giovedì
27 luglio 2017

06:45

LIBRI CONSIGLIATI #322

Andrea Palladio. Il mistero del volto. Ediz. a colori
A cura di: G. Beltramini
€ 17,50
2017, 171 p. , ill., brossura
Officina Libraria (Collana: I Lemuri)

Palladio è il più noto architetto degli ultimi cinque secoli: eppure di lui non esiste un ritratto ufficiale. Altri progettisti avevano sfruttato il nuovo medium, il libro a stampa illustrato, dove poteva essere inserita l’effigie dell’autore, persino sul frontespizio come fanno Vignola o Scamozzi. Palladio pubblica nel 1570 I Quattro Libri dell’Architettura, ma, del suo volto, nemmeno l’ombra. Il trattato palladiano ha enorme successo, e nel Settecento gli editori inglesi vogliono che i lettori vedano in faccia il loro eroe: si inventano un ritratto di Paolo Veronese. Gli italiani rispondono proponendo un’altra faccia, giurando che proviene da un ritratto autentico, conservato alla Rotonda. Ma è proprio così? Esiste davvero un ritratto di Palladio quando era in vita? Nel 1568 Vasari ne ricorda uno dipinto dal pittore veronese Orlando Fiacco, mentre un secondo, ad opera di Tintoretto, risulta a inizio Seicento nella collezione veneziana di un gioielliere tedesco. Dopo un secolo e mezzo di ricerche, un ritratto è stato trovato. Potrebbero addirittura essere due. Questo libro vi racconta la storia della caccia al volto di Palladio, dal Cinquecento ad oggi, con i suoi fallimenti, cantonate e colpi di scena.

Misteri del Veneto. Alla scoperta di luoghi segreti, leggende, fantasmi e curiosità
Alberto Toso Fei
€ 20,00
2017,  ill., brossura
Linea Edizioni

Leggende di santi e di mostri, storie arcane di fantasmi e di omicidi, luoghi misteriosi e fuori dalle rotte consuete. Per chi vuole conoscere e scoprire quanto si nasconde nei meravigliosi confini del Veneto, dalle vette delle Dolomiti ai fondali lagunari, passando per castelli sontuosi, borghi medioevali, boschi inquietanti e antiche ville dalla bellezza mozzafiato, fino alle calli di Venezia nelle quali ogni segreto finisce per nascondersi, pronto per essere disvelato. Scoprirete storie di streghe e fate, anguàne e mazzariòli, orchi e salbanèlli, i leggendari folletti dispettosi che intrecciano le criniere dei cavalli durante la notte; e ancora, vicende amorose belle e drammatiche al punto da divenire oggetto di alcune opere di William Shakespeare: storie antiche e moderne, dolcissime o tragiche, frutto di oltre due millenni di trasmissione orale. Una guida a luoghi straordinari, ma allo stesso tempo anche uno strumento di conoscenza indispensabile per quanti vogliano scoprire la plurimillenaria cultura veneta.

Cattivi per sempre? Voci dalle carceri: viaggio nei circuiti di Alta Sicurezza
Ornella Favero
€ 14,00
2017, 192 p., brossura
EGA-Edizioni Gruppo Abele (Collana: Le staffette)

Nelle sezioni di Alta Sicurezza delle carceri ci stanno ”i mafiosi”. Bisogna trattarli duramente – si dice – perché non c’è possibilità di recuperarli. Chi pensa il contrario viene ritenuto, nella migliore delle ipotesi, un ingenuo, un ”buonista” e, nella peggiore, uno che non ha il senso dello Stato. E se non fosse così? Ornella Favero – da vent’anni impegnata, con Ristretti Orizzonti, nell’informazione, nella formazione e negli interventi sulle pene e sul carcere – ha compiuto un viaggio nell’Alta Sicurezza.

Quando lavorare è bello. Lettere dal carcere
Giovanna Rotondo
€ 14,00
2017, 132 p., brossura
La Vita Felice (Collana: Contemporanea)

L’esperienza di lavoro in carcere come Tutor è stata, per l’autrice, una delle più significative della sua vita, soprattutto per gli incontri che ha avuto l’occasione di fare, per la particolarità del luogo in cui si è trovata a operare e per la condizione delle persone con cui è entrata in contatto. In questo scritto viene mostrato un mondo che spesso non si vuole conoscere: quello di chi è recluso, raccontando comportamenti e necessità quotidiane simili a quelle di tutti. Un intreccio di storie e di testimonianze umane, ricche di vissuti differenti, con privazioni e sofferenze aggravate spesso dalla consapevolezza di aver trasgredito le regole sociali. Una proposta formativa che ha coinvolto il gruppo di allievi che vi hanno preso parte motivandoli a migliorarsi e a scoprire i propri talenti: un’esperienza sorprendente ed emotivamente densa.

La corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l’Italia
Raffaele Cantone, Francesco Caringella
€ 18,00
2017, 261 p., rilegato
Mondadori (Collana: Frecce)

Si parla e si scrive molto di corruzione. Forse troppo. Discorsi raffinati e analisi sofisticate rischiano di essere vuote liturgie, incapaci di scalfire un fenomeno che è, a un tempo, un dramma sociale e un’emergenza etica. Questo libro vuole essere qualcosa di diverso dai molti studi sul «pianeta corruzione» che hanno visto la luce negli ultimi anni. La sua radice è nella storia professionale dei due autori, Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che, impegnati da oltre vent’anni come magistrati penali nell’azione di contrasto alla malattia del secolo, proseguono oggi la loro battaglia dalle postazioni strategiche di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e di presidente di Sezione del Consiglio di Stato, istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Punto di partenza della loro riflessione è l’analisi della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un’organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde, però, un’adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire. Un appalto pilotato, una licenza edilizia comprata, una sentenza truccata sembrano vicende che toccano i soldi pubblici, non le nostre finanze personali. E invece quel denaro rubato è anche nostro, perché la cosa pubblica è una ricchezza comune, e la sua gestione immorale danneggia tutti, privandoci di risorse, opportunità e prospettive. Queste pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri. I soldi intascati dai corrotti significano opere pubbliche interminabili, edifici che crollano alla minima scossa di terremoto, malasanità, istruzione al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, mancanza di investimenti stranieri, ambiente violentato, politica inquinata. È, quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ognuno di noi di fronte a quella «spuzza» di cui ha parlato papa Francesco nel suo indimenticabile discorso del 21 marzo 2015 davanti ai ragazzi di Scampia.

Il vaccino non è un’opinione
Roberto Burioni
€ 16,50
2016, 168 p., brossura
Mondadori

“La terra è tonda, la benzina è infiammabile, i vaccini non provocano l’autismo. La scienza ci dice che i vaccini sono sicuri e affidabili e che proteggono i bambini e l’intera società da pericolosissime malattie. Però se vi collegate a Internet trovate un gran numero di medici e personaggi vari che vi dicono l’esatto contrario e che vi vogliono fregare. I praticoni che affollano la rete non solo mettono in pericolo il vostro conto corrente, ma anche la salute vostra, dei vostri figli e dei figli degli altri.” Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, spiega le inoppugnabili ragioni scientifiche che rendono vitale vaccinare i bambini. Lo fa con l’autorevolezza di un professore in camice bianco e con quella forza comunicativa che lo ha fatto conoscere sui social network, in televisione e sui giornali come il medico che “cura” le paure dei genitori di oggi sui presunti effetti collaterali dei vaccini. Alcuni di questi genitori, disorientati, tendono a non vaccinare i propri figli con la conseguenza che la popolazione infantile non coperta dalle vaccinazioni è in repentina crescita e sta raggiungendo il livello di guardia oltre il quale si rischiano concretamente focolai di epidemie. Il professor Burioni riporta la discussione sui vaccini su un piano oggettivo: la sua esperienza clinica e scientifica. Racconta chi ha compiuto questa scoperta medica, cosa accade al “lupo virus” quando sbatte contro un “gregge immune”.

Il delitto Rosselli. Anatomia di un omicidio politico
Mimmo Franzinelli
€ 13,00
2017, 326 p. , ill., brossura
Feltrinelli (Collana: Universale economica. Storia)

È il tardo pomeriggio del 9 giugno 1937. Carlo Rosselli, una delle figure più importanti dell’antifascismo italiano e fondatore del movimento “Giustizia e Libertà” si trova a Bagnoles-de-l’Orne, una stazione termale della Normandia. Da un paio di giorni lo ha raggiunto il fratello Nello, promettente storico del Risorgimento. Mentre rientrano in albergo, dopo una visita in macchina ad Alençon, cadono vittime di un’imboscata. Costretti a fermarsi in una strada di campagna, vengono assaliti e barbaramente uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un’organizzazione filofascista francese. Negli ambienti del fuoriuscitismo non ci sono dubbi: l’assassinio dei fratelli Rosselli è un tragico punto messo a segno dalla dittatura mussoliniana. Le formazioni politiche in esilio reagiscono con sdegno e frustrazione; unite in una sola voce, denunciano “in modo categorico e unanime che è all’organizzazione terroristica Ovra, agli ordini diretti del capo del governo italiano, che risalgono l’iniziativa e l’esecuzione dell’abominevole attentato”. I processi celebrati in Francia e poi in Italia, nonostante le prove emerse nelle fasi di istruttoria, e al di là di alcune condanne di appartenenti al gruppo dei killer, non hanno mai stabilito la verità. Chi furono i veri mandanti del delitto? Perché Carlo Rosselli diventò obiettivo prioritario del terrorismo internazionale? Quale fu l’intreccio di relazioni tra controspionaggio militare, ambienti della destra francese e ministero degli Esteri?

Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino
Pier Vittorio Buffa
€ 16,00
2017, 288 p., brossura
Nutrimenti (Collana: Igloo)

Una “Spoon River” di Santo Stefano e Ventotene, le due piccole isole del Tirreno culle dell’idea d’Europa e della Costituzione italiana. A fare da guida, lungo vecchie mura e vicoli a picco sul mare, gli uomini segregati sulle due isole. A Santo Stefano gli ergastolani morti nel carcere e in parte sepolti sull’isola: storie sconosciute di chi ha scontato anni e anni di reclusione e vissuto rivolte, fughe, violenze, ingiustizie. A Ventotene i confinati che hanno lottato contro il fascismo, per la libertà, per la nascita di un’Italia libera e democratica, ma che non hanno potuto vedere il frutto del loro sacrificio.

Io e don Milani. Pagine inedite e ritrovate
Ernesto Balducci
€ 10,00
2017, 96 p., rilegato
San Paolo Edizioni (Collana: Nuovi fermenti)

Un piccolo gioiello ritrovato, questo libretto con cinque scritti di padre Balducci con a tema don Milani e la sua eredità educativa. A partire dalla lettura di “Esperienze Pastorali” in primis, ma anche delle lettere alla professoressa, ai cappellani militari, ai giudici…, Ernesto Balducci analizza non solo la figura del prete di Barbiana, di cui fu anche amico, ma la stessa situazione ecclesiale dell’epoca, a partire da diverse prospettive che conservano ancora oggi una coerenza profetica che non sembra patire il trascorrere degli anni e la stessa passione di allora per una Chiesa “di liberazione” che oggi sembra tanto tornare attuale con il pontificato di papa Francesco. Il primo scritto è degli anni Sessanta, l’ultimo degli anni Novanta. Più di tre decenni passati a riflettere su come deve essere una “Chiesa che va verso i poveri” della nostra società. Un libro che riconsegna all’oggi due grandi figure della Chiesa non solo italiana: Balducci e Milani.

Stelle tardive. Versi e prosa. Testo russo a fronte
Arsenij A. Tarkovskij
€ 22,00
2017
Giometti & Antonello (Collana: Letteratura)

Chiunque si trovi a sfogliare le pagine di questo libro non potrà sottrarsi alla sensazione di maneggiare una sorta di potentissimo ordigno inesploso della letteratura russa del Novecento. Mentre infatti figure come Marina Cvetaeva, Anna Achmatova, Osip Mandei’stam hanno dispiegato appieno la loro fortuna in Occidente, e il figlio Andrej, regista cinematografico fra i più grandi dello scorso secolo, giungeva ad essere vincitore a Cannes, Arsenij Tarkovskij (Elisa-vetgrad, 1907-Mosca, 1989), scrittore cui il regime sovietico impedì di pubblicare opere proprie per più della metà della sua vita ma in seguito autore di raccolte poetiche sempre più fortunate nel suo paese, resta in Italia e in Europa un oggetto semisconosciuto. Già la censura staliniana, in ogni caso, aveva colto la grandezza di questo artista, giungendo a scrivere in un documento ad uso interno, all’atto di bloccare le sue prime pubblicazioni, le seguenti parole: «Poeta di grande talento, Tarkovskij appartiene a quel Pantheon Nero della poesia russa a cui appartengono anche Achmatova, Gumilév, Mandei’stam e l’emigrante Chodasevic, e perciò quanto più talento vi è in questi versi tanto più essi sono nocivi e pericolosi». Le poesie raccolte nel presente volume, unitamente alle prose di narrativa autobiografica e di meditazione sul senso del poetare che lo concludono, restituiscono un ritratto dinamico dell’autore attraverso tutte le fasi della sua produzione. E il risultato è sorprendente. Ad ogni pagina, anche aprendo a caso, si celebra l’incontro con qualcosa come un monile o una pietra preziosa. E questo non sarebbe stato possibile senza la mediazione (qui da intendere anche in senso quasi medianico) del curatore/traduttore Gario Zappi che – all’epoca di queste traduzioni poco più che ventenne – riesce nel miracolo di sublimare la nostalgia dell’originale in una lingua in cui si avverte la voce dei momenti migliori della letteratura italiana nel suo insieme.

I love Tokyo
La Pina, Federico Giunta
€ 15,90
2017, 240 p., brossura
Vallardi A.

Con Contenuto digitale (fornito elettronicamente)

«I love Tokyo è una canzone d’amore. L’amore mio per il Giappone e per questa città in particolare. Mettere piede a Tokyo è un flash, perché è come entrare nei cartoni animati che guardavamo da piccoli. Le divise alla marinaretta, i dolcetti, le scritte fluo, le ragazze carine, i ragazzi timidi… È tutto esattamente così! Sono stata in Giappone quarantatré volte. Ho deciso di scrivere questo libro perché in questi anni ho fatto da madrina ai viaggi di amici e amiche. Ho disegnato loro centinaia di mappe sui tovaglioli dei ristoranti, ho consigliato dove fare shopping, indicato le strade dove perdersi, i parchi dove riposarsi e, stremata all’idea di dover continuare a farlo, ho detto ‘Ok, lo faccio una volta per tutte!’. Ma l’ho fatto anche per me. Per dare un ordine, anche se mio, a tutto quello che questo posto mi ha dato. E poi perché Tokyo se lo merita. Più di Tokyo amo solo Emi, mio marito. A lui ho chiesto di comporre la musica per questa canzone d’amore. Con I love Tokyo potrete organizzare il vostro primo viaggio, visitare la città senza muovervi dal divano o ritornarci, ricordarla, rivedere sotto altri punti di vista questa meravigliosa capitale asiatica. Vi chiedo solo una cosa: trattatemela bene e amatela come la amo io. I love Tokyo!» – La Pina

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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