martedì
26 settembre 2017

16:38

“Semplice e immenso” del Teatro Valdoca a c32 performing art work space di Forte Marghera

“Semplice e immenso” evento di chiusura di mappe per l’invisibile – seminari selettivi Teatro Valdoca in collaborazione con Live Arts Cultures. Domenica 16 luglio, ore 20.00, c32 performing art work space, Forte Marghera, Mestre (VE), ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

Cesare Ronconi e le sue collaboratrici, Lucia Palladino al movimento, Elena Griggio per la guida al canto e Mariangela Gualtieri ai testi, proseguono il cammino di “Giuramenti” iniziato nel 2016 verso un affinamento di ciò che fino ad ora ha determinato quel lavoro: resa orale del verso poetico, movimento atletico e danzato, canto singolo e corale, riflessione teorica.

Il Teatro Valdoca ha proposto infatti, nei nuovi seminari del 2017, un capitolo più decisamente rivolto alla musica e al canto, che ha visto l’incontro con professionalità legate al mondo del suono.

Domenica 16 luglio (ore 20.00) a Forte Marghera, Mestre (VE), all’esterno e all’interno dello spazio di c32 performing art work space, la restituzione pubblica di un percorso che ha toccato prima anche Gubbio, e che proseguirà nei prossimi mesi. Quest’esito dal titolo “Semplice e immenso” vedrà la partecipazione di quindici giovani tra attori, performer e musicisti, e sarà realizzata grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Live Arts Cultures per il quarto anno consecutivo.

Se con “Giuramenti”, secondo Mariangela Gualtieri, «bisogna tentare in teatro una parola sacramentale, dentro la timbrica del giuramento. Abitare lì dove la parola viene rimessa nella vita, nel tentativo di dotarla di nuovo delle proprie potenze», nella seconda fase di lavoro l’intento di Cesare Ronconi è «rendere visibile l’invisibile e udibile l’inaudibile; questo forse il compito dell’arte». Il suo teatro si presenta teso verso la parola verticale della poesia, tenuta alta e leggera dal movimento, dal canto, dall’intreccio di suono e silenzio, dall’andamento ritmico dell’insieme dei corpi in scena, dentro quell’organismo vitale e animale che è il coro. «Non c’è narrazione nel mio modo di fare regia, piuttosto un tentativo di rivelazione, a partire dall’attore con se stesso, per arrivare fino al pubblico. Quest’ultimo è chiamato non tanto e non solo a essere spettatore ma a fare esperienza, così come fa pienamente esperienza prendendo parte ad un rito capace di attivare i simboli di cui si serve».

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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Teatro Valdoca nasce nel 1983 a Cesena dal sodalizio fra il regista Cesare Ronconi e la drammaturga e poeta Mariangela Gualtieri e da allora persegue con rigore e raffinatezza una ricerca a ridosso della parola poetica e del lavoro d’attore, creando grandi produzioni corali, o concentrandosi sul lavoro di pochi interpreti, in una scrittura scenica che fonde danza, arti visive e musica dal vivo. La scrittura registica di Cesare Ronconi ha due elementi fondanti: l’attore, inteso come corpo glorioso e fonte prima di ispirazione, e il verso poetico affidato a Mariangela Gualtieri. Il ruolo centrale dell’attore porta in primo piano il magistero pedagogico di Ronconi, che per ogni spettacolo forma gli interpreti, portando così a maturità professionale molti giovani esordienti. www.teatrovaldoca.org

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