sabato
23 giugno 2018

08:16

13 maggio: Vicenza Jazz con Joe Lovano & Dave Douglas

Il primo weekend dell’edizione 2018 del festival New Conversations – Vicenza Jazz avrà come coronamento il concerto di domenica 13 maggio al Teatro Olimpico (inizio alle ore 21) con il quintetto “Sound Prints” co-direto dal sassofonista Joe Lovano e il trombettista Dave Douglas: un affondo nel cuore del jazz contemporaneo con due dei solisti più emblematici degli ultimi decenni e una formazione completata da Lawrence Fields (pianoforte), Linda Oh (contrabbasso), Joey Baron (batteria).

Alla classe solistica del concerto di prima serata risponderà il Jazz Café Trivellato – Bar Borsa risponderà, alle ore 22, con il groove dei Syncotribe guidati dal sassofonista Maurizio Giammarco. Gli altri membri del trio sono Luca Mannutza (organo) ed Enrico Morello (batteria).

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2018 è organizzato dal Comune di Vicenza, Assessorato alla Crescita e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.

L’uscita del disco Scandal, rilancia l’attività di una super band tutt’altro che occasionale, di quelle che dilatano e aggiornano i confini del jazz. Il quintetto co-diretto da Joe Lovano e Dave Douglas aveva già un precedente discografico: Sound Prints, dal nome della band, registrato live nel 2013, quando il gruppo, attivo dal 2011, era già ben rodato. Comunque Lovano e Douglas avevano più volte incrociato gli strumenti già in precedenza, dal vivo e su disco. Douglas compare su Flights of Fancy: Trio Fascination Edition Two di Lovano, mentre entrambi sono stati membri del SFJAZZ Collective, nel corso di ben tre stagioni dedicate ai repertori di Thelonious Monk, McCoy Tyner e Wayne Shorter. Shorter è del resto una sorta di nume tutelare del gruppo (il cui nome per altro richiama il suo celeberrimo Footprints), tanto da avere scritto musica appositamente per esso, oltre a essere una sensibile fonte di ispirazione per le pagine originali di Lovano e Douglas

Nato a Cleveland nel 1952, Joe Lovano si è affermato sulla scena jazzistica senza bruciare le tappe, ma arrivando infine alla sommità della piramide: è oggi uno dei più emblematici e famosi sassofonisti di estrazione post-boppistica, e incarna alla perfezione quel mix di titanica potenza e di scavo intellettuale che dai tempi di Coltrane si associa ai grandi tenoristi.

La formazione di Lovano, iniziata con le prime esibizioni sin dall’adolescenza, si completa alla Berklee School of Music di Boston, dove tra i suoi compagni di corsi ci sono John Scofield, Bill Frisell e Kenny Werner, coi quali poi collaborerà.

I primi ingaggi di livello al termine degli studi sono con due organisti di celebrata maestria: Lonnie Smith e Jack McDuff. Negli anni Settanta prende parte anche a vari tour con Woody Herman. Poi è la volta del trasferimento a New York, con l’arrivo della nuova decade. Fa parte dell’orchestra di Mel Lewis dal 1980 al 1992, della band di Paul Motian, del quartetto di Scofield, e si affianca a Elvin Jones, Carla Bley, Lee Konitz, Charlie Haden, Bob Brookmeyer…

Le sue prime prove discografiche da leader si svolgono in Italia (per la Soul Note) e in Francia (su Label Bleu) ma è grazie al contratto con la Blue Note, iniziato nel 1991 e tutt’oggi in corso, che Lovano finalmente si impone come esponente di prima grandezza sulla scena internazionale. Nella sua cospicua discografia si alternano opere di spiccata originalità e omaggi ad artisti e repertori che denotano la vastità degli interessi del sassofonista (Charlie Parker, Tadd Dameron, Frank Sinatra, Enrico Caruso). I referendum di DownBeat non hanno mancato di premiarlo ripetutamente.

Dave Douglas (originario del New Jersey, classe 1963) ci ha da tempo abituati a continue sorprese, tra jazz dentro e fuori dai canoni classici, klezmer, elettronica. Emerso nel corso degli anni Novanta, si è presto imposto come trombettista simbolo di quella zona jazzistica nella quale mainstream e avanguardia sfumano l’uno nell’altra. Parallelamente alla propria attività solistica, che ha dato vita a numerosi gruppi di successo, Douglas ha collaborato con i creativi newyorkesi più influenti degli ultimi decenni: John Zorn, Don Byron, Uri Caine, Bill Frisell, assieme ai quali ha plasmato un nuovo corso per la musica improvvisata. La consacrazione internazionale di Douglas è avvenuta grazie a una serie di dischi realizzati per la RCA, ma va ricordato che il suo esordio discografico fu per un’etichetta italiana, la Soul Note, nel 1993. Oggi, dall’alto della sua posizione di trombettista pluripremiato, Douglas gestisce una propria label, la Greenleaf Music, con la quale produce anche altri musicisti, continuando così a individuare le nuove tendenze della musica creativa.

Sassofonista, compositore e arrangiatore, Maurizio Giammarco è da oltre quarant’anni protagonista della scena jazzistica europea. Ha inciso e collaborato, tra gli altri, con Chet Baker, Lester Bowie, David Liebman, Phil Woods, Kenny Wheeler, Billy Cobham, Miroslav Vitous, Tom Harrell e, tra gli italiani, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Paolo Fresu. Varia anche la sua attività al servizio delle star del pop nazionale: Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Francesco De Gregori. Con il quartetto di jazz elettrico Lingomania ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dalla critica e un notevole successo di pubblico. La sua attività spazia in diversi settori: didattica, composizione per opere teatrali, spettacoli di danza e colonne sonore per il cinema. Al centro del suo lavoro rimangono comunque la produzione discografica e l’attività concertistica. Negli ultimi anni Giammarco si è esibito soprattutto con il proprio gruppo, i Megatones.

Lo troviamo ora alla guida dei Syncotribe, trio col quale aggiorna l’estetica del classico format dell’organ trio. Le composizioni, quasi tutte di Giammarco, trascendono gli stilemi abituali di questo tipo di formazione, conquistando sonorità più contemporanee. Fondamentale il contributo di Luca Mannutza, valente pianista in questa occasione trasferito all’organo, e di Enrico Morello, uno dei più autorevoli batteristi del giovane jazz italiano.

Direzione artistica: Riccardo Brazzale


Concerti di domenica 13 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
Joe Lovano & Dave Douglas Quintet “Sound Prints”
Joe Lovano (sax), Dave Douglas (tromba), Lawrence Fields (pianoforte), Linda Oh (contrabbasso), Joey Baron (batteria)
Jazz Café Trivellato – Bar Borsa, ore 22
Maurizio Giammarco & Syncotribe
Maurizio Giammarco (sax tenore), Luca Mannutza (organo), Enrico Morello (batteria)


INFORMAZIONI
Teatro Comunale di Vicenza – Ufficio Festival
Viale Mazzini, 39 – Vicenza
tel: 0444 324442

vicenzajazz@tcvi.it – biglietteria@tcvi.it
www.vicenzajazz.orgwww.tcvi.it
New Conversations – Vicenza Jazz può essere seguito anche sui canali social
facebook @vicenzajazz e instagram #vicenzajazz

BIGLIETTI
concerto al Teatro Olimpico: Joe Lovano & Dave Douglas 5tet
intero: 22 euro + d.p.
ridotto*: 18 euro + d.p.
concerti al Jazz Café Trivellato – Bar Borsa e laddove non diversamente specificato
INGRESSO LIBERO
*ridotto valido per under 30, over 65, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, abbonati TCVI

PREVENDITE
– Biglietteria del Teatro Comunale: aperta dal martedì al sabato dalle 15 alle 18:15 fino al 30 aprile; dal martedì al sabato dalle 16 alle 18:15 dall’1 al 20 maggio.
La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni di apertura dalle 16 alle 18.
– Biglietteria del Teatro Olimpico: aperta dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 16:30 dall’1 al 20 maggio.
– on line: www.tcvi.it
– sportelli di Intesa San Paolo (ex Banca Popolare di Vicenza)
– giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un’ora prima dell’inizio del concerto (senza diritto di prevendita)

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