mercoledì
23 agosto 2017

02:23

LIBRI CONSIGLIATI #331

Lettera a una professoressa
Lorenzo Milani
A cura di: Scuola di Barbiana
€ 12,00
2017, 200 p., brossura
Mondadori (Collana: Oscar moderni)

Manifesto che ha reso celebre in tutto il mondo don Milani e la scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa ha lasciato segni profondi nella cultura e nella società, nonostante travisamenti e strumentalizzazioni

Frutto di una scrittura collettiva sostenuta da un imponente lavoro preparatorio e di cesello linguistico, questo libro-icona rivendica il diritto allo studio di fronte a una realtà scolastica che riproduceva ferocemente le diseguaglianze sociali. E ancora oggi rivolge alla classe docente il suo appassionato appello morale e civile, il rivoluzionario messaggio di un sacerdote convinto che un maestro amante del vero e del giusto può cambiare il mondo.

Lorenzo Milani. L’artista che trovò Dio
Valentina Alberici
€ 22,00
2017, 184 p., ill., rilegato
Paoline Editoriale Libri (Collana: Donne e uomini nella storia)

La biografia storica approfondisce in particolare il periodo della conversione, valorizzando contatti, esperienze e testimonianze edite e inedite. L’autrice focalizza la sua attenzione sul Milani giovane, trasformato da Lorenzo in Don Lorenzo, scavando nei documenti e approfondendo sia gli ambienti sia il momento storico particolare del tempo. In breve, è anche un racconto storico dell’Italia d’allora, un racconto basato su alcuni punti di vista particolari: la famiglia Milani, la Firenze del pittore Staude, primo maestro di pittura di Milani, l’Accademia di Brera con alcune figure fondamentali, gli artisti a Milano. E altro ancora. A tratti biografia, a tratti saggio storico: uno spaccato dove alcune realtà e informazioni di guerra e movimenti s’intrecciano.

Il ritorno delle tribù. La sfida dei nuovi clan all’ordine mondiale
Maurizio Molinari
€ 19,00
2017, 240 p., rilegato
Rizzoli

Dal Medioriente all’Europa fino all’America un nuovo fenomeno si impone portando alla ribalta nuovi leader che sono il riflesso di un meccanismo antico. Il tribalismo si esprime nel mondo arabo-musulmano con la decomposizione degli Stati nazionali per effetto di rivolte di matrice etnico-religiosa. In Occidente invece ha una genesi economica, frutto dello scontento dilagante per impoverimento e diseguaglianze che ha prodotto Brexit e consentito a Donald Trump di arrivare alla Casa Bianca. A generare questa fase di disgregazione che minaccia gli Stati nazionali sono problemi a cui le leadership politiche tardano a dare ri- sposte efficaci: in Medioriente e Maghreb la sfida è trovare un nuovo equilibrio fra politica e fede così come in Occidente si tratta di sanare le ferite socio-economiche causate da una globalizzazione a ritmi forzati. L’importante è non farsi cogliere impreparati di fronte a questa fase di accelerazione della Storia, perché investe anche il nostro Paese, come dimostrano le cronache dell’ultimo anno. La frammentazione dei partiti politici tradizionali, l’affermazione di leader portatori di identità locali, i movimenti di protesta scaturiti dalle diseguaglianze economiche e dalla complicata gestione dell’accoglienza: sono tutti segnali di un cambiamento dello scenario sociale tradizionale dagli effetti imprevedibili. Maurizio Molinari, dopo averci aiutato a comprendere la guerra all’Occidente mossa dalla Jihad, delinea in questo libro un nuovo conflitto che ruota attorno a tribù differenti. Da Londra a Erbil, da Washington a Roma, dal Cairo a Gerusalemme, da Dubai a Bratislava, descrive una mutazione verso il tribalismo, “un vento della disgregazione che non solo travolge il mondo arabo ma spazza l’Europa spingendosi oltre la Manica e l’Atlantico, mettendo in crisi anche la stabilità del sistema liberale”.

Tira la bomba
Pino Roveredo
2017, 160 p.
Formato: eBook. Cartaceo disponibile dal 14/06/2017
Bompiani

Giuliano, Mirko, Stefano. Un’amicizia lunga cinquant’anni. Tre ragazzini persi nei loro giochi, accomunati da vite semplici vissute nel perimetro dello stesso rione, scoprono una bomba rimasta inesplosa nel corso della Seconda guerra mondiale. È pericolosa ma anche molto affascinante, un talismano, un segreto che li unisce e che dà forma al loro legame: la bomba diventa il loro alibi, il loro scudo, l’oggetto magico a cui ricorrere tutte le volte che si sentono insicuri o in difficoltà.

Il persecutore
Julio Cortázar
Traduzione di: F. Nicoletti Rossini
€ 14,00
2017, XVI – 78 p., brossura
Einaudi (Collana: Letture Einaudi)

Secondo lo stesso Cortázar, Il persecutore è stato il suo momento di svolta, il passaggio da moduli narrativi borgesiani in cui i personaggi sono solo figure del fantastico a un tipo di racconto in cui la narrazione si incarna nel personaggio, è il personaggio. Nel 1955 Cortázar stava cercando il protagonista di un racconto su un artista: lesse un lungo necrologio su Charlie Parker, il grande jazzista morto in quei giorni, e ne rimase fulminato. In un’intervista disse che si mise a scrivere il racconto il medesimo giorno. Dunque attraverso Johnny Carter (cioè Charlie Parker) e Bruno, intellettuale e critico musicale, si snoda il rapporto ambiguamente dialettico tra creatività e razionalità. Altro tema fondamentale è quello della ricerca di un tempo sospeso, in cui passato, presente e futuro convivono compressi. È il tempo che Cortázar sentiva quando andava in métro, ed è quello che Parker provava a riprodurre col suo innovativo e geniale modo di suonare il sax.

Ingrediente fondamentale di questo racconto, e in generale dell’opera di Cortázar, è il tempo. Johnny dedica molti dei suoi monologhi allucinati a quest’argomento: «La musica mi tirava via dal tempo, anche se è solo un modo di dire. Se vuoi sapere quello che realmente sento, io credo che la musica mi spingeva dentro il tempo. Ma allora si deve credere che questo tempo non ha niente a che vedere con… be, con noi, per così dire». Il tempo è presenza reale, sebbene immateriale: Johnny ne parla come di qualcosa che esiste e sfugge allo sguardo, come i misteriosi personaggi inventati da Cortázar nel racconto Casa occupata (presente nella raccolta Bestiario) che costringono i due protagonisti ad abbandonare la loro abitazione, invasa non si sa bene da chi. Queste presenze esistenti e allo stesso tempo invisibili sono molto amate dallo scrittore, e nel Persecutore si incarnano nell’idea stessa di un tempo onnipresente e sfuggente, autentico protagonista che si esplicita musicalmente nell’accelerazione della pulsazione bebop rispetto a quella del precedente stile swing. – dalla prefazione di Carlo Boccadoro

Un canto libero
Odafe Atogun
Traduzione di: P. D’Accardi
€ 19,50
2017, 264 p., rilegato
Frassinelli

Dopo essere fuggito dal proprio Paese d’origine, la Nigeria, e aver trascorso tre mesi in una lontana terra straniera di cui ignora la lingua, il famoso musicista Taduno riceve una lettera da Lela, la donna che ama. 

«La mattina in cui arrivò la lettera, lui era come un uomo dentro un guscio, sordo alle voci nella sua testa che lo chiamavano da un luogo lontano, lo imploravano in nome di vecchie promesse. Studiò la calligrafia sulla busta e gli s’illuminarono gli occhi nel riconoscerla. Ma poi la sua faccia si oscurò e si chiese come una lettera che portava scritto semplicemente TADUNO – ne cognome, ne indirizzo, solo Taduno – avesse potuto raggiungerlo in un’anomia cittadina straniera. La lettera cambiò il tono della giornata e lui seppe, ancora prima di cominciare a leggerla, che era arrivato il momento di tornare.»

Nessuno, nemmeno Lela, sa dove lui viva attualmente, e il fatto che quella lettera sia riuscita a raggiungerlo risulta quindi inspiegabile. Lela gli fa sapere che nel corso della sua assenza il loro Paese è cambiato, e lo implora di restare dov’è e rifarsi una vita. Ma ottiene l’effetto opposto, e Taduno decide di fare ritorno per scoprire che cosa stia succedendo, senza badare ai rischi che tale gesto comporterà. E così inizia la drammatica ed epica storia di un musicista che a colpi di canzoni dà battaglia a un dittatore sanguinario, reo di aver cancellato la memoria dal suo Paese; una vicenda che, via via che la lettura procede, appare sempre più ispirata alla figura di Fela Kuti, il celebre artista africano che non rinunciò mai al diritto di diffondere la musica che riteneva giusto fare. Un canto libero è un romanzo che ha le connotazioni e il ritmo della favola, denso di simboli, magia, umorismo, con alcuni tocchi kafkiani. Ma dietro la prosa volutamente elementare si celano un’energia autoriale e un impegno dirompenti, sorretti da un intreccio scorrevolissimo e divertente, oltre che da personaggi incisivi, difficili da dimenticare. Odafe Atogun è nato in Nigeria, nella città di Lokoja, dove si incontrano i fiumi Niger e Benue. Ha studiato giornalismo a Lagos, e oggi è uno scrittore a tempo pieno. È sposato e vive ad Abuja.

Walt Disney
Sergej M. Ejzenstejn
€ 16,00
2017, 137 p., ill., brossura
Castelvecchi (Collana: Cahiers)

Nel 1940, mentre lavorava al Metodo, la sua opera teorica più ambiziosa in cui si sarebbe occupato di quello che definiva il Crundproblem, cioè il rapporto tra il razionale e l’emotivo nell’arte, Ejzenstejn decise di dedicare uno studio all’opera di Walt Disney, che aveva conosciuto personalmente dieci anni prima nel corso del suo sfortunato viaggio in America. Ai suoi occhi, Disney rappresentava il risorgere, nel bel mezzo della più avanzata civiltà industriale, del pensiero prelogico ed emotivo tipico delle prime fasi dello sviluppo della civiltà e dell’individuo: una rivolta contro l’inesorabile razionalità di un sistema, rappresentato dalla catena di montaggio e dalla parcellizzazione del lavoro, che sfociava nell’estasi e nella soppressione di ogni distinzione tra soggetto e realtà oggettiva.

Montagne del Novecento. Il volto della modernità nelle Alpi e Prealpi venete
Mauro Verotto
€ 16,00
2017, 208 p., ill., brossura
Cierre Edizioni (Collana: Nord est. Nuova serie)

Il Novecento ha lasciato un’eredità epocale su Alpi e Prealpi venete. Declino demografico, fenomeni diffusi di abbandono e degrado di strutture e manufatti, avanzata della vegetazione spontanea e della wilderness si contrappongono all’esplosione degli spazi dedicati al playground turistico, all’approvvigionamento idroelettrico, all’imbalsamazione memoriale. Dal Massiccio del Grappa al Canale di Brenta, dalla Val Belluna alle Dolomiti Bellunesi, dalla Val di Fassa al territorio agordino, dalle Prealpi veronesi alla Marmolada, il volume ripercorre le tappe di una trasformazione che si chiude con l’inizio di una nuova fase alle soglie del terzo millennio. Il XX secolo ci ha consegnato una montagna mediamente più ricca ma profondamente dicotomica, specializzata ma impoverita nella sua complessità polifunzionale. Più che un atto di denuncia, l’invito a una diversa consapevolezza del mondo alpino: forse è giunto il momento di pensare che un’altra montagna è possibile.

Vivere a pieno. Scienza e pratica per raggiungere salute, prestazione e felicità
Filippo Ongaro
€ 16,00
2017, 190 p., brossura
ROI edizioni (Collana: Crescita personale)

Perché è così difficile dedicarci con costanza alle cose che ci fanno bene e rinunciare a quelle che ci fanno male? Da anni riceviamo consigli su tutto: che cibi scegliere, come cucinare, come fare attività fisica, come dormire, come svegliarci e come disintossicarci. Tutti sappiamo che i broccoli fanno meglio delle patatine fritte e che fare ginnastica è più salutare che guardare la televisione. Eppure in pochissimi riescono a cambiare davvero. Viviamo più a lungo, ma ci ammaliamo prima e in molti casi la nostra esistenza non è né felice né piena di energia: solo più lunga. Sfruttando l’esperienza di medico, la formazione come coach e il lavoro nel mondo dell’alta prestazione, Filippo Ongaro dà vita con questo libro a una disciplina nuova: il coaching della salute. E offre un sistema completo di strumenti, riflessioni e pratiche per potenziare la salute e raggiungere un grado più elevato di soddisfazione personale, benessere e prestazione psicofisica. Un approccio che Ongaro usa da tempo nella pratica clinica e che unisce le strategie di cambiamento personale tipiche del coaching strategico con le conoscenze scientifiche più recenti nelle neuroscienze e nella psicologia dei comportamenti.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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