel cortile. Infine, le aree del Cortile della Reggia saranno il background scenico delle Visite visionarie (dalle 20 alle 24), dove il pubblicò potrà girovagare ascoltando tramite cuffie wireless una guida sonora e interpretativa a scelta tra il Canale 1, ovvero la compilation “Eroica” con le musiche di grandi della classica come Beethoven, Schaffer, Listz e Prokofiev, e il Canale 2, che propone un sottofondo narrante progettato appositamente per la venue monzese da Saul Beretta, con la voce del conduttore radiofonico Alessio Bertallot e testi di Andrea Taddei. Per chi volesse invece godere del connubio tra musica e architettura sacra, l’appuntamento è dalle 21.30 alle 24.00 alla Cappella reale nell’Avancorte, illuminata da luce e suoni del concerto di Obliquido,Sante ed Eroine.

Il Festival conclude domenica 28 maggio, inaugurando al tempo stesso un nuovo format denominato Piano Nobile e da gustare appunto passeggiano nelle meravigliose sale e saloni del piano nobile della Reggia di Monza (dalle ore 16.30 alle 19). Il tema di questo appuntamento, caratterizzato da uno scenario che si sviluppa tra suoni e meraviglie architettoniche (con la vista strepitosa sui Giardini Reali) è Variazioni Antieroiche: si tratta infatti diuna passeggiata in musica con “antieroi musicali” del calibro di Luigi Albertelli, compositore (classe 1934) che ha passato tutta la vita a rifuggire dai riflettori e dalle insidie della fama, ma che in 40 anni di carriera ha scritto consegnato al nostro immaginario innumerevoli canzoni, come la sigla televisiva italiana di Goldrake o Zingara, la canzone vincitrice di Sanremo 1969 con la voce di Bobby Solo e Iva Zanicchi, o ancora la mitica Ricominciamo cantata da Adriano Pappalardo o la sigla di Furia il cavallo del Westportata al successo da Mal, come sigla del fortunatissimo serial televisivo.

In contemporanea, e in alternanza a queste, in libera “apparizione e sparizione” nelle sale di festa del piano nobile, una serie infinita di artisti del calibro di Giovanni Falzone, Naomi Berrill e molti altri.

Il Piano Nobile di Monza Visionaria è pensato per proporre una fruizione sinestetica delle sale di Villa Reale, dove il “piano” viene declinato in ogni sua forma: strumento musicale ma anche un progetto d’arte e intrattenimento, nonché un piano della Reggia stessa come spazio aristocratico, titolato, illustre.

Il progetto, dunque, è una Variazione itinerante di musica e gesta performative che riunisce curiosi e spettatori del festival per celebrare insieme la fine del declino e una nuova età dell’oro per Villa Reale.

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