giovedì
21 giugno 2018

04:40

La responsabilità di dire No

E’ davvero uno spettacolo squallido e deprimente vedere partiti che fino a ieri si dichiaravano anti-sistema ridursi ad elemosinare l’appoggio del PD (definito come male assoluto e moloch da abbattere) pur di andare al governo. E se possibile è ancora peggio sentire pronunciare dalle loro bocche le stesse parole dei loro predecessori tanto denigrati. Un vocabolario che gli italiani conoscono bene: responsabilità, stabilità, ecc… Manca solo che pur essendo dei noti antieuropeisti dicano: “ce lo chiede l’Europa”. Un’anteprima della spregiudicatezza della nuova classe politica l’abbiamo già avuto quando Di Maio andò in tournée negli Usa e poi alla City di Londra per riverire e rassicurare le lobby finanziarie. Purtroppo nessun pentastellato denunciò questo controsenso. Ma si sa che l’amore è cieco, così come il fanatismo di chi vive il Movimento come una setta, sempre ligio alle direttive del capo comico e di una piattaforma web.

Del nuovo corso possibilista verso alleanze innaturali dovrebbero scandalizzarsi per primi i simpatizzanti grillini. La scusa dell’assenza di Renzi come interlocutore, dopo le dimissioni da segretario, possono farla bere solo ai più ingenui. Il PD di oggi, ancor più di quello della precedente legislatura, è costruito ad immagine e somiglianza dell’ex sindaco di Firenze. Inoltre il M5S, anche nel recente passato, oltre alle continue polemiche – spesso offensive – nei confronti di esponenti democratici e di sinistra, non ha mai votato insieme al PD nessuna riforma, neppure le migliori o quelle più vicine alla sensibilità dei loro elettori, per esempio sui diritti civili. Su quali temi dovrebbe poi svilupparsi una convergenza tra PD e M5S non è ancora dato sapersi. Da osservatori possiamo solo augurarci che eventuali trattative si svolgano alla luce del sole, magari con l’utilizzo della … famosa … diretta streaming.

Se un accordo tra PD e Cinque Stelle appare improbabile e sicuramente “letale” per i democratici, l’eventuale abbraccio con Salvini è fantascientifico. Come può pensare il leader del Carroccio di far digerire ai democratici le sue proposte xenofobe e di estrema desta? I sogni son desideri dice la fiaba e crederci non costa nulla, eppure un po’ di buon senso e di dignità dovrebbero animare chi aspira a guidare l’Italia, altrimenti è solo sete di potere.

Per amor di patria, nel rispetto della democrazia dell’alternanza e dei propri elettori il PD e quel che resta della sinistra dovrebbero rifiutare qualsiasi appoggio (diretto od esterno) a forze estremiste e qualunquiste, riannodare il filo spezzato tra loro e soprattutto quello con il popolo, ripartendo con coraggio e spirito di abnegazione dall’opposizione.  

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