venerdì
20 ottobre 2017

10:36

Saperi di Mare 2017: Scommessa vinta!

La Redazione de “Il Popolo Veneto – Giornale Italiano fondato nel 1921” si congratula pubblicamente con Cristiano Vidali per il successo ottenuto dalla manifestazione culturale “Saperi di Mare” di cui è promotore ed animatore. Nel titolo dell’articolo che riassume i quattro eventi, abbiamo scritto: “Scommessa vinta!”. Sì, proprio una scommessa vinta, perché era tutt’altro che scontato il successo di pubblico delle serate svoltesi a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo. Eppure il giovane studente polesano Cristiano Vidali ha dimostrato che si può parlare di temi “importanti”, come la Filosofia, anche d’Estate, in un posto di mare, in un periodo in cui di solito si predilige la “leggerezza”. In realtà quello che manca è proprio l’offerta culturale e Vidali l’ha dimostrato chiaramente, portando a Rosolina Mare fior di intellettuali, docenti, scrittori e filosofi. Su tutti basti citare Massimo Cacciari. Fortunatamente non si tratta di un “unicum”, infatti Vidali dà appuntamento al prossimo anno con nuovi autorevoli ed interessanti ospiti. Da parte nostra siamo certi che grazie all’impegno ed alle capacità di Cristiano Vidali “Saperi di Mare” diventerà un appuntamento tradizionale per il mondo della cultura. Noi non mancheremo di raccontarlo. Stay tuned! 

Rosolina Mare – Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la rassegna di Filosofia e cultura Saperi di Mare. Dopo il promettente esordio dell’anno scorso, la seconda edizione della manifestazione ha ospitato quattro eminenti filosofi nel panorama nazionale ed internazionale, richiamando un pubblico numeroso e diversificato. Durante questa settimana della Filosofia, dal 24 al 31 luglio, oltre 700 persone hanno riempito la platea del Centro Congressi di Rosolina Mare, sede ospitante dei quattro incontri di cui era composta l’iniziativa. Molto diversi i temi affrontanti durante le varie serate: dal desiderio ed il suo ruolo nella costituzione dell’identità personale alla crisi della democrazia, dalla fede cieca nella scienza come visione del mondo all’importanza della lettura nella nostra esistenza. Diversi, ma uniti dalla profonda volontà di testimoniare come la cultura non sia affatto la controparte inutile degli ambiti tecnico-pratici e, questi sì, utili, bensì una componente fondamentale del senso delle nostre vite, della società e della storia in cui viviamo. Anche le classi dirigenti si sono macchiate di una ricorrente negligenza verso la cultura, tanto nelle sempre più ridotte quantità di fondi devoluti quanto nella superficialità con la quale la questione viene generalmente affrontata. Così la cultura si è ridotta, al meglio, alla lettura di un libro sotto l’ombrellone, alla visione un po’ disattenta di un documentario alla televisione; in generale, ad un piacere inutile od una forma di svago. Al contrario, la cultura è qualcosa di estremamente concreto che conferisce senso sia come individui, sia come collettività. La crisi delle istituzioni, la corruzione, la mediocrità della rappresentanza, ma anche il terrorismo, l’altissimo tasso di suicidi, soprattutto fra i giovani, sono tutti effetti di una sostanziale crisi culturale.

Questi delicati temi sono stati affrontati nella cornice di Saperi di Mare da tre professori dell’Università degli Studi di Milano, Gianfranco Mormino, Andrea Zhok ed Eleonora Sparvoli, e dal celebre professore, nonché ex deputato e sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Al termine di ciascun incontro, ai docenti è stato rivolto un ringraziamento da parte del vicesindaco di Rosolina Daniele Grossato, dell’assessore alla cultura Anna Frasson e del presidente della Pro Loco Michele Grossato. I rappresentanti delle istituzioni, inoltre, hanno offerto ai relatori un cestino con i ‘sapore di mare’ e le tipicità del Delta del Po. Arricchendo la conclusione di ogni serata, un buffet ed un assaggio di vini hanno consentito ai partecipanti di proseguire il dibattito sugli argomenti trattati in modo conviviale. Tutti i professori hanno partecipato a questo brindisi filosofico, restando a disposizione del pubblico che li ha assaliti con domande, riflessioni e spunti personali. Ideatore ed organizzatore del progetto è lo studente ventiduenne Cristiano Vidali, il quale ha introdotto e moderato i quattro interventi. La volontà del giovane organizzatore polesano è stata innanzitutto quella di mostrare l’importanza di iniziative culturali, anziché appollaiarsi sulla facile opinione che le programmazioni estive possano contare solo sull’intrattenimento frivolo e superficiale. Se ben realizzato, come ha testimoniato quest’esperienza, anche un progetto esplicitamente filosofico può essere molto premiato in termini di affluenza. In secondo luogo, la convinzione profonda della rassegna è richiamare all’urgenza e all’indispensabilità di creare luoghi pubblici votati alla riflessione ed al dialogo come strumento di educazione e formazione di personalità mature, critiche e consapevoli. A tal proposito, è necessario che progetti come questo siano capillari ed accessibili a tutti, tentativo che lo stesso Saperi di Mare ha inseguito affrontando temi di pubblico interesse. Un’esperienza coronata da un raro successo, reso possibile dalla gentilezza e la disponibilità dei relatori, i quali sono intervenuti tutti gratuitamente, così come altri collaboratori e professionisti locali, quali il fotografo Luciano Siviero e la giovane artista riminese Beatrice Nicolini. Appuntamento all’estate prossima con una nuova edizione di Saperi di Mare, caratterizzata da nuovi ospiti, nuovi temi e, in un rinnovato intreccio con i territori del Polesine, nuovi luoghi.

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