martedì
26 settembre 2017

07:36

“Egli entrò vide e credette”

A cura di don Ivano Maddalena

(Giovanni 20,1 – 9) 1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

Piero della Francesca, "Resurrezione" (1450-1463)

Piero della Francesca, “Resurrezione” (1450-1463)

2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. 

Testo 

Proponiamo subito una suddivisione del testo, per comprenderlo meglio:
v. 1: l’introduzione, un antefatto che tratteggia la situazione;

  1. 2: la reazione di Maria e il primo annuncio del fatto appena scoperto;
    v. 3-5: la reazione immediata dei discepoli e la relazione che intercorre fra loro;
  2. 6-7: constatazione del fatto annunziato da Maria;
  3. 8-9: la fede dell’altro discepolo e la relazione di essa con la sacra Scrittura.

 “Il primo giorno della settimana

Raffaello, "Resurrezione di Cristo" (1501-1502)

Raffaello, “Resurrezione di Cristo” (1501-1502)

Si tratta del primo giorno della settimana.

Inizio di un tempo nuovo.

Giorno di nuova creazione, memoriale della Risurrezione: dies Domini; la domenica; il giorno del Signore.

Proprio in questo giorno: Maria di Magdala, già presente ai piedi della Croce nel venerdì di Passione, in compagnia di altre donne, non sola, visita il sepolcro, non si dice il perché, forse per piangere il lamento funebre: “Di buon mattino, quando era ancora buio” sono le prime ore del giorno, vi è poca luce,si sperimenta la notte che dilegua e lascia spazio al nuovo giorno.

Tenebre e luce.

Mancanza di orientamento e accoglienza del Vangelo.

La pietra era stata ribaltata dal sepolcro.” La pietra è tolta, rimossa. Si tratta di un segno forte; forse, questa pietra “tolta”, sbalzata via dal sepolcro è il segno materiale che la morte e il peccato sono stati “tolti” dalla resurrezione di Gesù?

“Corse allora e andò da Pietro e dall’altro discepolo.”

Pieter Paul Rubens, "Resurrezione di Cristo" (1611-1612)

Pieter Paul Rubens, “Resurrezione di Cristo” (1611-1612)

Maria corre da coloro che condividono con lei l’amore per Gesù e la sofferenza per la sua morte atroce, aumentata da questa scoperta.

Pietro provato nel suo amore al Maestro: “Mi ami tu?”

Giovanni, l’apostolo amato,non per preferenza di Gesù, ma perché gli apostoli hanno riconosciuto in lui simile segno del Maestro che tutti amava indistintamente.

L’amore, dato e accolto, permette di riconoscere la presenza dell’amato.

“Hanno portato via il Signore dal sepolcro.”

Cosa non inconsueta al tempo di Gesù, si pensa a un furto.

“Non sappiamo dove l’hanno posto.”

Dove sarà? Chi l’avrà preso? Perché?

Andiamo a verificare si saranno detti Pietro e l’altro discepolo.

“Correvano insieme… ma l’altro… giunse per primo… ma non entrò.”

Curiosità, ansia, inquietudine… che sarà accaduto?

L’altro discepolo arriva per primo, non entra, non è questione di cortesia o rispetto, ma semplicemente il riconoscimento del primato di Pietro, che non si deve però enfatizzare.

E piano, piano si passa dalle tenebre alla luce, dal non capire al comprendere.

Un ordine che sa di divino e vita nuova

Paolo Uccello, "Resurrezione" (1443)

Paolo Uccello, “Resurrezione” (1443)

“Le bende per terra e il sudario… piegato in un luogo a parte.”

Pietro, vede e verifica che non vi è stato furto alcuno, nessun ladro avrebbe perso tempo a sbendare il cadavere, distendere ordinatamente le fasce e il lenzuolo e anche arrotolare a parte il sudario!

Situazione di ordine e l’unica cosa che manca è il corpo di Gesù.

“Pietro… vide… l’altro discepolo… vide e credette.”

Il vedere di Maria e di Pietro culmina nella fede dell’altro discepolo, il discepolo anonimo: noi!

“Vedere e credere” è molto significativo ed è riferito esclusivamente alla fede nella resurrezione del Signore: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura.”

La via che ci permette di vivere nella fede autentica è la conoscenza della Scrittura alla luce dei fatti della resurrezione.

Il contesto liturgico non è indifferente per pregare questo Vangelo e l’evento della resurrezione di Gesù, attorno al quale ruota tutta la nostra fede e vita cristiana.

La sequenza che caratterizza la liturgia eucaristica di questo giorno e della settimana che segue (l’ “ottava”) ci guida nel lodare il Padre e il Signore Gesù:

Alla vittima pasquale
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
In un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto,
ma ora – vivo – trionfa.
“Raccontaci, Maria,
che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto
e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
portaci la tua salvezza.

Buona Pasqua di Resurrezione

***

Immagine di copertina: Andrea Mantegna, Resurrezione, 1457-1459

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