lunedì
26 febbraio 2018

04:21

Progetti Cooperativa Orizzonti: Corsi di italiano e un Centro di supporto psicologico ai profughi

Integrazione e accoglienza attraverso la conoscenza della lingua italiana. A Padova anche un supporto  psicologico ai profughi. Orizzonti, una delle 13 cooperative del Consorzio Veneto Insieme, ha all’attivo  due importanti progetti: la facilitazione linguistica  con la “Scuola di italiano” e il Centro clinico  transculturale PAPALAGI

La cooperativa Orizzonti, una delle 13 cooperative del Consorzio Veneto Insieme, accoglie 130 profughi che alloggiano in 16 case distribuite tra Padova, Vigonza, Cartura e Due Carrare. I ragazzi sono divisi in 3 gruppi ciascuno seguito da 4 operatori, e ogni operatore ha uno specifico compito da seguire: sanità, accoglienza- integrazione, questioni legali.

Anche per Orizzonti è il problema della lingua italiana lo scoglio maggiore da far superare ai tanti ragazzi stranieri che approdano in Italia e che senza la conoscenza dell’italiano, difficilmente si integreranno nel paese che li ospita.

Per questo Orizzonti ha unito le forze e ha fatto rete con la cooperativa Sestante, per portare avanti il progetto di facilitazione linguistica che prevede un corso di un minimo di 10 ore di italiano per i beneficiari, come stabilito proprio nella “Carta della buona accoglienza” che il Consorzio Veneto Insieme ha sposato

Ilaria Serra, vicepresidente della Cooperativa Orizzonti, coordinatrice della facilitazione  linguistica.

“Quella di oggi è una migrazione molto diversa rispetto a tanti anni fa: il migrante arrivava molto più indipendente e doveva farsi da solo tutto (passaporto, conto in banca..), oggi invece i ragazzi sono seguiti dalle cooperative che assolvono tutti i problemi e questo da un lato  li priva di una autonomia e conoscenza diretta dei problemi e dei servizi del paese ospitante. Quindi noi oggi li aiutiamo a conoscere bene il territorio, a partire dalla lingua italiana. Attualmente il nostro progetto si chiama semplicemente “Progetto Scuola di Italiano” perché abbiamo deciso che sia giusto che il nome lo scelgano i nostri studenti. La nostra scuola propone le 10 ore suddivise in 6 ore di italiano (grammatica, ma soprattutto conversazione) e 4 di educazione civica distribuite in tre incontri settimana di italiano e un incontro unico di 4 ore di educazione civica con laboratori attivi in cui i ragazzi vengono portati in giro per la città a sperimentare in prima persona i vari servizi.  E’ a tutti gli effetti una vera scuola: ci sono classi diversi che riuniscono oltre 100 ragazzi di Orizzonti, 60 di Sestante e 35 di Villaggio Globale: numeri importanti che ci hanno permesso di creare ben 10 classi con 15 studenti ciascuna. Gli allievi vengono seguiti da un equipe formata da 5 docenti. I ragazzi vengono inseriti in classi diverse in base alla conoscenza della lingua che hanno all’arrivo. Con il nostro corso riusciamo a portare i nostri studenti fino alle classi B1, B2 ovvero una conoscenza perfetta dell’italiano e questo ha permesso a molti dei nostri ragazzi di intraprendere ad esempio il servizio civile, tirocini, piccoli lavori proprio perché parlano molto bene la nostra lingua.

Questo progetto si è sviluppato ulteriormente grazie all’intervento del Consorzio Veneto Insieme che lo ha integrato con la certificazione: a molti studenti verrà infatti data la possibilità di riceve la certificazione grazie all’associazione Migranti, che preparerà i ragazzi da un livello A2 fino al livello B2. Un traguardo importantissimo!”

Ma la cooperativa Orizzonti, attiva da giugno 2003 non si sta occupando in prima linea solamente del problema linguistico, poiché fin dalla sua fondazione, ha posto al centro della sua attenzione il benessere del migrante, la sua integrazione, la sua salute psico-fisica.

Da qui è nato il Centro clinico transculturale PAPALAGI, che oggi ha la sua sede centrale a Milano, ma che è già attivo grazie all’impegno di un’equipe di psicoterapeuti su tutto il Nord Italia,  anche sul territorio padovano.  Per i ragazzi è gratis questo servizio di supporto psicologico ed è la cooperativa che si fa totalmente carico dei costi. Sono previsti 8 incontri per ciascun beneficiario.  Poi a seconda dei casi vengono programmati diversamente gli incontri. Mediamente si svolge un incontro a settimana per circa 2 mesi.

Ala Yassin, Presidente Cooperativa Orizzonti

“Il nostro centro è nato ufficialmente lo scorso 20 giugno perché proprio in questo anno il Ministero della Salute ha emanato le linee guida dei profughi dal punto di vista psicologico. Ed è sempre più un aspetto fondamentale quello di dare supporto psicologico a queste persone che arrivano da noi dopo aver sicuramente vissuto dei grandi traumi sociale e umani e dare al contempo un aiuto alle cooperative che devono essere preparate e formate, attraverso i loro psicologi, all’accoglienza di questi ragazzi.

Oggi tutti i nostri profughi sono seguiti dal nostro Centro Papalagi. Per ora non abbiamo una sede fisica, la stiamo cercando in zona Arcella per riqualificare la zona anche da un punto di vista di trattamento psicologico, sia per gli immigrati ma anche per chi lavora con loro.

Lavoriamo in stretta collaborazione con l’Università di Padova  attraverso il progetto “Ginestra” (Facoltà di Psicologia prof. Moscardino) con il quale due tirocinanti conducono prima una ricerca con la somministrazione ai profughi di questionari e segue un’indagine clinica legata alla misurazione del battito cardiaco.

Seguendo oltre un centinaio di ragazzi è evidente che più del 60% di loro giungono da noi con uno stress post-traumatico. Quando arrivano qui la nostra principale attenzione è quella di offrire loro un supporto psicologico per una loro serena integrazione. Non possiamo applicare subito una vera terapia ed è normale che nella fase iniziale difficilmente un profugo va da uno psicologo. Ma i nostri operatori che vivono insieme ai ragazzi riescono a captare immediatamente alcuni segnali importanti semplicemente osservando come si comportano, come dormono, come si relazionano e ci segnalano i ragazzi che potrebbero intraprendere un percorso terapeutico.

Entro aprile vogliamo organizzare un convegno sul tema della “Salute del richiedente asilo e rifugiato” cercando di avere un grande esperto di questa tematica (il professor Papadopoulos) organizzato da Orizzoni e dall’Università.

Info: www.orizzonticoop.it/

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