sabato
27 maggio 2017

23:21

LIBRI CONSIGLIATI #327

Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia
Pietro Grasso
€ 17,00
2017, 208 p., brossura
Feltrinelli (Collana: Serie bianca)

In questo libro, che esce in occasione dei venticinque anni dagli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, Grasso ripercorre le vicende più emozionanti della sua storia professionale, in una carrellata di ritratti dal vero, perché appartenenti a personaggi da lui conosciuti e frequentati, in cui troviamo alcuni dei più sanguinari boss (da Provenzano a Bagarella), i più importanti collaboratori di giustizia (da Buscetta a Spatuzza), i grandi protagonisti dell’antimafia, spesso martiri (da Rocco Chinnici a Pio La Torre, da Carlo Alberto dalla Chiesa a don Pino Puglisi). E, naturalmente, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Giovanni Falcone. Le idee restano
Maria Falcone, Monica Mondo
€ 15,00
2017, 144 p., rilegato
San Paolo Edizioni (Collana: Le vele)

Giovanni Falcone non era un eroe, ma un uomo vero, retto, sorridente, coraggioso e prudente. Spesso sfiancato dalla responsabilità e dall’incomprensione, disposto però a offrire sempre tutto di sé, per un ideale. A venticinque anni dalla strage di Capaci, la sorella Maria con Monica Mondo rilegge l’album dei ricordi: l’infanzia con i fratelli, la famiglia e gli insegnamenti, la Palermo in cui sono cresciuti, gli incontri e le amicizie, le gioie e i dolori. Il ricordo non appartiene solo al passato, è lo strumento per capire il presente, per trasformare il timore in ricerca di giustizia, per non ridurre un uomo al ruolo di sola icona, piuttosto per ribadirne legami, affetti, ideali e passioni. Il corpo fa l’uomo mortale, le idee lo consegnano alla storia. Gli ideali di Giovanni Falcone restano, bandiera delle quotidiane lotte per lo stato di diritto.

La giusta dimensione. Storia di un’impresa che ha saputo evolvere senza perdere di vista valori e persone
Andrea Bettini
€ 18,00
2017, 125 p., brossura
Romanzi d’impresa FrancoAngeli

“Romanzi d’impresa” è una collana che raccoglie le vite di imprenditori e professionisti esemplari: audaci, orgogliosi, visionari. Il racconto delle loro esperienze scorre come un romanzo, con stile vivace, mettendo in evidenza l’umanità dei protagonisti oltre al valore professionale e ai risultati economici ottenuti. “Romanzi d’impresa” consegna alla memoria collettiva storie preziose che altrimenti andrebbero disperse. Perché farsi narrare, in fondo, è la via più breve verso l’immortalità.

«La crisi esplosa nel 2008 ha dimostrato i limiti del capitalismo orientato unicamente al profitto e portato al collasso dalla cupidigia che aveva esso stesso alimentato. Allora qualcuno aveva detto che eravamo finiti in “no map territory” ed è iniziata la ricerca di nuovi sentieri. Come spesso accade, è nella frontiera degli Stati Uniti d’America, dove si sperimentano i problemi ma velocemente vengono trovate le soluzioni, che nasce la B Corp che è la più convincente delle soluzioni alla crisi di valori e che traccia un sentiero di mezzo tra la cupidigia del profit e la non sostenibilità del non profit. Il motto “for benefit” è quello che indica la via di mezzo delle B Corp e io sono convinto che questa sia la strada che accompagnerà le nuove generazioni di imprenditori e delle persone che con loro vogliono migliorare il mondo partendo dalle imprese.»

Maurizio Zordan, CEO Zordan S.r.l sb

La sindrome di Eustachio. Storia italiana delle scoperte dimenticate
Massimo Sideri
€ 11,00
2017, 176 p., brossura
Bompiani (Collana: PasSaggi)

L’innovazione è stata a lungo italiana e lo è ancora, ma schiacciati come siamo dalla propaganda da Silicon Valley che confonde consapevolmente innovazione con successo commerciale ce ne siamo dimenticati, o forse non l’abbiamo mai saputo. Massimo Sideri, firma del “Corriere della Sera” ed esperto di innovazione, sfoglia il passato remoto e prossimo isolando una serie di cortocircuiti scientifici e tecnici che sono da attribuire a uomini di genio italiani e che curiosamente sono poco noti. Dagli occhiali al vuoto, dal pianoforte alla matita, dal copyright ai primi libri tascabili, dal microchip alle cellule staminali, una lista curiosa che rivela i risultati della creatività italiana all’opera.

In presenza di Schopenhauer
Michel Houellebecq
Traduzione di: V. Vega
€ 11,00
2017,  74 p., brossura
La nave di Teseo (Collana: Le ondine)

«Michel Houellebecq rende grazie al filosofo tedesco per avergli consentito di neutralizzare, superare, qualche volta irridere il tratto a lui più insopportabile della contemporaneità: l’obbligo di essere performanti, adeguati e competitivi in ogni circostanza…» – Stefano Montefiori, Corriere della Sera

“Non c’è dubbio che, lanciandosi nella stesura di questo testo significativamente intitolato In presenza di Schopenhauer, Michel Houellebecq abbia voluto condividere con i propri lettori questo incontro per lui così decisivo. La forza della rivelazione suscitata in lui da quella lettura, infatti, è innegabilmente legata allo shock procurato dal riconoscere un alter ego con il quale si capisce subito che sta per instaurarsi un’intesa duratura. Schopenhauer l’esperto di sofferenza, il pessimista radicale, il solitario misantropo, si rivela una lettura “confortante” per Houellebecq – in due ci si sente meno soli. Tanto da indurci a chiedere: Houellebecq era schopenhaueriano prima di leggere Schopenhauer, o è stata questa lettura a renderlo quello che conosciamo? Era già, fondamentalmente, “non riconciliato” (con il mondo, con gli uomini, con la vita) o Schopenhauer ha seminato i germi del conflitto? Houellebecq amava già i cani più del genere umano, o bisogna riconoscere, qui come altrove, l’influenza di Arthur?” (Dalla prefazione di Agathe Novak-Lechevalier)

I racconti del mattino
Sebastiano Vassalli
A cura di: S. Violante
€ 14,00
2017, 114 p., brossura
Interlinea (Collana: Biblioteca di narrativa)

Dello scrittore scomparso nel 2015 emergono dalle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli, una serie di racconti pubblicati dall’82 all’85 grazie alle amicizie partenopee dell’autore della Chimera nate al tempo della neoavanguardia e del Gruppo 63. Vassalli mette in scena storie in cui si sente il profumo del Sessantotto, con iI 18 politico e il dibattito sul nozionismo di quella stagione, la violenza che accompagna la passione cieca del tifoso di calcio, la superstizione bonaria, lo stile della politica Italiana. L’ironia pervade le brevi narrazioni che compongono un primo mosaico di quel carattere degli italiani che l’autore ha rappresentato nei suoi romanzi in cui «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere». Questi testi lo raccontano.

Lettera a un giovane calciatore
Darwin Pastorin
€ 13,00
2017, 144 p., brossura
Chiarelettere (Collana: Reverse)

Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa. I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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