venerdì
20 luglio 2018

22:19

Premi Gaetano Cozzi per saggi inediti di storia del gioco: Bando 2018, terza edizione

Gli elaborati devono pervenire entro il 31 dicembre 2018

La Fondazione Benetton Studi Ricerche bandisce anche quest’anno due premi di 3.000 euro destinati a giovani studiosi nati nell’anno 1983 e seguenti per saggi e studi inediti e originali di storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e, in generale, della ludicità. L’arco cronologico può andare dall’antichità fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.

Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf) alla Fondazione Benetton, all’indirizzo pubblicazioni@fbsr.it, entro il 31 dicembre 2018.

Sono ammessi lavori in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle ricerche promosse dalla Fondazione sul tema del gioco nelle sue diverse manifestazioni e prosegue l’esperienza fatta assegnando nel corso di un trentennio oltre 70 borse di studio per laureati di vario livello e grado accademico.

La commissione giudicatrice – presieduta dallo storico Gherardo Ortalli e formata dai componenti del Comitato scientifico della rivista della Fondazione «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco» – valuterà a proprio giudizio insindacabile gli elaborati pervenuti e ne darà comunicazione ai vincitori non oltre il 15 giugno 2019. La Commissione si riserva anche di segnalare altri saggi particolarmente meritevoli.

I lavori premiati saranno pubblicati in lingua originale nella rivista «Ludica»; potranno eventualmente trovare spazio nella stessa altri testi giudicati specialmente meritevoli, che non abbiano ricevuto il premio in denaro.

Il Premio è dedicato alla memoria di Gaetano Cozzi (1922-2001), l’illustre storico che è stato l’animatore delle borse di studio, e che fino al 2000 ha presieduto la commissione giudicatrice delle tesi.

Comitato scientifico della rivista «Ludica»: Alessandro Arcangeli, Maurice Aymard, Piero Del Negro, Thierry Depaulis, John McClelland, Gherardo Ortalli, Alessandra Rizzi, Bernd Roeck, Manfred Zollinger

Coordinamento editoriale: Patrizia Boschiero

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, pubblicazioni@fbsr.it, www.fbsr.it.

Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco
diretta da Gherardo Ortalli

La rivista, pubblicata sin dal 1995 dalle edizioni della Fondazione Benetton Studi Ricerche (con la collaborazione di Viella Libreria Editrice in particolare sul fronte della distribuzione), vuol essere un contributo alla riflessione su caratteri e valori assunti dalle “cose del gioco” nel corso dei secoli. Affrontando quella dimensione ludica spesso trascurata dalla storiografia ma componente essenziale della vicenda umana, «Ludica» raccoglie interventi di carattere vario per natura, contenuti, ma soprattutto per le molteplici ottiche d’osservazione, all’intersezione tra campi diversi della ricerca, con attenzione particolare ai contesti storici, culturali e sociali.

Anche la scelta di una lunga durata (dalla tarda antichità al pieno secolo XX) vuole colmare una tradizionale lacuna nel campo della riflessione sulla storia del gioco, specialmente rivolta all’indagine dei ludi classici o degli sport contemporanei. I contributi vengono di norma pubblicati in lingua originale, accompagnati da riassunti in tre lingue, così da rispondere alle esigenze del panorama internazionale degli studi, offrendo un’opportunità di relazioni e di scambi.

Collana Ludica
diretta da Gherardo Ortalli e Alessandra Rizzi

Oltre alla rivista «Ludica», la Fondazione pubblica l’omonima collana “Ludica” che dà spazio a contributi di particolare ampiezza, significato e densità nel campo della storia del gioco, del tempo libero, della festa; contributi che nascono per lo più dai risultati di ricerche e convegni direttamente promossi e coordinati dalla Fondazione.

L’obiettivo è l’indagine sul ruolo della ludicità nei diversi contesti, partendo dal presupposto che la componente “gioco” è insopprimibile nella vicenda storica e riemerge persino nelle congiunture più difficili e impreviste. Nel recupero della complessità e dell’articolazione dell’universo ludico si vuole riservare speciale attenzione a quel passato – fino alla prima metà del secolo XX – che ne sperimentò forme diverse e, nel contempo, pose le basi della moderna “civiltà del gioco”.

Tra i titoli più recenti: Un giuoco così utile ai pubblici introiti. Il lotto di Genova dal XVI al XVIII secolo e l’edizione bilingue, in italiano e inglese, Statuta de ludo. Le leggi sul gioco nell’Italia di comune (secoli XIII-XVI).

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