mercoledì
22 novembre 2017

18:22

Borse di studio sul paesaggio

E’ aperta la terza edizione del bando promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche rivolto a laureati e post laureati. Le domande devono pervenire entro il 31 agosto 2017

Treviso – Laureati e post laureati italiani e stranieri hanno tempo fino al 31 agosto 2017 per presentare le domande per partecipare al bando della terza edizione delle Borse di studio sul paesaggio istituite dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle attività di ricerca sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico.

Le borse sono intitolate rispettivamente a Sven-Ingvar Andersson (1927-2007), Rosario Assunto (1915-1994) e Ippolito Pizzetti (1926-2007), figure fondamentali per il lavoro scientifico della Fondazione fin dalla sua istituzione. L’eredità del loro magistero continua a ispirare e orientare gli studi e le ricerche sul paesaggio e per questa ragione le borse di studio sono indirizzate a tre aree tematiche che ne rappresentano il profilo culturale e il campo operativo: Progetto di paesaggio (Sven-Ingvar Andersson), Teorie e politiche per il paesaggio (Rosario Assunto), Natura e giardino (Ippolito Pizzetti).

Per la terza edizione 2017/2018 vengono attivate due borse, una per ciascuna delle due aree tematiche Progetto di paesaggio e Teorie e politiche per il paesaggio. Per la prima (Progetto di paesaggio) viene richiesto un progetto di ricerca centrato sul tema del rapporto tra gli studi sul giardino storico e la cultura del progetto contemporaneo in Europa. Per la seconda (Teorie e politiche per il paesaggio) viene invece richiesto un progetto di ricerca relativo al tema dell’alta formazione nel campo del paesaggio e del giardino in Europa, inteso come costruzione di un bilancio critico e aggiornato del panorama attuale. Saranno privilegiati i progetti in grado di valorizzare e confrontarsi con le esperienze condotte dalla Fondazione nei suoi trent’anni di attività. I candidati possono presentare, individualmente, un solo progetto di ricerca, originale e costruito esplicitamente attorno a una delle due aree tematiche.

Le borse, del valore di 10.000 euro (lordi) ciascuna, sono destinate a laureati (laurea magistrale) e post laureati italiani e stranieri, che non abbiano compiuto 40 anni alla data di scadenza del bando. Non possono concorrere i titolari di assegni di ricerca, né coloro i quali ricoprano un impiego pubblico o privato e svolgano una qualunque attività lavorativa in modo continuativo. Il periodo di svolgimento sarà dal 1° dicembre 2017 al 30 maggio 2018. La sede di lavoro dei borsisti sarà presso la Fondazione Benetton e ogni borsista avrà un referente scientifico nominato dal Comitato scientifico della Fondazione.

I candidati saranno selezionati sulla base della domanda di ammissione. Il modulo per la candidatura è disponibile, con il bando, nel sito www.fbsr.it oppure può essere ritirato presso la segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18). La domanda, con i vari allegati richiesti, dovrà essere inviata all’indirizzo paesaggio@fbsr.it con oggetto “Borse di studio sul paesaggio 2017/2018”, oppure fatta pervenire con altra modalità alla segreteria della Fondazione con la stessa scadenza. In ogni caso i documenti dovranno pervenire esclusivamente in formato elettronico, file word o pdf.

Referenti interni delle borse di studio sul paesaggio Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico; Federica Lovascio, segreteria; Simonetta Zanon, responsabile progetti paesaggio (coordinamento).

Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche Maria Teresa Andresen, Università di Porto; Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Hervé Brunon, Centro André Chastel, Parigi, CNRS; Anna Lambertini, Università di Firenze; Luigi Latini (presidente), Università Iuav di Venezia; Monique Mosser, Scuola superiore di architettura di Versailles, CNRS; Joan Nogué, Università di Girona; Lionello Puppi, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; José Tito Rojo, Università di Granada; Massimo Venturi Ferriolo, Politecnico di Milano.

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