venerdì
20 aprile 2018

14:57

Zanoni (PD): “Sanzioni alla Russia, strumentale e incompleta la risoluzione approvata dal Consiglio regionale”

Venezia, 11 aprile 2018 – “Valdegamberi dovrebbe studiare la storia e vergognarsi di certe affermazioni. Paragonare l’Unione Europea al nazismo per le sanzioni inflitte alla Russia è inaccettabile”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, commentando il no del gruppo alla risoluzione n.44, approvata con 36 voti a favore otto contrari e due astenuti, in cui si chiede alla Regione di intervenire sul Governo affinché venga ritirato l’embargo a Mosca per le conseguenze negative sull’export veneto.

“Un provvedimento strumentale, perché ci sono già le sedi opportune dove portare avanti le rivendicazioni e perché le effettive perdite economiche per le esportazioni italiane e venete dovute alle sanzioni sono molto al di sotto di quanto scritto nella risoluzione. Sanzioni – aggiunge Zanoni – che non hanno come obiettivo i produttori dell’agroalimentare o della moda, o dell’industria più in generale, ma che sono state la risposta giustificata per limitare l’aggressività militare russa e alla violazione del diritto internazionale. I danni subiti dalle imprese italiane sono semmai dovute alle cosiddette ‘controsanzioni’ introdotte in maniera autolesionista proprio da Mosca, mai citate e sempre taciute dai proponenti della risoluzione della Lega e della Lista Zaia”. 

“In aula – conclude consigliere dem Zanoni – ho voluto anche ricordare le denunce contenute in un rapporto dell’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite a proposito di detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture e maltrattamenti in Crimea, occupata dalla Russia dal 2014”.

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami