sabato
21 ottobre 2017

04:58

“Il teatro per tutti”: al Ferrari prosa, danza, musica, comicità e circo-teatro

Al via la seconda stagione di programmazione de La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero. Una stagione che dà continuità al progetto territoriale inclusivo e di rete inaugurato lo scorso anno. Dall’11 novembre al 5 maggio, 23 spettacoli tra prosa, musica, circo-teatro, comicità, danza, un progetto speciale di narrazione itinerante, gli appuntamenti della domenica pomeriggio per bambini e famiglie e della mattina per le scuole.

Camposampiero, 11.10.2017 – Un cartellone composto dai più diversi linguaggi della scena, dalla prosa alla danza, dalla musica al circo-teatro, fino alla narrazione itinerante, pensato per coinvolgere in maniera trasversale tutte fasce d’età e tutte le tipologie di pubblico: è questo “IL TEATRO PER TUTTI 2017/18”, la nuova stagione del Teatro Ferrari curata per il secondo anno da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività CulturaliRegione Veneto e la collaborazione di Fondazione Antonveneta.

Il programma viene presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui intervengono il Sindaco Katia Maccarrone, la Consigliera delegata Lorenza Maria Baggio, per La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale il direttore Pierluigi Cecchin e la curatrice artistica Nina Zanotelli, le associazioni Fiori di Cactus eAccademia Filarmonica, la Casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani Veneto Factory.

“È con grande soddisfazione – ha dichiarato il Sindaco Katia Maccarrone – che presentiamo il secondo anno di un progetto in cui abbiamo creduto fortemente fin dall’inizio e per il quale abbiamo trovato nella Piccionaia un partner di grande professionalità, che si è speso per entrare in relazione con il vivacissimo tessuto associativo della città e con le scuole, con cui si sono strette man mano una serie di collaborazioni significative. L’anno scorso ha coinciso con l’attivazione del percorso, con un buon riscontro relativamente alle proposte fatte. Quest’anno raccogliamo i primi frutti di un progressivo radicamento del progetto nel territorio, che si traduce in una programmazione teatrale che, grazie al metodo di lavoro seguito, coinvolge la cittadinanza e al contempo offre uno spazio di espressione alle realtà locali”.

“La seconda stagione di programmazione del Ferrari concretizza quello che si voleva per Camposampiero – ha dichiarato la Consigliera Lorenza Baggio -: una proposta culturale di qualità, non calata dall’alto ma al contrario capace di far crescere il territorio. Una serie di iniziative che non andranno così a sostituirsi alle realtà locali, estremamente attive in una molteplicità di settori, ma che, grazie al dialogo aperto e collaborativo che caratterizza la gestione della Piccionaia, cominciano finalmente a far emergere Camposampiero come un territorio che ha molto da dire”.

“Dopo il primo anno – ha commentato Pierluigi Cecchin -, che abbiamo dedicato ad esplorare e dissodare un terreno in cui mancava l’abitudine ad una proposta teatrale organica e continuativa, in questo secondo anno siamo a delineare una rassegna costruita su una rete complessa di relazioni, che vede nel Teatro Ferrari il centro propulsore di un impegno che si estende fuori dallo spazio teatrale, al territorio: a quello non solo di Camposampiero ma anche degli altri Comuni dell’area. Abbiamo compiuto il primo passo verso la costruzione di un progetto culturale, processo che è per sua natura lento e richiede tempo e impegno in ottica di rete. Per questo il nostro ringraziamento va in primo luogo all’Amministrazione Comunale e agli Uffici che ci hanno sostenuto con una collaborazione solida ed estremamente efficace, e a Fondazione Antonveneta, con la quale stiamo cercando una forma di sinergia che possa dare continuità al rapporto avviato lo scorso anno”.

“Avremo sei mesi di programmazione suddivisa in tre rassegne – ha spiegato Nina Zanotelli -. In totale, 23 spettacoli e 33 repliche. Quella serale sarà attraversata da diversi filoni tematici: il teatro contemporaneo con Natalino Balasso e Roberto Anglisani, la danza con tre coreografe venete tra le più talentuose a livello nazionale, il circo-teatro e la musica, ambito quest’ultimo che a Camposampiero gode di un’attenzione particolare che costituisce una vera e propria specificità del territorio. Avremo poi la rassegna per famiglie con tre domeniche e un sabato pomeriggio, e infine quella per le scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla secondaria di 2° grado. Un progetto costruito a partire da una scelta precisa: quella di coinvolgere la comunità, sia dal punto di vista della progettazione che da quello della partecipazione. Una scelta che ha portato alla realizzazione di un forte coordinamento con le realtà più vivaci del territorio, attive negli ambiti più diversi: dalla promozione culturale a quella sociale, dalla spiritualità alla cura. Tra queste Fiori di Cactus, la Casa di Spiritualità dei Santuari antoniani di Camposampiero, l’Accademia Filarmonica di Camposampiero e Veneto Factory, realtà radicata tra Padova, Treviso e Venezia che promuove alcune compagnie del territorio: una collaborazione fortemente voluta per creare un focus sul contemporaneo e le nuove generazioni attraverso un progetto specifico dal titolo ‘FUTURO 000X’”.

Il programma serale – 11 spettacoli, alle ore 21 – si inaugura sabato 11 novembre (ore 21) con la danza d’autore di Silvia Gribaudi, Laura Moro e Laura Boato. A ciascuna di loro è stato chiesto di proporre una partitura coreografica sul tema del corpo, del prendersi cura e della relazione. È nato così un evento speciale, costruito appositamente per il Teatro Ferrari e realizzato in collaborazione con l’Associazione Fiori di Cactus Onlus, che vedrà alternarsi sul palco l’ironia travolgente di Silvia Gribaudi con “A CORPO LIBERO”, l’energia corale del gruppo Arthemigra PHT diretto da Laura Moro con “CRONACHE DI NULLONAUTI” e “Variazione n.9 – partitura per due corpi abitati” un lavoro di Laura Boato interpretato da Michela Lorenzano e Giovanni Fregonese, che indaga l’intima complessità di una relazione a due.

“Fiori di Catus – ha spiegato la Presidente Avice Sacilotto – opera in tutto il territorio del Camposampierese per sostenere il recupero psico-fisico delle persone con malattie oncologiche. Non è sempre facile trovare l’occasione appropriata per collaborare tra realtà diverse, ma in questo caso l’iniziativa si allinea molto bene con le nostre finalità associative e saremo felici di invitare tutta la cittadinanza a partecipare”.

Un appuntamento speciale sarà quello del 21 e del 25 novembre (alle ore 14.30) con il “teatro fuori dal teatro” de “I MIRACOLI DEL NOCE”, una narrazione itinerante curata da La Piccionaia che condurrà il pubblico in un percorso a piedi sui passi di Sant’Antonio. A partire da Villa Campello, l’itinerario attraverserà le strade di Camposampiero con la conduzione di un attore e una voce narrante da ascoltare il cuffia, che accompagnerà il gruppo alla ricerca di miracoli, per ritrovare “cose perdute” e forse un po’ anche se stessi.

Di nuovo sulle tavole del Ferrari, venerdì 15 dicembre, un appuntamento realizzato in collaborazione con la Casa di Spiritualità dei Santuari antoniani di Camposampiero: lo spettacolo vincitore del Festival “I Teatri del sacro 2017” GIOBBE. STORIA DI UN UOMO SEMPLICE. Un allestimentointerpretato da uno dei più apprezzati narratori della scena contemporanea, Roberto Anglisani, tratto dall’omonimo romanzo del 1930 di Joseph Roth in cui si narra la vita di un umile ebreo e della sua famiglia.

“Quando ci è arrivata la proposta della Piccionaia – ha commentato il Segretario Simone Bolzan -, abbiamo accettato con entusiasmo. Siamo grati per questa opportunità di portare all’attenzione della città un tema così importante, oltretutto tramite uno spettacolo di così alto livello artistico, capace di far riflettere e di fare del bene alla comunità”.

A seguire, sabato 20 gennaio il primo dei tre appuntamenti dedicati alla musica, un concerto di musica pop eseguito da una formazione d’eccezione, Anna & The B-Team: un quintetto d’ottoni, arricchito dalla ritmica della batteria e da una splendida voce femminile, re-interpreterà le musiche di Leonard Cohen, Stevie Wonder, Michael Jackson, Daft Punk e molti altri. L’evento è realizzato grazie alla sinergia con Gaga Symphony Orchestra e Accademia Filarmonica di Camposampiero.

Sabato 3 febbraio sarà la volta di Break Free, cover band descritta da molti tra le migliori d’Europa, che salirà sul palco del Ferrari con il suo applauditissimo “LONG LIVE THE QUEEN – QUEEN TRIBUTE SHOW”: un concerto-spettacolo per quartetto d’archi che farà emozionare il pubblico con i più grandi successi della leggendaria band capitanata da Freddie Mercury.

Sabato 17 febbraio verrà invece inaugurato “FUTURO 000X”, lo spazio dedicato ai talenti emergenti costruito in collaborazione con Veneto Factory. Si comincia con “STARLÙC” della giovane compagnia veneziana Malmadur, uno spettacolo che, tra ironia e fantascienza, epica e cultura pop, affronta una riflessione sulla società attraverso il tema della ricerca di Dio.

“Veneto Factory è un’associazione per la promozione dell’arte autoprodotta in Veneto – ha spiegato Roberto Berti -. Con questa proposta vogliamo aprire uno sguardo sul contemporaneo emergente nella nostra regione e abbiamo scelto per questo tre compagnie, Malmadur, Ailuros e Amor Vacui, caratterizzate da un percorso innovativo e distintesi in circuiti come Scenario e il Premio Off del Teatro Stabile del Veneto. Il filo conduttore è l’idea di un teatro contemporaneo pop, accessibile e alla portata di tutti, in linea con l’obiettivo di valorizzazione del territorio che informa il progetto complessivo del Ferrari”.

Sarà invece il circo-teatro il protagonista del successivo appuntamento, quello di venerdì 9 marzo con la pluripremiata compagnia italo-uruguayana El Grito che torna sul palcoscenico del teatro Ferrari con il suo nuovo “JOHANN SEBASTIAN CIRCUS”: uno spettacolo per tutti, onirico e visionario, costruito intorno alla musica di Bach, che mescola acrobatica aerea, giocoleria, danza e musica dal vivo. E proprio per sottolineare il ruolo della musica come grande protagonista della serata, saranno gli allievi dell’Accademia Filarmonica ad esibirsi facendo da cornice all’evento.

Sarà poi la volta di un grande nome del teatro italiano, che con la sua comicità corrosiva è diventato un fenomeno di culto del piccolo schermo e ancor più del web: si tratta di Natalino Balasso, che venerdì 23 marzo porterà in scena il suo one-man show “STAND UP BALASSO”: tutto il meglio del comico rodigino in un concentrato di battute e monologhi tragicomici, per due ore e più di risate in puro stile Balasso.

A seguire, secondo appuntamento promosso da Veneto Factoryvenerdì 6 aprile con la compagnia Ailuros e il loro “WHAT ARE YOU DYING FOR”: un viaggio ironico, che mescola azione scenica e videoproiezione, alla ricerca dei perché che stanno alla base delle più diverse scelte di vita che oggi fanno parte dell’orizzonte delle nostre possibilità. La compagnia padovana Amor Vacui a chiudere la sezione, venerdì 20 con “DOMANI MI ALZO PRESTO”: uno spettacolo che mette in scena e rifletto con ironia su tutti i buoni propositi destinati a rimanere eternamente tali in un perpetuo procrastinare.

La chiusura della programmazione sarà infine affidata all’ultimo appuntamento dedicato alla musica, quello di sabato 5 maggio con Good Vibration in “ACQUA E SALE”, un concerto che riproporrà le più belle canzoni dal repertorio di Mina e Celentano, dai tempi di Studio Uno fino all’ultimo album, accompagnate da aneddoti e racconti conditi dalla verve comica di Flavio Furian.

Saranno 5 gli appuntamenti della rassegna “IL TEATRO PER LE FAMIGLIE”, dedicati ai bambini dai 3 anni e alle loro famiglie, tra racconti originali e rivisitazioni di alcune tra le più celebri fiabe della tradizione, portati in scena da compagnie tutte rigorosamente professioniste. Si parte domenica 12 novembre (ore 15.30) con “GIROTONDO DEL BOSCO. RACCONTI DI PIUMA, DI PELO E DI FOGLIA”, spettacolo della Piccionaia diretto da Carlo Presotto – in scena insieme a Matteo Balbo e Valentina Dal Mas. Liberamente ispirato a “Il segreto del bosco vecchio” di Dino Buzzati, “Storie del bosco antico” di Mauro Corona, “Uomini boschi e api” di Mario Rigoni Stern e a “Il linguaggio degli uccelli” di Farid al-Din ‘Attar, lo spettacolo racconta le piccole metamorfosi del diventare grandi, rispecchiate nel paesaggio e nelle creature del bosco: la pietra bambina che si stacca dalla montagna, viene presa per mano dal ghiacciaio e portata lontano da casa, la gazza che si innamora di un raggio di sole e cerca di afferrarlo in ogni riflesso d’acqua sul lago, i geni degli alberi che si danno appuntamento nella grande ed eterna foresta di cui tanto hanno sentito parlare in gioventù. A seguire, sabato 25 novembre (ore 15.30 e 17) Gianni Franceschini presenterà il suo originalissimo “HANSEL E GRETEL”: uno spettacolo che, tra cartoni dipinti, figure piane e in 3D, scenari che si muovono nello spazio e atmosfere musicali, si costruisce sotto gli occhi degli spettatori attraverso scene di volta in volta diverse, accompagnate dalla narrazione (posti limitati, prenotazione online consigliata). Domenica 28 gennaio (ore 10.45 e 16.30) un appuntamento speciale con un progetto nato in casa Piccionaia e, tra i pochissimi in Italia, dedicato alla fascia d’età 1-5 anni: “CUCÙ” di Ketti Grunchi, un gioco teatrale intorno alla prima parola che viene usata con i piccolissimi, un’espressione quasi magica che parla di presenza, assenza, attesa, ritorno e… risate! Il pubblico prenderà posto nella dimensione intima e raccolta del palcoscenico, per questo i posti saranno limitati (prenotazione consigliata). Si prosegue domenica 4 febbraio (ore 15.30) con “CAPPUCCETTO ROSSO E IL BOSCO” di Ullallà Teatro, la storia di una bambina che proietta nella celebre fiaba, come in un viaggio iniziatico, paure e desideri che custodiscono una necessità primaria: conoscere e sperimentare la vita nella sua complessità. Chiude la sezione per le famiglie uno spettacolo ispirato a una fra le più belle fiabe popolari friulane: domenica 4 marzo (ore 15.30) andrà infatti in scena “COME PIERONE DIVENTÒ PIERINO E LA STREGA BISTREGA”, storico titolo della compagnia Ortoteatro che con i suoi pupazzi racconterà la storia di un paffuto bambino goloso di mele e di una strega golosa di guance paffute.

Inizia il 7 novembre per svilupparsi con 6 titoli totali la rassegna “IL TEATRO PER LE SCUOLE” con la sua selezione di spettacoli in matinée pensati per integrare in maniera efficace e creativa le attività curriculari. Primo appuntamento, per le scuole primarie, lo spettacolo della storica compagnia Tam Teatromusica dal titolo “PICABLO”, secondo capitolo della pluripremiata trilogia dedicata alla pittura in scena. Un allestimento, dedicato all’arte di Pablo Picasso, che grazie all’interazione degli attori con le tecnologie video, porterà gli spettatori dentro lo studio del grande pittore, fin dentro i suoi quadri che prenderanno vita, verranno interpretati e trasformati. Dal 21 al 24 novembre per le scuole dell’infanziasarà replicato lo spettacolo itinerante “HANSEL E GRETEL” di Gianni Franceschini, mentre ancora per per le primarie giovedì 14 dicembre verrà proposta una rivisitazione originale di una delle fiabe più celebri della tradizione: “LA BELLA E LA BESTIA” che sarà portato in scena da STIVALACCIO TEATRO per parlare ai più piccoli della paura di ciò che non si conosce. Per le scuole medie, il 19 gennaio, in prossimità della Giornata della Memoria, andrà in scena l’ultima produzione firmata Ketti Grunchi per La Piccionaia, dal titolo “PACIV TUKE / ONORE A TE”, ispirato al libro di Simona Fiori, intenso e struggente romanzo di denuncia sullo sterminio nazista degli zingari in Europa e, in generale, sull’intolleranza nei confronti della diversità di ogni tipo. Ancora per le scuole elementari, il 25 e 26 gennaio verrà proposto lo spettacolo della Piccionaia “L’AMICO INVISIBILE”, debutto alla regia di Matteo Balbo ispirato al libro “Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario” di Michelle Cuevas: un viaggio nell’immaginario dell’infanzia, alla ricerca della propria identità, degli incontri importanti e delle relazioni sorprendenti. Infine, ultimo titolo in programma per la scuola dell’infanzia, lo spettacolo “SPOSTATI UN PELIMETRO” di Ketti Grunchi, in scena il 21 febbraio.

Prevendite biglietti: a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1)

Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio degli spettacoli. Intero € 12, ridotto gruppi e convenzioni € 10 ridotto per gli under 20 € 7. Ferrari Card: 5 spettacoli a scelta libera a € 50.

Per gli spettacoli Famiglie, biglietto unico € 4, promozione Porta il nonno a teatro: un nonno e due nipoti € 10. Per gli spettacoli Scuole, biglietto unico € 4 su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni
telefono 366 6502085
mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

Avvisami
avatar
wpDiscuz