domenica
17 dicembre 2017

11:06

Recensione del film I Babysitter, al cinema dal 19 ottobre

Il 19 ottobre arriva al cinema “I Babysitter”, opera prima di Giovanni Bognetti con Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Luca Peracino, Alberto Farina, Bruno Gambarotta, Simona Tabasco, Antonio Catania, Francesca Cavallin, Davide Pinter, e con la partecipazione straordinaria di Diego Abatantuono e Francesco Facchinetti.

Protagonista del film è Andrea (Francesco Mandelli), un trentenne insicuro e introverso, che sogna di diventare un importante procuratore sportivo e nel frattempo lavora come impiegato nello studio del celebre agente calcistico Gianni Porini (Diego Abatantuono). L’occasione della sua vita si presenta quando Porini deve ricevere un prestigioso premio al Gran Galà dello Sport e con sua moglie Marta (Francesca Cavallin) si ritrova ad aver bisogno di una babysitter per Remo, il capriccioso figlioletto di dieci anni. Porini chiede così ad Andrea di occuparsi del ragazzino e lui accetta sperando di ottenere l’avanzamento di carriera che tanto desidera. Proprio quel giorno però  è anche il suo compleanno, così Aldo (Paolo Ruffini) e Mario (Andrea Pisani), i migliori amici di Andrea,  uno più incosciente dell’altro, decidono di festeggiarlo con un party scatenato, filmando con una telecamera amatoriale ogni momento di questa folle notte. Insieme a loro ci sono Sonia (Simona Tabasco) della quale Andrea è perdutamente innamorato ed Ernesto (Luca Peracino), suo cugino.

La villa dei Porini diventa così la location di una festa fuori controllo e il giorno dopo i coniugi si ritrovano davanti una casa distrutta mentre del figlio Remo e del babysitter non c’è traccia…

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Remake del film francese Babysitting, “I babysitter”, opera prima del regista Giovanni Bognetti, è una commedia leggera, con grandi comici, dal re della comicità Abantantuono a Paolo Ruffini, da Mandelli ai Panpers al surreale vice ispettore interpretato da Francesco Facchinetti, e brillanti attrici come Simona Tabasco e Francesca Cavallin, che con le loro battute divertono ma con sobrietà. Lo spettatore viene trasportato nel cuore della storia attraverso le immagini filmate dalla telecamera di Mario, partendo da un doppio punto di vista, quello dei benestanti coniugi Porini che dal loro divano assistono alla distruzione della loro casa e alla sparizione del figlio Remo, e quello degli scatenati giovani che vivono questa notte pazza a base di divertimento estremo.

La trama è semplice e ben strutturata, il film scorre veloce senza stancare e lancia anche uno spunto di riflessione interessante sul rapporto tra padre e figlio, su quanto sia importante la presenza dei genitori nella crescita di un ragazzo.

Francesca Monti

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