martedì
17 ottobre 2017

09:57

LIBRI CONSIGLIATI #332

Le virtù cardinali
Remo Bodei, Giulio Giorello, Michela Marzano
€ 12,00
2017, 75 p., Brossura
Laterza (Collana: I Robinson. Letture)

Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonisti

Viviamo il tempo dell’incertezza, dell’intolleranza, della paura, dell’ingiustizia. Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt fino a Rawls scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l’unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.

Corrosione. Combattere la corruzione nella Chiesa e nella società
Peter Kodwo Appiah Turkson, Vittorio V. Alberti
€ 18,00
2017, 217 p., Rilegato
Rizzoli

Le cronache italiane sono piene di storie di corruzione, ma non siamo i soli a soffrirne: nei ricchi Paesi dell’Occidente è un fenomeno molto diffuso, che assume dimensioni devastanti nelle zone più povere del pianeta, dove è una delle prime cause di povertà e sottosviluppo. Proprio per questa sua capacità di avvelenare la convivenza civile, la Chiesa sta conducendo da tempo una battaglia contro la corruzione, e Papa Francesco le ha riservato spesso parole di severa condanna. Peter Kodwo Appiah Turkson, cardinale e arcivescovo emerito del Ghana – chiamato da Papa Francesco alla guida del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, che si occupa di coloro che si trovano in stato di sofferenza per motivi economici, politici e sociali – affronta il problema della corruzione inquadrandolo nell’ottica della Chiesa, molto più ampia e universale di quella limitata al malaffare politico ed economico. Secondo tale visione, infatti, la corruzione è prima di tutto un modo di essere e di pensare della persona, che le impedisce di progredire spiritualmente, e riversa i suoi effetti sulla società, rendendola ingiusta e iniqua. Ecco perché la lotta alla corruzione non può limitarsi alle leggi, ma deve puntare allo sviluppo di una cultura che contenga in sé gli anticorpi contro una malattia alla quale siamo tutti esposti, soprattutto quando ci troviamo in condizione di esercitare una qualsiasi forma di potere. Perché la corruzione si insinua ovunque, e nessuno ne è immune, neanche la Chiesa.

Gustologia. Viaggio nell’Italia del cibo dalla terra alla tavola
Patrizio Roversi, Martino Ragusa
€ 18,00
2017, 300 p., Brossura
RAI-ERI

Dalla bagnacauda al pane frattau e dal frlco friulano ai torcinelli abruzzesi, l’irresistibile viaggio tra i fornelli d’Italia di un Artusi a due teste: un grande appassionato di territorio e tradizioni e un noto gastronomo. Come lo storico manuale del grande Pellegrino Artusi, questo libro cerca di offrire uno sguardo nuovo sulla ricchezza della cucina regionale, illustrando non solo le ricette e i menu tipici, ma raccontando, per ognuno, le caratteristiche che li legano al suolo, all’aria, all’acqua, alla storia della zona in cui sono nati. Il risultato? Una guida completa e semplice da utilizzare, che permetterà anche al meno provetto dei cuochi di stupire i commensali con i capolavori della gastronomia, da Nord a Sud. Ma anche una lettura ricca di curiosità e informazioni che aiuta a orientarsi fra tradizioni, eccellenze locali, prodotti di stagione, restituendoci il sapore più autentico di ogni regione e disegnando un’ideale geografia della buona tavola, che aiuta anche a comprendere la nostra biodiversità agricola e antropologica. E che ci farà venire voglia di viaggiare… perché imparare a cucinare esplorando il nostro Paese è il modo migliore per ritrovare la concretezza e la semplicità che sono la bandiera del gusto italiano e, alla fine, la più importante risorsa del nostro Paese.

Lettere 1915-1918
Karl Liebknecht, Rosa Luxemburg
€ 18,00
2017, XL-255 p., Brossura
Pgreco

Opporsi alla guerra imperialistica, soffrire il carcere, mettersi alla testa degli operai rivoluzionari e morire. Questo il destino condiviso da un deputato socialdemocratico tedesco e una rivoluzionaria polacca. Ricordare Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg attraverso le lettere scritte dal carcere, i discorsi e gli scritti appassionati permette, a chi sappia leggerli, di capire tanto di quella storia. Ritroviamo, in questi scritti, una prova della forza politica di quei capi e l’impegno, o meglio l’obbligo, di saperli situare nella storia. Il carcere, simbolo della lotta contro la guerra, la guerra civile, solco profondo e tragico anche tra i lavoratori, e la repressione furono segno che i rivoluzionari guardavano lontano nel destino della Germania e del mondo, dando ai lavoratori del loro Paese le parole d’ordine dell’insurrezione e offrendo, insieme, la testimonianza della loro vita stessa.

La Duse
Mario Apollonio
€ 10,00
2017, 121 p., Brossura
Ghibli

Pur nel travaglio delle sue insoddisfazioni e dei suoi slanci, Eleonora Duse ben rappresentò la fine dell’Ottocento e gli ultimi splendori e languori, raffinati e viziati, di un secolo intenso. Di questa attrice Mario Apollonio, suo spettatore d’eccezione, intende dipingere la figura di donna, protagonista di passioni dai nodi tortuosi e dolorosi (come quella che la legò al poeta D’Annunzio), accanto a quella di grandissima e intensa attrice. Grazie alla sua sensibilità, alle doti innate e con lo studio intenso, l’attrice si rivolge a un repertorio di livello artistico sempre più alto, interpretando opere come Antonio e Cleopatra (1888), Casa di Bambola (1891) e alcuni drammi di Gabriele D’Annunzio (La città morta, La Gioconda, Sogno di un mattino di primavera, La gloria), che le valgono l’appellativo di “divina” e un apprezzamento da parte del pubblico a livello globale.

Il disertore
Siegfried Lenz
Traduzione di:  R. Cravero
€ 17,50
2017, 268 p., Brossura
Neri Pozza (Collana: Bloom)

Scritto nel 1952, Il disertore ha dovuto attendere 64 anni prima di venire alla luce in Germania. Ritrovato tra le carte di Siegfried Lenz dopo la morte dello scrittore, pubblicato perciò postumo dall’editore Hoffmann und Campe, il romanzo ha suscitato una eco enorme, riaccendendo il dibattito attorno alle colpe e alle rimozioni della Germania negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale. Lenz che, poco prima della fine del conflitto, aveva disertato ed era riparato in Danimarca, fu costretto, nel 1952, a riporlo nel cassetto dopo che il suo editore del tempo, un ex membro delle SS, si rifiutò di pubblicarlo. Arricchito da amare riflessioni sulla Germania, sulla patria e sulla guerra, l’opera è un romanzo intenso e fortemente pacifista cui non è certamente estranea l’esperienza di prigioniero di guerra di Lenz in un campo dello Schleswig-Holstein. Walter Proska, giovane soldato tedesco proveniente dalla Masuria, scampato a un attentato delle forze partigiane a un treno di trasporto delle truppe diretto a Kiev, si ritrova, nell’ultima estate della Seconda guerra mondiale, a «Waldesruh», un forte che non ha nulla della pace silvestre che promette il suo nome. La foresta, infestata da mosche e zanzare, pullula di partigiani armati e il caldo è asfissiante. Tra quelle anguste mura, i soldati reagiscono ognuno a modo suo. Il sottufficiale Willi Stehauf elargisce sigarette, acquavite e sapone; Zwiczosbirski, «Gamba», intraprende una battaglia persa contro un enorme luccio; Ferdinand Ellerbrok, «Tonto», un trasandato ex artista di circo, cerca di addestrare una gallina; Wolfgang Kürschner, «Pan di latte», scrive lunghe lettere in cui discetta in modo grave e approfondito di morte e di conforto. E Proska si pone domande sempre piú pressanti: che cosa è piú importante, il dovere o la coscienza? Chi è il vero nemico? Si può agire senza rendersi colpevoli? E dove è finita la bella Wanda, la ragazza dai capelli rossi lucenti come seta e gli occhi turchesi scesa dal treno poco prima che saltasse in aria? Romanzo che narra di un giovane uomo posto dalle circostanze della storia dinanzi alla piú ardua delle decisioni – scegliere tra la cieca appartenenza alla propria terra e il proprio sentimento della giustizia – Il disertore si segnala come una delle opere piú rilevanti sugli anni che sconvolsero l’Europa e il mondo.

Paesaggi del trauma
Matteo Giancotti
€ 12,00
2017, 272 p., Brossura
Bompiani (Collana: Saggistica)

La Grande guerra e la Resistenza hanno prodotto un terremoto nella letteratura: esprimere il nucleo indicibile di una violenza di tale portata attraverso i vecchi canoni non era possibile. Per la prima volta nella storia dell’umanità milioni di individui sono stati messi di fronte ad armamenti di enorme potenza distruttiva e un nuovo, feroce modo di combattere si è imposto, mutando il rapporto tra uomo e natura per sempre. La rappresentazione del paesaggio ne ha risentito fortemente. Nella Grande guerra, come dimostrano i testi di Emilio Lussu o Renato Serra, la condizione del soldato al fronte sembra riflettere una frattura incomponibile tra uomo e ambiente. Nella Seconda guerra mondiale invece, col ritorno del soldato-partigiano nell’alvo della natura, si riaffacciano immagini di un paesaggio a misura umana, come nelle pagine di Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello, Giovanna Zangrandi, Angelo Del Boca: protettivo e adatto a una nuova alleanza con gli uomini. “Paesaggi del trauma” indaga un nutrito corpus di diari e memorie che l’autore sapientemente fa dialogare con i testi che parlano delle recenti guerre nell’ex Jugoslavia, narrate da Mathias Énard in “Zona”, opera in cui le immagini di violenza del XX secolo vengono proiettate nello scenario della storia europea.

L’avventura di Cleonimo. Livio e Padova
Lorenzo Braccesi
€ 22,00
2017, 136 p., ill. , Brossura
Il Poligrafo (Collana: Saggi)

Perché Cleonimo di Sparta approda nella laguna di Venezia? Ed è egli diretto a Padova o ad Adria? E quali le sue mire di conquista, quali le sue relazioni diplomatiche, quali le sue alleanze politiche, quali le ragioni più vere che lo spingono, quasi simultaneamente, all’aggressione e alla fuga? Il volume esplora l’avventura veneta del principe spartano, offrendo un nuovo e affascinante affresco storico sulla Padova preromana. In un intreccio di eventi, di lotte tra Galli e Greci, di alleanze politiche e di relazioni diplomatiche, la storia assume contorni inediti proiettando l’antica Patavium su un più ampio scenario di respiro mediterraneo.

Gli spiriti non dimenticano
Vittorio Zucconi
€ 15,50
2017, 396 p.
Mondadori

Il racconto struggente e meraviglioso di un popolo, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, e del loro ultimo intrepido eroe, il capo Cavallo Pazzo, il vincitore di Custer. Una indimenticabile epopea ricostruita con emozionante intensità da un famoso scrittore e giornalista.

Un’altra storia di Fausto Coppi
Faustino Coppi, Salvatore Lombardo
€ 16,90
2017, 192 p.
Libreria dello Sport (Collana: Biografie)

Lui che è rimasto a dispetto del tempo, ancora oggi, il più mitico campione di tutti i tempi, lui per il quale si inventò il soprannome di Campionissimo, lui che rivoluzionò il suo sport  facendolo entrare di colpo nella modernità, lui che scandalizzò la sua epoca divorziando per sposare la misteriosa Dama Bianca, lui che affascinò scrittori e giornalisti, lui che Jacques Goddet, leggendario direttore del Tour de France, considerò come il più grande atleta mondiale di tutti i tempi, questo italiano dal profilo d’aquila e dalla silhouette da nobile milanese, questo Fausto che sorvolò il plotone infliggendo ai suoi avversari ridotti allo stato di “nani della strada” distacchi  allucinanti, eccolo, è lui, è Coppi l’indimenticabile e mai dimenticato. Dopo che decine di opere hanno evocato la sua storia e il suo palmarès senza mai riuscire realmente a svelare il mistero della sua vita d’uomo e d’eroe, Faustino Coppi, il figlio unico e adorato, tenta di rivelare l’altra storia, quella di un padre ancora e per sempre presente. Sorprendente ed esplosivo dialogo attraverso la mediazione del giornalista e scrittore Salvatore Lombardo per accompagnare il figlio all’incontro con il padre.  Più che un libro di sport, un’ode poetica al campione assoluto che il Giro d’Italia e il Tour de France onoreranno quest’anno.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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