lunedì
23 aprile 2018

03:39

“Preparate la via al Signore!”

A cura di don Ivano Maddalena

(Marco 1,1-8)

1Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
2Come sta scritto nel profeta Isaia:

Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
3Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri.”

4Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. 7E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Contesto

Caravaggio, San Giovanni Battista che nutre l'agnello, olio su tela, fine della prima decade del XVII secolo, cm 78x122

Caravaggio, San Giovanni Battista che nutre l’agnello, olio su tela, fine della prima decade del XVII secolo, cm 78×122

Il testo proposto è l’apertura del Vangelo di Marco (1,1-13).

L’evangelista Marco vuole trasmettere alcune informazioni circa e l’identità di Gesù e alcuni fatti che hanno caratterizzato l’inizio del suo ministero.

Chi è Gesù? Alla domanda il Vangelo di Marco risponde subito e lo farà anche in seguito narrando soprattutto le sue opere umane, mentre la sua personalità sarà coperta dal velo del segreto messianico fino al momento della passione.

Il brano liturgico riporta il titolo di tutta l’opera (v. 1) e le informazioni riguardanti Giovanni:

  1. la sua identità (vv. 2-3),
  2. il suo battesimo (vv. 4-6)
  3. la sua predicazione (vv. 7-8).

Essa deve essere letta sullo sfondo delle attese giudaiche riguardanti il nuovo esodo e gli intermediari escatologici della salvezza: il Profeta escatologico e il Messia/Figlio di Dio.

 “Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore…!”

…raddrizzate i suoi sentieri”

Vigilare, fare attenzione per ascoltare e accogliere.

Ascoltare una voce che grida nel deserto, che invita come tutti i profeti a preparare la strada al Signore che viene e certamente Egli giunge, nel giorno e nell’ora che non conosciamo e quindi occorre vigilare, essere pronti ad accogliere sempre.

Non spaventati o timorosi, ma felici e nella gioia  perché è ancora tempo di ridestare la speranza.

C’è tempo per…

Cima da Conegliano, San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo, 1495, Chiesa della Madonna dell'Orto, Venezia

Cima da Conegliano, San Giovanni Battista tra i santi Pietro, Marco, Girolamo e Paolo, 1495, Chiesa della Madonna dell’Orto, Venezia

Tempo nel quale rinvigorire la ricerca di Lui.

Tempo in cui scoprire che la lieta novella è a portata di mano.

Tempo di gioia perché nulla deve farci temere.

Tempo in cui ribadire ciò che veramente conta.

Tempo in cui rientrare in noi stessi e scoprire che ciò che cerchiamo è già presente, ospite della nostra vita, chiede solo di essere riconosciuto come dono.

Il tempo di accogliere un dono inaspettato da parte di Dio.

Il dono della salvezza

Il dono della salvezza nella persona del Figlio Gesù il cristo Salvatore che è venuto, viene e verrà.

Si tratta di un dono che impegna ognuno.

Tutti siamo chiamati a preparare una via, una disposizione nel deserto della nostra vita perché essa possa fiorire, perché sia ospitale e piena di speranza.

E questo perché le parole di Giovanni allora e la Parola antica ma sempre nuova ribadiscono che Dio non ci ha abbandonati, torna a visitare la nostra vita per curare le nostre ferite, versando l’olio della consolazione, e offrendo il vino del coraggio e della forza.

Essere profeti

Cima da Conegliano, Madonna col bambino, 1511/1513, Museo del Louvre, Parigi

Cima da Conegliano, Madonna col bambino, 1511/1513, Museo del Louvre, Parigi

Così anche a noi oggi è chiesto di essere non profeti di sventura, che vedono la fine di tutto ovunque e predicano paura e distruzione, ma profeti di speranza  Siamo chiamati a incamminarci nel deserto e attraversarlo.

Siamo in cammino, non da soli. C’è da muoversi, non appesantiti ma sciolti,

liberi da tutto ciò che intorpidisce la nostra vita spirituale.

C’è una strada da riaprire liberandola dalle pietre d’inciampo.

Come uomini cristiani siamo chiamati a liberare il cuore, aprirlo alla lieta novella e al dono della salvezza Scuotici, Signore affinché comprendiamo che non dobbiamo lasciarci scoraggiare e cadere nella rassegnazione.

Donaci il coraggio di essere profeti di speranza.

Avvento tempo favorevole…

L’Avvento è dunque il tempo favorevole in cui l’uomo prende consapevolezza della chiamata di Dio a cambiare vita, a ricominciare, a vivere la carità, l’amore e la fraternità, a cercare la giustizia e la pace, a vivere l’accoglienza reciproca.

Mai come in questo tempo siamo chiamati a cambiare stile di vita, in nome di quella lieta notizia di cui noi cristiani siamo testimoni in forza dello Spirito Santo.


Immagine di copertina: Tiziano, San Giovanni Battista, 1540 circa, Gallerie dell’Accademia, Venezia

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