domenica
15 luglio 2018

00:33

Un film in rete a Valdagno: Una questione privata

Proiezione del film Giovedì 12 aprile 2018, alle ore 20.30, al Cinema Teatro Super di Valdagno. Ospiti in sala: il regista Paolo Taviani e le produttrici Donatella Palermo ed Elisabetta Olmi. Biglietto d’ingresso € 5,50.   

La trasposizione cinematografica di un’opera letteraria è sempre un’impresa ardua e rischiosa. Inutile dire che nel confronto il film parte già sconfitto e la bilancia pende regolarmente dalla parte del libro. Così è anche per “Una questione privata” di Paolo Taviani, per la prima volta solo a firmare la regia, mentre il fratello Vittorio ha collaborato alla sceneggiatura. Per i Taviani si tratta però di una sconfitta con tutti gli onori del caso. Il film è assolutamente da vedere, specie in tempi in cui la cinematografia italiana non ha più niente da dire e da proporre. I Taviani hanno rispettato profondamente il racconto di Fenoglio. Come non riconoscere nell’attrice Valentina Bellè la capricciosa e volitiva Fuvia, oppure l’aristocratica bellezza del signorino Giorgio Clerici interpretato da Lorenzo Richelmy e poi gli occhi “tristi e ironici, duri e ansiosi” di Milton incarnati dal talentuoso Luca Marinelli. Alcuni limiti recitativi, specie dei personaggi secondari, ed alcuni dettagli poco curati o peggio estremizzati (vedi trucco dei partigiani di ritorno dalla battaglia) sono presto perdonati guardando l’apporto prezioso di alcuni episodi non compresi nel romanzo. Infatti è proprio quando i Taviani si liberano effettivamente dal racconto-mito che esprimono appieno la loro maestria artistica: dalla bambina che “risorge” dalla strage compiuta dagli “scarafaggi neri” dei suoi famigliari per andare a bere un bicchiere d’acqua e poi ritornare a coricarsi a fianco della madre morta, alla scena del repubblichino impazzito, considerato uno scarto da entrambe le parti in guerra e inutilizzabile persino per uno scambio di prigionieri, impegnato in un immaginario assolo jazz di batteria. Fedele all’originale, ma ben resa, la scena dell’uccisione dell’imberbe ricciolino. Altrettanto bene è rappresentata la gelosia che dilania Milton, torturato dal sospetto di una relazione tra il suo migliore amico Giorgio e Fulvia, una vera e propria ossessione che lo rende un uomo in fuga dai suoi compagni di lotta, dalla guerra e forse anche da se stesso. Quando però Giorgio viene catturato dai fascisti Milton mette al primo posto l’amicizia e si prodiga per liberarlo. L’eclettico intellettuale e bibliofilo Giampiero Mughini nella sua recente “autobiografia sentimentale” dal titolo “Che profumo quei libri. La biblioteca ideale di un figlio del Novecento”  ha scritto: “Di certo c’è che la ‘questione privata’ è rimasta irrisolta, senza risposta. Se sì o no Fulvia e Giorgio avevano una relazione sentimentale, Milton non lo saprà mai. E dunque tutto quel finimondo di sparatorie e di morti ammazzati è stato inutile? Certo che no. Altrettanto certo che mai la Resistenza è stata così vera sulle pagine di un libro, dov’è come se sentissi il fiato di chi corre e di chi lo insegue in una lotta in cui è in gioco tutto”. Nel finale, il film, forse ancor più del racconto, lascia trasparire uno spiraglio di speranza, basta saper guardare “over the rainbow”. 


Questo slideshow richiede JavaScript.


«Oggi, nel nostro tempo ambiguo, tempo di guerra non guerreggiata, Fenoglio ci ha suggestionato con il suo “Una questione privata”: l’impazzimento d’amore, e di gelosia, di Milton, il protagonista, che sa solo a metà e vuole sapere tutto. Da qui siamo partiti per evocare, in una lunga corsa ossessiva, un dramma tutto personale, privato appunto: un dramma d’amore innocente e pur colpevole, perché nei giorni atroci della guerra civile il destino di ciascuno deve confondersi con il destino di tutti» – Fratelli Taviani

Descrizione film: “Over the Rainbow” è il disco più amato da tre ragazzi nell’estate del 43. S’incontrano nella villa estiva di Fulvia, adolescente e donna. I due ragazzi sono Milton e Giorgio, l’uno pensoso, riservato, l’altro bello ed estroverso. Amano Fulvia che gioca con i sentimenti di entrambi. Un anno dopo Milton, partigiano, si ritrova davanti alla villa ora chiusa. La custode lo riconosce e insinua un dubbio: Fulvia, forse, ha avuto una storia con Giorgio. Per Milton si ferma tutto, la lotta partigiana, le amicizie… Ossessionato dalla gelosia, vuole scoprire la verità. E corre attraverso le nebbie per trovare Giorgio, ma Giorgio è stato fatto prigioniero dai fascisti…

Lascia un commento

Inserisci per primo un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami