domenica
27 maggio 2018

19:17

Treviso: XIV edizione Giornate internazionali di studio sul paesaggio

Giornate internazionali di studio sul paesaggio, quattordicesima edizione: Animali, giardini, paesaggi. Giovedì 15 e venerdì 16 febbraio 2018. Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7

È un tema decisamente originale e altrettanto stimolante quello che la Fondazione Benetton Studi Ricerche affronterà, giovedì 15 e venerdì 16 febbraio a Treviso, nella quattordicesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio.

L’argomento che il Comitato scientifico della Fondazione ha scelto per questo appuntamento, coordinato da Luigi Latini e Simonetta Zanon, è infatti “Animali, giardini, paesaggi”.

Ad affrontarlo sono stati chiamati storici dell’arte e filosofi, paesaggisti e agronomi, architetti, etnografi, geografi, registi. Competenze diversissime e traversali perché trasversale, oltre che affascinante, è l’interazione flora-fauna nella creazione di un paesaggio artificiale, come può essere un parco o un giardino o un’area di coltura agraria, o nel formarsi ed evolversi naturale di un ambiente.

Gli animali che popolano un paesaggio sono reali ma possono essere fantastici, vivi o eternati in statue, mosaici o altri manufatti artistici. Delfini di pietra dalla cui bocca sgorga l’acqua, cervi affiancati a divinità di marmo, rappresentazioni in mosaici pavimentali, animali-divinità, mostri… Oppure, ammiratissimi pavoni bianchi e cigni, protagonisti in tanti giardini all’italiana e parchi storici. O ancora, laghetti e peschiere che, oltre che piacevoli alla vista, avevano la funzione di essere riserva di pesci. Fino agli animali ricreati dall’ars topiaria.

Attraverso giardini e parchi sono stati introdotte non solo nuove varietà di piante che hanno poi colonizzato interi territori, ma anche animali egualmente provenienti da terre lontane, anch’essi poi moltiplicatisi al di fuori dei recinti originari.

Nella cultura del giardino giapponese, ma più tardi anche in Europa, il gusto per il naturalismo ha portato a ricreare nei giardini, anche urbani, ciò che in termini di flora ma anche di fauna si poteva osservare in ambiti naturali. Con le conseguenze di popolamento di specie animali sino al tempo non presenti nelle città.

In agricoltura va citato, ad esempio, l’impatto che tra ʼ 500 e ʼ800 hanno avuto nelle nostre pianure i filari di gelsi, piantati per consentire gli allevamenti dei bachi da seta.

Ma i temi possibili sono infiniti. Per restare a secoli più vicini, un racconto a sé è quello dei luoghi progettati per “contenere” e mostrare gli animali, ovvero zoo, parchi tematici, e progetti di habitat nei quali avviene una vera e propria messa in scena del mondo animale. Per l’ambito agricolo e la sua evoluzione nella contemporaneità, si pensi al ruolo delle api e dell’apicoltura negli ambienti urbani, dal punto di vista ecologico, didattico e persino di progetto, o a quello che gli erbori possono giocare nella cura e nel mantenimento del paesaggio, in campagna come in città

Senza trascurare l’affascinate connubio tra flora e fauna nella storia del giardino, nell’arte, ma anche nel costume e persino nello sguardo del cinema. Il serpente e il melo del Paradiso Terrestre possono essere i simboli di una storia che scende sino alla notte dei tempi.

Quello che queste Giornate di studio cominceranno a dipanare è un gomitolo multicolore di fili che legano piante e animali, ed entrambi all’uomo.

Interventi di Margherita Azzi Visentini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, già Politecnico di Milano; Gabriele Bovo, Città Metropolitana di Torino, Servizio Pianificazione e Gestione Rete Ecologica; Serge Briffaud, École nationale supérieure d’architecture et de paysage de Bordeaux; Hervé Brunon, Centre André Chastel, Paris; Gilles Clément, paysagiste, Paris; Jean Estebanez, Université Paris-Est Créteil, département de géographie; Pauline Frileux, École nationale supérieure de paysage-Larep, Versailles; Davide Gambino, regista, Palermo-Bruxelles; Andrea Ghisoni, dottore in architettura, Milano; Owain Jones, Bath Spa University, College of Liberal Arts; Federico López Silvestre, Università di Santiago de Compostela, Dipartimento di Storia dell’Arte; Christina May, storica dell’arte, Kunstmuseum, Ahrenshoop; Monique Mosser, École nationale supérieure d’architecture de Versailles, Centre André Chastel, Paris (Honoraria); Dirk Sijmons, H+N+S Landscape Architects, Amersfoort; Jan-Erik Steinkrüger, Università di Bonn, Dipartimento di Geografia; Mauro Veca, apicoltore urbano, ilmielediElia, Milano.


Animali, giardini, paesaggi

Giornate internazionali di studio sul paesaggio
quattordicesima edizione

giovedì 15 e venerdì 16 febbraio 2018
Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7

Contributo di Luigi Latini, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione:

Le Giornate di studio mettono quest’anno in campo una riflessione sul rapporto tra animali e paesaggio, in particolare sul ruolo e sul significato che, tra alleanze e conflitti, gli animali giocano nel tracciare il disegno del paesaggio e nel prendere parte alla sua cura.

Si rifletterà su come orientare, con un’attitudine forse meno antropocentrica di quanto l’uomo abbia finora manifestato, il nostro pensiero e il nostro operato verso una maggiore comprensione delle forme di interazione tra uomo e animali nella costruzione dei nostri luoghi di vita. Dalla presenza della fauna nel vocabolario del giardino storico, alla messa in scena del mondo animale – nell’arte, nelle collezioni zoologiche, nei paesaggi artificiali – fino alle più varie e necessarie interazioni con il paesaggio costruito, urbano e rurale, del mondo contemporaneo, gli animali saranno al centro di una discussione articolata, con molti contributi e differenti punti di vista.

La prima sessione – Animali nei giardini dell’uomo – affronta il tema del rapporto tra gli animali e la dimensione del giardino, ripercorrendo alcune tappe storiche dal punto di vista della loro presenza: nella definizione degli spazi e della loro immagine, nella costruzione di immaginari e figure simboliche, nel tenere in vita i meccanismi fondamentali del suo funzionamento, a partire dal lavoro dei campi.

La seconda sessione – Animali in scena – passa dal grande affresco interattivo ereditato dal giardino a momenti a noi più vicini, nei quali l’uomo ha cercato di stabilire vicinanze e forme di relazione diverse. Necessario richiamarsi alla lunga vicenda degli zoo nel paesaggio della città borghese, alle successive forme di rappresentazione del mondo animale, aggiornate oggi alla luce di una coscienza ecologica che prevede la ricostruzione di habitat comunque ben orchestrati dal pensiero dell’uomo.

Sul senso di questo divario si discuterà portando anche testimonianze del lavoro di artisti che esplorano la necessità di nuove relazioni con il modo animale e persino del mestiere di chi, come il tassidermista, è capace di ricreare con le proprie mani ciò che l’uomo ha distrutto.

Testimonianze che rispecchiano idee e pratiche in atto nella società contemporanea confluiranno nella terza sessione dal titolo Animali nel paesaggio costruito, dalla quale emerge l’intenzione dell’uomo di oggi di stabilire alleanze, complicità, patti strategici nell’ottica di una maggiore comprensione reciproca.

Si discuterà della percezione del paesaggio rurale, di forme inedite di cura e manutenzione della città affidate, ad esempio, alla pastorizia urbana e all’apicoltura, della costruzione di “abitazioni” per animali pensate in chiave di convivenza rispettosa e non di sopraffazione. L’attitudine progettuale olandese, da sempre improntata allo sguardo sul mondo animale, rappresenta, in questo senso, un punto di riferimento imprescindibile.

La conclusione delle giornate proporrà infine un “ritorno al giardino” per sottolineare, partendo da questa dimensione, la necessità di guardare al futuro con maggiore attenzione alla relazione tra esseri viventi e loro rispettive forme di comunicazione. Il giardino, tradizionalmente intessuto, come il paesaggio, da relazioni di potere, osservato dal punto di vista degli animali, diventa un terreno di convivenza e sperimentazione che ci aiuta a coltivare il mondo di domani.


Animali, giardini, paesaggi
Giornate internazionali di studio sul paesaggio
quattordicesima edizione
giovedì e venerdì 15-16 febbraio 2018

giovedì 15 febbraio 2018

> ore 10-13.30
Introduzione alle giornate di studio, Luigi Latini e Simonetta Zanon
Animali nei giardini dell’uomo, coordina José Tito Rojo
Piume, peli e squame: animali nei giardini tra miti e curiosità, Monique Mosser
Tra ambiente e paesaggio. Posto dell’animale e visioni del giardino a Chantilly all’epoca
di Le Nôtre, Serge Briffaud
Utile e diletto: animali in villa in Italia dall’antichità all’Ottocento, Margherita Azzi Visentini

> ore 15-17.30
Animali in scena, coordina Joan Nogué
Scenografia della natura selvaggia, Christina May
Lo zoo come teatro del vivente, Jean Estebanez
Il tema dello zoo. Lo zoo come un paesaggio a tema, Jan-Erik Steinkrüger
Oltre il “costume”. Arte contemporanea e scena animale, Federico L. Silvestre

> ore 18
The second life. Sguardo sull’esistenza degli animali
incontro con il regista Davide Gambino
presenta Giuseppe Barbera

venerdì 16 febbraio 2018
Animali nel paesaggio costruito, coordinano Luigi Latini e Simonetta Zanon

> ore 10-13.30
“Who Milks the Cows at Maesgwyn?” Attitudini e relazioni affettive con gli animali nel paesaggio rurale del Regno Unito, Owain Jones
Interazioni fra animali e uomo nei contesti urbanizzati, Gabriele Bovo
Apicoltura urbana, Mauro Veca
Lo sguardo della pecora e la falciatrice ecologica. Mandrie collettive in città, Pauline Frileux

> ore 15-17.30
Case per animali, Andrea Ghisoni
Da nemici ad amici del giardiniere, Hervé Brunon
Il paesaggio dell’uomo (e i suoi animali), Dirk Sijmons

ore 18
La coda del cane e la strategia del paguro
Gilles Clément
presenta Monique Mosser

Le giornate di studio sul paesaggio sono progettate dal Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche, con il coordinamento di Luigi Latini e Simonetta Zanon.

Fanno parte del Comitato scientifico: Teresa Andresen, Giuseppe Barbera, Hervé Brunon, Anna Lambertini, Luigi Latini (presidente), Monique Mosser, Joan Nogué, Lionello Puppi, José Tito Rojo, Massimo Venturi Ferriolo e i referenti interni della Fondazione Marco Tamaro (direttore), Patrizia Boschiero, Francesca Ghersetti, Massimo Rossi, Simonetta Zanon.

relatori: Margherita Azzi Visentini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, già Politecnico di Milano; Gabriele Bovo, Città Metropolitana di Torino, Servizio Pianificazione e Gestione Rete Ecologica; Serge Briffaud, École nationale supérieure d’architecture et de paysage de Bordeaux ; Hervé Brunon, Centre André Chastel, Paris; Gilles Clément, paesaggista, Parigi; Jean Estebanez, Université Paris-Est Créteil, Département de Géographie, Lab’Urba; Pauline Frileux, École nationale supérieure de paysage de Versailles, Larep; Davide Gambino, regista, Palermo Bruxelles; Andrea Ghisoni, dottore in architettura, Milano; Owain Jones, Bath Spa University, College of Liberal Arts; Christina May, Kunstmuseum, Ahrenshoop; Monique Mosser, École nationale supérieure d’architecture de Versailles, Centre André Chastel, Paris (Honoraria); Dirk Sijmons, professore emerito di Architettura del paesaggio  TU-Delft, H+N+S Landscape Architects; Federico L. Silvestre, Università di Santiago de Compostela, Dipartimento di Storia dell’Arte; Jan-Erik Steinkrüger, Università di Bonn, Dipartimento di Geografia; Mauro Veca, apicoltore urbano, ilmielediElia, Milano.

coordinamento delle sessioni: Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Luigi Latini, Università Iuav, Venezia; Monique Mosser, École nationale supérieure d’architecture de Versailles, Centre André Chastel, Paris (Honoraria); Joan Nogué, Università di Girona; José Tito Rojo, Università di Granada; Simonetta Zanon, Fondazione Benetton Studi Ricerche.

È prevista la traduzione simultanea in italiano e in inglese di tutti gli interventi.

La partecipazione alle giornate di studio è libera, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli organizzatori chiedono di comunicare la propria adesione tramite e-mail all’indirizzo paesaggio@fbsr.it oppure telefonicamente al numero 0422.5121 (lunedì-venerdì ore 9-13,14-18).

Le giornate di studio saranno disponibili in diretta streaming nel sito della Fondazione www.fbsr.it.

Agli architetti e agli agronomi/forestali iscritti ai rispettivi ordini professionali che ne faranno richiesta, direttamente all’accoglienza delle giornate, saranno riconosciuti i crediti formativi.

In occasione delle giornate di studio, mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 febbraio la biblioteca della Fondazione sarà aperta dalle ore 9 alle 20, con possibilità, giovedì e venerdì, di visita guidata alle ore 14.15.

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