lunedì
20 novembre 2017

04:36

LIBRI CONSIGLIATI #353

Quando
Walter Veltroni
€ 19,00
2017, 317 p., rilegato
Rizzoli (Collana: Scala italiani)

Quando è la storia di una vita rammendata, è un romanzo di politica e d’amore, scritto con leggerezza e passione.

Non è finita la voglia di cambiare le cose, vero Giulia? Ora non siete tutti addormentati come ero io, vero Giulia? Ora che sono sveglio, non voglio restare di nuovo da solo. Dimmi che non è finito tutto, Giulia. Ti prego, dimmelo.

Giovanni si risveglia dal coma nel luglio del 2017. Aveva vent’anni quando la sua vita si interruppe. L’ultimo ricordo, prima dell’incidente, è in piazza San Giovanni, il 13 giugno 1984. Insieme al padre e alla fidanzata sta partecipando al dolore collettivo per la morte di Enrico Berlinguer. Dopo oltre trent’anni la vita ricomincia. Giovanni rinasce, adulto. Tutto è cambiato. Si trova in un nuovo secolo, in un nuovo millennio. Non c’è più il mondo che ha lasciato: i partiti, gli stati, i personaggi. Il modo di vivere, di sapere, di comunicare è stravolto, per lui un universo ignoto. Giovanni è come un bambino cinquantenne. Deve imparare una vita inedita e conoscere, accettandolo, il destino di chi ha amato quando ne aveva venti. Ad aiutarlo a rinascere ci sono Giulia, la suora tormentata che l’ha accudito per buona parte della degenza, Daniela, la psicologa dalla malinconia sottile, e suo figlio Enrico, ragazzino saggio e disilluso. Quando non celebra solo la memoria collettiva di un’epoca lontana ma radicata nelle coscienze. È il racconto del presente, meraviglioso e terribile, riconosciuto con la nitidezza di occhi che lo incontrano per la prima volta. È il romanzo per ognuno di noi: per chi ha vissuto, senza mai sentirsi solo, la forza di un ideale oppure lo ha mancato per ragioni anagrafiche e ne avverte la potenza o il rimpianto.

Cronache da Buenos Aires
Alfonsina Storni
Traduzione di: M. Stracquadaini
A cura di: H. E. Keller
€ 18,00
2017, 152 p., brossura
Casagrande (Collana: Scrittori)

Per la prima volta tradotte in italiano le prose giornalistiche che Alfonsina Storni scrisse negli anni Venti a Buenos Aires.

Alfonsina Storni è tra le poetesse latinoamericane più amate del Novecento. Pochi sanno però che fu anche una brillante scrittrice in prosa e che per anni tenne seguitissime rubriche femminili sui principali giornali argentini. Audaci, provocatori e di un’ironia a tratti corrosiva, i suoi pezzi – tra il bozzetto, il reportage e l’elzeviro – raccontano una Buenos Aires in piena crescita economica e una società in piena trasformazione.

L’indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil
Eugenio Borgna
€ 9,50
2017, 214 p, brossura
Feltrinelli (Collana: Universale economica. Saggi)

Una vita esemplare e un pensiero folgorante. Eugenio Borgna ha trascorso molto della sua vita in dialogo con gli scritti di Simone Weil, che hanno saputo offrirgli infinite suggestioni per il suo cammino di medico e psichiatra, impegnato nell’ascolto e nella condivisione della sofferenza e della speranza. In questo vero e proprio diario di un lettore d’eccezione, Eugenio Borgna interroga l’enigma di questa giovane donna che ha attraversato un’epoca di guerre e totalitarismi armata della sua fragilità, della sua intelligenza luminosa, della sua febbrile passione per l’amicizia e la trascendenza. Eugenio Borgna rievoca gli anni di formazione di Simone, l’appartenenza alla colta borghesia ebraica della capitale francese, la vicinanza ad alcuni grandi irregolari della cultura del tempo. Mette al centro di questa sua rivisitazione il momento drammatico in cui Simone decide di andare a lavorare in fabbrica con l’idea di condividere la sofferenza degli ultimi in un estremo esperimento con se stessa e con le proprie forze. E indaga in Simone Weil il costante, misterioso intreccio tra una bruciante sensibilità che la avvicina alle grandi figure della mistica e della poesia femminile come Teresa di Lisieux, Etty Hillesum, Madre Teresa di Calcutta, e un impegno politico senza riserve, che la porta alla volontà di partecipare alla guerra civile spagnola e più tardi alla Resistenza francese, morendo a Londra stremata dalla malattia e dalla solitudine.

Orfeo barbaro. Cultura e mito in Dino Campana
Renato Martinoni
€ 20,00
2017, 222 p., brossura
Marsilio (Collana: Ricerche)

Con la sua poesia, ricca di fascino, di sorprendenti intuizioni e di arcani irrisolti, Dino Campana (1885-1932) è uno dei grandi del Novecento.

Conviene pertanto non desistere, al di là dell’agiografia bohémienne, dall’aggiornare il quadro delle dinamiche culturali del poeta dei Canti Orfici. Questa silloge di studi prende le distanze dal lato «vagabondo» del poeta «pazzo» e geniale, che sembra rifuggire da ogni categorizzazione, per occuparsi della materia che nutre con vigore la sua opera. I viaggi fuori dall’Italia portano il «Rimbaud italiano» a frequentare le biblioteche e a leggere opere di psicanalisi dell’arte, di autori europei e americani, di filosofi tedeschi. Ecco perché i versi campaniani che, rincorrendo la Chimera, mirano alla «purità di accento», sono rivelatori di quelle «dissonanze» del mondo che avvicinano Campana ai più importanti poeti del suo tempo. Questo è però anche un viaggio nei pensieri e nelle angosce, negli amori e nei risentimenti di chi, nella fuga, non cerca il dissolversi delle cose ma trova l’uomo: nelle sue inquietudini esistenziali, nelle sue riflessioni, nei suoi deliri, nelle sue dolorose acquisizioni. Un uomo dotato di un’apertura intellettuale del tutto inattesa. Un uomo «nuovo» che incontra, prima del definitivo ricovero in manicomio, attraverso la scrittura e i suoi ideali, in un’epoca di fanatiche illusioni e di sanguinosi conflitti, almeno un poco di conforto nei «giovani fratelli» d’Europa.

Con Majakovskij
Lili Brik, Carlo Benedetti
€ 14,00
2017, 144 p., ill., brossura
Bordeaux

«Dopo la morte di Volodja, per tutto il tempo in cui abitammo in vicolo Gendrikov, l’ho sempre sentito tornare a casa, aprire la porta con la chiave e con rumore appendere il bastone nell’anticamera; l’ho sempre visto entrare, togliersi subito la giacca, accarezzare Bùl’ka, andare in bagno senza asciugamani e poi nella sua camera protendendo le grandi mani gocciolanti. La mattina continuava a sedersi con me, di fianco al tavolo, sorseggiava il tè e leggeva i giornali. E ancora oggi lo vedo nelle strade di Mosca e di Leningrado e spesso chiamo Volodja i miei amici più cari…».

A cento anni dalla rivoluzione d’Ottobre Bordeaux ripropone una straordinaria testimonianza di quella stagione politica e culturale della Mosca di inizio Novecento. Lili Brik (1891-1978), in una lunga intervista rilasciata a Carlo Benedetti (1940-2011), racconta la propria vita accanto a Majakovskij, ripercorrendo gli anni della loro amicizia, il rapporto con Osip Brik (suo primo marito e amico del poeta), le gioie e le delusioni che hanno segnato la loro esistenza privata e politica, regalandoci un affresco del vivacissimo mondo dell’intellighenzia sovietica di quegli anni, nel quale compaiono con le tinte del ricordo e dell’aneddoto personaggi come Pasternak, Ejzenštejn, Jakobson, Rodčenko e tanti altri.

Rilassarsi in consapevolezza
Thich Nhat Hanh
Traduzione di: D. Petech
Illustrazioni di: J. DeAntonis
€ 10,00
2017, 124 p., ill., brossura
Terra Nuova Edizioni (Collana: Ricerca interiore)

Stanchezza e stress possono portare tristezza e infelicità nella nostra vita, fino ad aprire le porte al dolore. In questo libro, il quinto della serie dedicata alla consapevolezza nei vari momenti della quotidianità,Thich Nhat Hanh condivide alcuni pensieri e tecniche per rallentare il ritmo di giornate sempre più frenetiche e ritrovare, così, l’equilibrio e il benessere. Queste brevi meditazioni sul riposo, sulla guarigione e sulla solitudine sono strumenti utili per rilassarsi in qualsiasi luogo ci troviamo, e per ricercare la nostra personale strada verso un rilassamento più profondo e consapevole.

Dalla luce alla gioia. Da Canova a Boldini. Il tesoro d’Italia. Vol. 5
Vittorio Sgarbi
€ 25,00
2017, 464 p., rilegato
La nave di Teseo (Collana: I fari)

Continua l’epica storia e geografia dell’arte in Italia di Vittorio Sgarbi, con il quinto volume del Tesoro d’Italia.

Tiepolo aveva chiuso, nella luce, il quarto volume; nella luce di Canova si apre questa quinta tappa. La luce di Canova si diffonde in tutta Europa e con Canova l’arte italiana cessa di parlare il suo linguaggio universale e universalmente comprensibile. Dopo Canova inizia un percorso tortuoso che attraversa vernacoli, canta il Risorgimento, si immerge nell’intimità più profonda dell’uomo, si accende nelle avanguardie, si innamora e avversa il fascismo, reagisce alle avanguardie e al fascismo con forza, mantenendo vivo il legame con la tradizione figurativa e giunge a De Chirico, sintesi di storia, classicità e nuovi linguaggi. Da Canova a De Chirico, dunque, dalla Luce al Mito attraversando l’Italia, le sue regioni e raccontando artisti più e meno noti, di ognuno mettendone in risalto la assoluta grandezza: Canaletto, Bellotto, Bertolini, Boccioni, Balla, Burri, Pelizza da Volpedo, Morbelli, Baccarini e molti molti altri.

Storie di Venezia
Franco Ricciardiello
€ 24,00
2017, 510 p., ill., brossura
Odoya

Queste “Storie di Venezia”, costruite sestiere per sestiere, sono evocate nei luoghi in cui vissero i protagonisti, furono girate le scene dei film e gli scrittori immaginarono ambientati i loro romanzi: da “Il mercante di Venezia” di Shakespeare alle vite parallele di Brodskij e Stravinskij; dalla genesi del “Milione” di Marco Polo a “Fino alla fine del mondo” di Wenders e “Pane e tulipani” di Silvio Soldini; dal passaggio di Dante, Petrarca e Boccaccio a Goldoni e la riforma del teatro; dalla caduta della Serenissima all’arrivo di Bonaparte; dallo scandaloso approdo al Festival del Cinema di Hedy Lamarr, la donna più bella del mondo a Peggy Guggenheim su Canal Grande. Venezia è come uno di quei messaggi chiusi in una capsula ermetica e sepolti da qualche parte per i posteri: sotto un manto stradale, in una navicella spaziale, in una tomba. Qui risuonano i canti notturni dei gondolieri secondo Goethe, i racconti delle imprese amorose di Giacomo Casanova, i sospiri della poetessa prostituta Veronica Franco. Tra le sue calli, sulle sue spiagge, Proust ambientò alcuni capitoli della “Ricerca del tempo perduto”, Thomas Mann narrò l’amore infelice di Gustav von Aschenbach ne “La morte a Venezia”, Luchino Visconti girò le scene notturne del suo “Senso”. Venezia è un messaggio temporale grande come una città di centomila abitanti. Aliena, lontana, antica, sollecita nella mente del viaggiatore l’idea di un momento irripetibile, memorabile, eterno.

35 borghi imperdibili del Veneto
Rossana Cinzia Rando
€ 9,90
2017, 159 p., ill., brossura
Edizioni del Capricorno (Collana: Altriturismi)

Il Veneto è una terra straordinaria. Un luogo dove, ancora oggi, storia, arte e natura convivono in un equilibrio delicato ma tenace, un caleidoscopio di ambienti d’incredibile varietà, in cui nel corso dei secoli (dei millenni) la mano dell’uomo ha saputo tracciare segni indelebili. E il senso profondo di questo connubio irripetibile tra umano e naturale non sta tanto, non solo, nella magnificenza delle città d’arte, celebri in tutto il mondo; risiede, piuttosto, nel tessuto, fittissimo e stratificato nel tempo, dei piccoli centri che costellano la regione. Un libro per intraprendere un viaggio alla scoperta dei borghi del Veneto: da quelli riflessi sulle acque del Garda all’altopiano di Asiago; dal miracolo degli agglomerati lagunari ai paesi arroccati ai piedi delle Dolomiti bellunesi; dalla civiltà delle ville venete alla dolcezza dei villaggi medievali dei colli Berici ed Euganei; dalla ricchezza storico-artistica dei borghi della Marca Trevigiana all’unicità dei piccoli ambienti urbani del Delta del Po. Itinerari d’accesso, musei, informazioni pratiche per la visita e il soggiorno, approfondimenti su storia, arte, prodotti tipici, tradizioni culturali ed enogastronomiche. Un viaggio straordinario. Da gustare con lentezza. In tutte le stagioni.

Ritratti in malga. Con DVD video
Michele Trentini, Danilo Gasparini
€ 16,00
2017, 44 p., ill.
Cierre Edizioni

Massiccio del Cesen, Prealpi Trevigiane. Non lontano dalle rinomate terre del prosecco alcune persone producono formaggi di qualità lavorando latte crudo presso piccole malghe un tempo attive su tutto il territorio. Queste rappresentano un’alternativa all’omologazione dei gusti e all’abbandono dei pascoli montani. Il film documentario racconta la vita dei malgari e la lavorazione dei prodotti caseari (burro, formaggio e ricotta) mettendo in primo piano il punto di vista dei protagonisti.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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