lunedì
18 giugno 2018

20:48

Living Room/Venere in teatro: “Mio figlio era come un padre per me” di Marta e Diego Dalla Via

Venerdì 16 marzo a “Venere in teatro” Mio figlio era come un padre per me di Marta e Diego Dalla Via

LIVING ROOM/VENERE IN TEATRO
a cura di Live Arts Cultures in collaborazione con Farmacia Zoo:è
quinto evento; apertura porte ore 20.00, inizio spettacoli ore 21.00

“Mio figlio era come un padre per me” è lo spettacolo che Marta e Diego Dalla Via presentano per la rassegna “Venere in teatro” organizzata da Live arts cultures con la collaborazione di Farmacia Zoo:è, venerdì 16 marzo alle 21.00 a Spazio Farma Mestre (via Paganello 8/5).

La prima generazione ha lavorato. La seconda ha risparmiato. La terza ha sfondato. Poi noi. 

C’è una bella casa, destinata a diventare casa nostra. È qui che abbiamo immaginato di far fuori i nostri genitori. Per diventare noi i padroni. Non della casa, padroni delle nostre vite. Niente armi, niente sangue. Un omicidio due punto zero. Fuori dalle statistiche, fuori dalla cronaca, un atto terroristico nascosto tra le smagliature del quotidiano vivere borghese. 

Il modo migliore per uccidere un genitore è ammazzargli i figli e lasciarlo poi morire di crepacuore. Era il nostro piano perfetto. Poi è arrivata la crisi, a rovesciarci addosso lo specchio del nostro benessere. Alimentazione, sport, lavoro, affetti, infine la morte, tutto risponde ad un’oscillazione bipolare tra frenesia e stanchezza. 

Noi, in fondo, viviamo per questo: per arrivare primi, e negare di aver vinto. 

Quanto dura un’epoca ai tempi della polenta istantanea? Un anno, un mese, forse meno. Quella che raccontiamo dura 24 ore ed è fatta di euforia e depressione, di business class e low cost, di obesi e denutriti, nello stesso corpo. I protagonisti sono simbolo di una popolazione intera che soffre di ansia da prestazione. Il benessere li condanna alla competizione ma il traguardo gli viene sottratto. Il traguardo è diventato una barriera. Generazionale. Sociale. Culturale. Per costruire un futuro all’altezza di questo nome bisognerebbe vomitare il proprio passato. 

Siamo nati per riscrivere le nostre ultime volontà. 

«Con ironia raggelante e a tratti con punte di cinismo il lavoro affronta la tragica questione del suicidio, come scelta estrema compiuta da innumerevoli imprenditori colpiti da crisi economica. Raccontando la storia di una ricca famiglia del nord est italiano si traccia una sorta di cupa parabola sul conflitto generazionale. Due fratelli – che sono fratelli anche nella vita, Marta e Diego Dalla Via – architettano l’omicidio dei genitori. Ma “uccidere i propri padri” sembra un atto impossibile dal momento che questi hanno deciso di farla finita, lasciando in eredità assenza di futuro e consumo del passato. Con uso intelligente dell’italiano regionale i due attori riescono a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga.»

(Spettacolo vincitore Premio Scenario 2013 – Motivazione della Giuria) 

Ingresso riservato a soci Spazio Farma. Info project@liveartscultures.org

Venerdì 16 marzo, ore 21
Mio figlio era come un padre per me
di Marta e Diego Dalla Via
per Venere in teatro
a Spazio Farma Mestre
via Paganello 8/5

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