giovedì
21 giugno 2018

04:32

Otto Marzo anche per le Donne da manicomio

Riceviamo dalla Redazione di “Biancoenero” e condividiamo:

Dalla partecipata conferenza illustrata, e drammatizzata, di sabato scorso al Csv di Rovigo, “Donne dal Primo manicomio di Rovigo”, organizzata da Biancoenero, è nata questa petizione da firmare per dare testimonianza e memoria ad Adami Lavinia, socialista e antifascista, internata e morta in Manicomio, dimenticata dalla storia e dalla memoria sociale perché anche i suoi resti sono anonimi e dimenticati in una fossa comune.

In memoria di Adami Lavinia

Petizione per una lapide in memoria di Adami Lavinia, socialista di Badia Polesine dei primi del ‘900, poi antifascista, internata (madre di una bimba di 11 anni) nel Manicomio Provinciale di Rovigo nel 1937 (dove era conosciuta come “l’amica di Matteotti”) e lì morta dopo 40 anni. Le sue spoglie giacciono dimenticate in un ossario comune a Roverdicrè. Con questa petizione si intende chiedere alle autorità competenti, al Comune di Rovigo (di residenza manicomiale) e di Badia Polesine (di nascita e di vita fino all’internamento), di affiggere una lapide, o un cippo sepolcrale, in cimitero a sua memoria e testimonianza.

Scrive Gian Battista Vico che la società diventa civile quando si ufficializza il matrimonio e si onorano i morti (anche quelli da manicomio)!: una firma, nome e cognome, alla petizione Biancoenero, perché anche Adami Lavinia abbia un nome e cognome e ne sia onorata la sua morte.

Per aderire alla alla petizione scrivere a: red.biancoenero@teletu.it

Biancoenero – Centro documentazione Manicomio Provinciale

Un nome un volto 

Un nome, un volto: restituire identità, storia, cittadinanza, ad ogni persona internata in O.P.P.

A 40 anni dalla legge Basaglia, una iniziativa al mese per “liberare” il manicomio di Rovigo.

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami