lunedì
26 febbraio 2018

04:15

23 gennaio: in Palazzo del Monte, il prof. Cesare Barbieri e “I segreti del cielo: la vita extraterrestre”

Martedì 23 gennaio, alle 18. In Palazzo del Monte, il prof. Cesare Barbieri e “I segreti del cielo: la vita extraterrestre”

Padova – È un affascinante viaggio tra passato più remoto e un futuro tutto da disegnare, quello che viene proposto, martedì 23 gennaio alle 18, nell’ultimo degli incontri di approfondimento che l’Università degli Studi di Padova ha promosso, congiuntamente alla Fondazione Cariparo, in concomitanza con la grande mostra su Galileo allestita in Palazzo del Monte. 

Galileo Meraviglia è un progetto curato dall’Università di Padova per affiancare la mostra Rivoluzione Galileo”. A introdurre l’incontro ospitato nell’Auditorium del Palazzo del Monte, in Piazza Duomo 14, sarà la professoressa Valenzano, prorettrice al patrimonio artistico, musei e biblioteche.

L’incontro, avente come tema “I segreti del cielo: la vita extraterrestre” vedrà protagonista il professor Cesare Barbieri, professore emerito di astronomia dell’Ateneo padovano. 

Il riferimento dell’interessantissimo incontro è la Missione Rosetta, per la quale il professor Barbieri è stato tra i referenti scientifici della sonda che alloggiava al suo interno Osiris, gli “occhi” della sonda, due camere per immagini ad elevata risoluzione pensate e costruite a Padova. Questi “occhi”, montati sulla sonda Rosetta, hanno fotografato a lungo la cometa “67P/Churyumov Gerasimenko”: è un corpo celeste di poco più di 4 chilometri di diametro con un corpo freddo, estremamente poroso e “leggero”. “Sull’acqua galleggerebbe come pietra pomice”, spiega Barbieri.

Lo studio di questo “conglomerato”, reso possibile dalla la Missione Rosetta, ha consentito di avvicinarsi come mai prima ai segreti più remoti delle comete e del nostro stesso sistema solare. E all’interrogativo che più affascina l’uomo, ovvero se i materiali organici trasportati nel cosmo dalle comete possano aver portato sulla Terra, ma anche altrove, forme di vita. Si pensa che proprio questi corpi, in parte ancora immersi nel mistero potrebbero aver favorito la nascita della vita sui pianeti: passano infatti sporadicamente all’interno del Sistema Solare, portando con sé materiale organico. Lo stesso che è stato trovato, anche se solo in forma di molecole, sulla superficie di Churyumov dalla missione Rosetta. Che, non a caso, porta un nome emblematico, ispirato alla stele che permise di decifrare i geroglifici egiziani. 

Ingresso libero con prenotazione al call center di mostra 0425-460093 o via email all’indirizzo info@mostrarivoluzionegalileo.it

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