lunedì
18 giugno 2018

20:43

Teatro Astra: Un “Racconto alla rovescia” per scoprire una ad una le meraviglie della vita

Domenica 18 marzo a conclusione di “Famiglie a Teatro 17/18” Claudio Milani con uno spettacolo fatto di parole, musica e tante piccole e sorprendenti macchine teatrali. Arturo e La Morte, sei regali di compleanno e un mondo di cose belle da imparare per diventare grandi.

Vicenza – È lo spettacolo che, all’indomani di “Segnali 2017” a Milano, una tra le più importanti vetrine nazionali dedicate al teatro per le giovani generazioni, l’autorevole penna di Mario Bianchi ha definito “senza ombra di dubbio il più significativo visto al Festival”: si tratta di “Racconto alla rovescia” di e con Claudio Milani, narratore unanimemente riconosciuto dalla critica come uno dei maggiori talenti della scena per l’infanzia. Ed è anche lo spettacolo che La Piccionaia ha scelto per concludere in bellezza, domenica 18 marzo (ore 17) al Teatro Astra, la stagione 17/18 di “Famiglie a Teatro”, il cartellone curato per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Crescita con il sostegno di MiBACT, Regione Veneto e Provincia di Vicenza. Uno spettacolo ricco di poesia e di immagini suggestive, che incanta con la parola e tanti invisibili meccanismi scenici, parlando ai più piccoli, in modo semplice e delicato, dei grandi temi della vita: l’amore, la mancanza, la crescita, il dolore, la gioia.

Pensato per i bambini a partire dai 3 anni di età, “Racconto alla rovescia” svela la vita come un succedersi di attese, ovvero di tanti “conti alla rovescia”, metafora del tempo che scorre e scandisce la vita in desideri e appuntamenti importanti. I personaggi sono Arturo, un bambino molto curioso, e La Morte, che dei conti alla rovescia è la regina. Nel giorno del suo compleanno, Arturo schiaccia i piedi alla Morte, che passava di lì perché aveva perso la sua farfalla (ogni mattina, infatti, la Morte si mette una farfalla tra i capelli e la sera la farfalla vola via). La Morte gli regala 6 pacchetti, ognuno con dentro una sorpresa: e per ogni dono, un conto alla rovescia nel quale si nasconde qualcosa da imparare per diventare più grandi.

Il primo, “la nascita”, rappresenta il miracolo e la fine di una grande attesa: quella dei genitori e di tutte le persone importanti della vita; il secondo è “la scelta”: perché dire di sì o di no alle cose a volte è facile e a volte difficile, ed è importante capire cosa è bene e cosa è male. E poi “la diversità”, con la sua grande ricchezza, che ci permette di aprire lo sguardo verso orizzonti che altrimenti non potremmo conoscere; “Io e Tu” – la mia libertà che finisce quando inizia quella degli altri, l’attesa di un Tu che ha il nome degli amici -; “la meraviglia”, l’inaspettato, la sorpresa. E per finire, “l’arcobaleno”: perché con un conto alla rovescia passa anche un temporale, anche se è nero come il mantello della Morte. Così Arturo, dopo aver scartato tutti i doni, scoprirà che nella sua vita tutte le meraviglie sono state frutto di un’attesa e imparerà infine a contare, non più alla rovescia, accettando in modo positivo tutto ciò che la vita gli regalerà perché “più grande è il nero, più forti, dopo, sono i colori”.

Lo spettacolo nasce da un percorso di ricerca sulla fiaba e utilizza linguaggi narrativi e scenici pensati appositamente, per parole e contenuti, per il pubblico dei piccoli spettatori. La storia è accompagnata dalle musiche originali, che miscelano elettronica e sinfonica, di Debora Chiantella, Emanuele Lo Porto e Andrea Bernasconi, mentre le scenografie di Elisabetta Viganò e Armando Milani con la progettazione elettronica di Marco Trapanese nascondono piccole e sorprendenti macchine teatrali che si azionano ad ogni conto alla rovescia, dando vita di volta in volta ad una sorpresa diversa, affidata a segni di semplicissima materia come fili di lana, palloncini, uova, strisce di carta, fiori ed erba colorata. Luci di Fulvio Melli, fotografie di Paolo Luppino, poesia di Paolo Ceccato, realizzazione teli di Monica Molteni.

Biglietti: intero € 6,50, ridotto adulti e bambini € 5. Prevendite on-line su www.teatroastra.it e presso l’Ufficio Teatro Astra dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45. Vendite al botteghino la domenica pomeriggio a partire dalle ore 16 (telefono 0444 547852).

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Info e prenotazioni: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725,info@teatroastra.itwww.teatroastra.it.

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