mercoledì
22 novembre 2017

14:08

LIBRI CONSIGLIATI #319

Io, trafficante di virus. Una storia di scienza e di amara giustizia
Ilaria Capua
€ 18,50
2017, 240 p., rilegato
Rizzoli (Collana: Saggi italiani)

Ilaria Capua dirige un centro di ricerca di eccellenza dell’Università della Florida. Una scelta sofferta, fatta per proteggere la famiglia e il suo lavoro dopo essere rimasta incagliata nei paradossi della giustizia.

Una bambina attratta dalla scienza, poi studentessa di veterinaria con la passione della ricerca. Una donna determinata a raggiungere i propri obiettivi personali e professionali che diventa una scienziata di livello internazionale, il cui contributo allo studio dei virus è riconosciuto in Italia e all’estero. Una storia positiva di successo, finalmente, in un Paese come il nostro in cui non si fa che parlare di cervelli in fuga… Purtroppo no. Perché Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, pluripremiata e riconosciuta da tutta la comunità scientifica, qualche anno fa scopre dai giornali di essere indagata, lei che ha dedicato la vita a combattere malattie ed epidemie, per un presunto traffico di virus e vaccini. Un’accusa vergognosa, preceduta da una campagna stampa infamante e risolta dopo anni in un proscioglimento. Eppure, scrive la Capua, “ho imparato molte cose da questa vicenda e penso di essere diventata una persona migliore. Se dovessi distillare un pensiero, uno solo, che incarna il mio vis- suto, è che per sopravvivere l’essenziale è essere resilienti, e nessuno può farlo al nostro posto”. Oggi Ilaria Capua dirige un centro di ricerca di eccellenza dell’Università della Florida. Una scelta sofferta, fatta per proteggere la famiglia e il suo lavoro dopo essere rimasta incagliata nei paradossi della giustizia, e ha deciso di raccontare la sua storia per non perdere la speranza. Perché un Paese come l’Italia deve imparare a investire nel futuro e deve ritrovare il coraggio di salvaguardare i propri talenti.

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Propizio è avere ove recarsi
Emmanuel Carrère
Traduzione di: F. Bergamasco
€ 22,00
2017, 429 p., brossura
Adelphi (Collana: La collana dei casi)

Una fondamentale via di accesso al laboratorio dell’autore, e soprattutto un appassionante autoritratto involontario.

«Il fatto è che sino a pochi anni fa mi sembravano di una imperdonabile e piatta volgarità la presenza invadente di Balzac nei suoi libri, i suoi commenti, le sue opinioni su tutto – spesso bizzarre, qualche volta idiote – e la sua petulante presunzione. Invece in questo momento (ma l’ago della bilancia può ancora tornare a pendere dall’altra parte) trovo piatti e – in un modo loro caratteristico, più velato e di conseguenza più imperdonabile – volgari gli illustri scrittori di stretta obbedienza flaubertiana, ossessionati dall’impersonalità e dalla perfezione formale di libri che si reggono solo sulla forza dello stile.»

«Propizio è avere ove recarsi» è una delle risposte che fornisce, quando lo si interroga, l’I Ching, l’antico libro oracolare cinese. Seguendo questa preziosa indicazione, Emmanuel Carrère è partito innumerevoli volte, con una meta e uno scopo sempre diversi (e non necessariamente scelti da lui): è andato nella Romania del dopo Ceausescu sulle tracce del conte Dracula, nei tribunali della «Francia profonda» a seguire processi per atroci delitti, nella Russia di Putin a immergersi nell’infinito caos del postcomunismo, al Forum di Davos a «chiacchierare» con i potenti della terra, nel Nord dello Stato di New York a incontrare il fantomatico «uomo dei dadi» – imbattendosi non di rado in storie e personaggi sorprendenti, e a volte sconvolgenti, che avrebbero offerto materia a L’Avversario, Un romanzo russo, Limonov. Negli stessi anni faceva anche altri viaggi, per così dire, attorno alla sua mente: inventando soggetti di film che non avrebbe mai girato, riflettendo sul proprio modo di fare letteratura, scoprendo libri folgoranti o rileggendone altri immensamente amati. Questo, e molto altro, è ciò che troviamo nei testi qui raccolti, molto diversi tra loro eppure legati da un tono riconoscibilissimo e peculiare – a riprova di quanto Carrère ha sempre sostenuto, ossia che gli sembra vano contrapporre letteratura e giornalismo, e quel che gli importa è scrivere un reportage nello stesso modo in cui scrive i suoi libri: «alla prima persona, menando il can per l’aia e raccontando le cose in maniera un po’ sinuosa».

Cara Ijeawele ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista
Chimamanda Ngozi Adichie
Traduzione di: A. Sirotti
€ 15,00
2017, 96 p., rilegato
Einaudi (Collana: Frontiere Einaudi)

Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico.

«La maternità è un dono fantastico, ma evita di definirti solo in termini di maternità. Sii una persona completa. In queste prime settimane da neo mamma sii gentile con te stessa. Chiedi aiuto. Pretendi aiuto. Non esistono le Superdonne. Non dire mai a tua figlia che deve fare una cosa o che non la deve fare “perché sei una femmina”. “Perché sei una femmina” non è mai una buona ragione. In nessun caso.»

Cosa significa essere femminista oggi? Per prima cosa reclamare la propria importanza, di individuo e di donna insieme; reclamare il diritto all’uguaglianza senza se e senza ma. E cosa significa essere una madre femminista? Non smettere di essere una donna, una professionista, una persona, e condividere alla pari la responsabilità con il proprio compagno. Mostrare a una figlia le trappole tese da chi la vuole ingabbiare per mezzo della violenza, fisica o psicologica, in un ruolo predefinito, e spiegarle che quel ruolo non ha nessun valore reale e che potrà scegliere di essere ciò che vorrà. Farle capire che la sua dignità non dipende dallo sguardo e dal giudizio degli altri e che la sua realizzazione non dipenderà dal compiacere quello sguardo. E significa soprattutto insegnarle che l’amore è la cosa più importante, ma che bisogna anche capire quando è il caso di battersi contro l’ingiustizia. Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico. La sua voce, che sa essere intima e allo stesso tempo universale, ha saputo dare vita a un manifesto necessario in un presente in cui dobbiamo imparare a vivere la differenza per poterci ancora dire umani.

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Intoccabili. Un medico italiano nella più grande epidemia di Ebola nella storia
Valerio La Martire
€ 15,00
2017, 144 p., brossura
Marsilio (Collana: Gli specchi)

Il 26 dicembre 2013 un bambino di due anni si ammala a Meliandou, un remoto villaggio della Guinea. Inizia così la più grave epidemia di Ebola mai affrontata dall’umanità.

«I loro occhi hanno sfidato la più grave epidemia di Ebola della storia. Le loro parole raccontano quello che nessun altro sa.»

Roberto, un medico italiano, decide di partire per una missione con Medici Senza Frontiere che lo metterà di fronte a orrori che non avrebbe mai immaginato, a scontrarsi con difficoltà e scelte di cui porterà il peso per tutta la vita. Intoccabili è l’emozionante testimonianza di un operatore umanitario che, insieme a tanti colleghi, ha deciso di mettersi tra l’Ebola e le sue vittime. Una storia vera, inaspettata e unica, un viaggio in un inferno dal quale nessuno è uscito indenne. Nemmeno quelli che ce l’hanno fatta.

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L’ascolto gentile. Racconti clinici
Eugenio Borgna
€ 18,00
2017
Einaudi (Collana: Frontiere Einaudi)

Sei donne diverse, sei vite diverse. Ciascuna donna con la propria personale storia da raccontare, eppure accomunate da una stessa malinconia e da un identico sforzo per ritrovare la speranza e vivere di nuovo il futuro.

Uno dei più importanti psichiatri italiani racconta la sua esperienza e il suo impegno per avvicinarsi all’altro. E riconoscerlo. Una vita dedicata alla conciliazione fra le parole e il silenzio, all’attenzione per le fragilità e alla cura di emozioni e sentimenti. Una vita dedicata all’ascolto del corpo e dell’anima. Sempre con umanità, fiducia e gentilezza. Eugenio Borgna, nel corso della sua lunga carriera, ha incontrato molte vite: le ha incontrate in manicomio, in clinica, in ospedale, nel proprio studio. Ha ascoltato la loro voce fragile e si è fatto carico di paure, angosce e speranze. Ha cercato di porre un argine al dolore attraverso il dialogo, l’ascolto, l’immedesimazione con l’altro. In queste pagine ricorda alcuni racconti clinici e lo fa sia con la razionalità e la conoscenza del medico, sia anche con i sentimenti e il calore umano dell’uomo consapevole che la psichiatria, oltre ai farmaci, ha bisogno della comprensione, della vicinanza, del riconoscimento e anche della poesia se vuole guardare negli abissi insondabili dell’interiorità.

Risalire in superficie. Conoscere e affrontare la depressione
Alberto Siracusano
€ 22,00
2017, 238 p., rilegato
Mondadori (Collana: Saggistica)

Alberto Siracusano, uno dei massimi esperti italiani di depressione, analizza questa patologia diffusissima, di cui si parla ancora troppo poco e troppo spesso senza cognizione di causa, a trecentosessanta gradi, descrivendone origini, meccanismi, caratteristiche e indicando i possibili e più efficaci trattamenti. 

«La depressione spinge verso una vita subacquea, a vivere in una profondità schiacciante. Per riemergere, si deve imparare a trattenere il fiato per poi tornare a respirare.»

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nei prossimi anni la depressione sarà il disturbo psichico più diffuso. Già oggi ne soffrono 350 milioni di persone di ogni età e fascia sociale. In Italia, è clinicamente depresso 1 adulto su 5, in particolare le donne, ma sono sempre più numerosi i casi che riguardano bambini e adolescenti. Ma di che cosa parla la psichiatria quando parla di depressione? Non certo di un semplice abbassamento del tono dell’umore, della comune esperienza di sentirsi con il morale a terra, ma – come si legge in queste pagine – della percezione della perdita del Sé, del tempo dell’Io che rallenta fino a fermarsi, del dolore che frantuma l’identità individuale e preclude ogni progetto e ogni apertura al futuro. Schiacciata da un profondo sentimento di vuoto, di colpa e di disperazione, la persona depressa affonda, sentendo di aver perso lo slancio vitale e smarrito il filo della propria esistenza. Per aiutarla a «risalire in superficie», bisogna imparare a conoscere e ad ascoltare la sua sofferenza. Alberto Siracusano, uno dei massimi esperti italiani di depressione, analizza questa patologia diffusissima, di cui si parla ancora troppo poco e troppo spesso senza cognizione di causa, a trecentosessanta gradi, descrivendone origini, meccanismi, caratteristiche e indicando i possibili e più efficaci trattamenti. Con un linguaggio semplice e accessibile, ma senza rinunciare all’accuratezza e al rigore del discorso scientifico, affronta il tema della depressione da una duplice prospettiva – quella razionale, scientifica di chi cura e quella emozionale del paziente – e secondo l’inedito approccio del ciclo di vita, dall’infanzia all’adolescenza (oltre la metà dei disturbi mentali si manifesta all’età di 14 anni), dalla maturità alla vecchiaia, con particolare attenzione per l’universo femminile (crescita, gravidanza e menopausa) e per la difficile congiuntura economica che stiamo vivendo (in questi ultimi anni, la vendita di psicofarmaci è aumentata in modo allarmante). Il tutto raccontato anche attraverso diverse storie cliniche, che arricchiscono il testo dando voce alle esperienze di chi ne ha sofferto e ha avuto la forza di uscirne. «Scrive Tagore: “L’uomo ha dentro di sé il silenzio del mare, lo strepitio della terra e la musica dell’aria”. La vita è tutto questo! Da parte nostra, nel momento in cui siamo di fronte alla depressione possiamo immaginare di essere davanti a un abisso che allontana gli altri elementi vitali, terra e aria. Per ritrovarli bisognerà risalire in superficie.»

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Il vendicatore oscuro
Annalisa Stancanelli
€ 16,90
2017, 112 p., brossura
Electa (Collana: ElectaStorie)

1608. Una feluca naviga silenziosa nella notte verso porto laccio, sulla costa orientale della Sicilia. Trasporta un uomo ferito, febbricitante che, all’arrivo sulla spiaggia, viene accolto e trasportato a braccia fino al convento dei cappuccini, un sicuro nascondiglio. È Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, “il miglior dipintore dell’epoca sua”. Scampato all’ira dei cavalieri di Malta, sopravvive grazie alle cure dei frati e si rimette al lavoro con il sostegno di amici e protettori. E incontra Luce, la ragazza che posa per lui e lo fa fremere d’amore. Ma un presagio di morte attanaglia il pittore. “sento il pericolo, presto la morte mi verrà a prendere”, confida all’amico Mario Minniti, “ho tanti nemici”. Intorno a lui avvengono crimini spaventosi e violenti. Un assassino si aggira in città. Forse cerca lui.

Il segreto di Manet
Franco Rella
€ 11,00
2017, 192 p., brossura
Bompiani (Collana: Tascabili. Saggi)

Édouard Manet è uno dei pittori più apprezzati e anche uno dei più misteriosi: le tele che suscitarono scandalo nei suoi contemporanei non smettono di provocare oggi inquietudine e disagio. Poeti, scrittori e filosofi (da Zola e Mallarmé fino a Foucault) hanno cercato di penetrare il mistero che avvolge sguardi e ambientazioni dei suoi quadri. Bataille sostiene che “l’Olympia svela ai nostri occhi il segreto di Manet”, Bourdieu riconosce nelle sue opere la “bomba simbolica” che ha aperto la strada drammatica e avventurosa all’arte del XX e del XXI secolo. Franco Rella indaga le ragioni profonde della capacità attrattiva di Manet, soprattutto attraverso la lettura di Bataille che propone una vera e propria “scuola dello sguardo”. Perché è solo attraverso le parole di grandi scrittori che riusciamo a cogliere a pieno la forza dirompente degli artisti: così come arriviamo a comprendere Rembrandt e Giacometti solo attraverso le pagine scritte da Genet, Cézanne attraverso quelle di Rilke, Van Gogh grazie ad Artaud. Nessuno di questi scrittori è interessato ai problemi della storia dell’arte. Ognuno di loro è interessato al segreto che sta dietro l’opera d’arte.

Racconti della guerra di Spagna
Vittorio Vidali
€ 13,00
2017, 96 p., brossura
Asterios (Collana: Le belle lettere)

Diciannove racconti inediti sulla guerra civile di Spagna scritti, l’anno prima della sua morte, da Vittorio Vidali il leggendario comandante “Carlos Contrera” del 5° Reggimento. Vittorio Vidali partecipò, assieme alla sua compagna Tina Modotti, alla guerra civile spagnola per difendere il governo legittimo contro il golpe militare del generale Francisco Franco iniziato nel luglio del 1936 e sostenuto da Mussolini e Hitler. In difesa della repubblica democratica spagnola, arrivarono migliaia di volontari da tanti paesi (Francia, Italia, Germania, Stati Uniti, URSS, Inghilterra, Jugoslavia) che combatterono nelle “Brigate Internazionali”. In questi racconti Vittorio Vidali, attraverso il ricordo dei tanti personaggi incontrati – noti scrittori come Hemingway e Malraux, o semplici lavoratori – e la narrazione di episodi che lo videro partecipe, racconta la grande tragedia della guerra civile spagnola conclusasi con la sconfitta della repubblica democratica e l’instaurazione della dittatura franchista. Evento questo che – com’è noto – fu il prologo della seconda Guerra Mondiale.

Rapporto a Kazantzakis. La traversata di Creta a piedi
Luca Gianotti
€ 14,00
2017, 139 p., ill., brossura
Edizioni dei Cammini (Collana: GoWalk)

Luca Gianotti ha percorso per primo l’isola di Creta a piedi in 29 giorni, camminando da Est a Ovest, attraversando le sue tre grandi catene montuose per poi camminare in riva al mar Libico, incontrando sul cammino paesi, villaggi, chiesette e monasteri in cui si respira un’aria piena di storia e di miti. Questo libro è il racconto di quel cammino, uno dei più belli al mondo, che ora è diventato la Via Cretese. Ma è anche una storia di incontri con persone di oggi e del passato, con la letteratura, la musica e le arti di questa terra incantata, che fece nascere la nostra civiltà mediterranea e che ha ancora molto da insegnarci. Un viaggio profondo, a passo rigorosamente lento, nell’isola che Nikos Kazantzakis definiva la “perfetta sintesi tra Oriente e Occidente”.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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