martedì
21 novembre 2017

18:11

LIBRI CONSIGLIATI #354

La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica
Roberto Burioni
€ 17,00
2017, 220 p., rilegato
Rizzoli (Collana: Saggi italiani)

«Per bloccare i Somari e per convertirli alla ragione abbiamo qualcosa che è più efficace degli antibiotici, più sicuro dei vaccini, un rimedio antico ed economico. I Somari si curano con i libri.» La battaglia di uno scienziato contro le false credenze che rischiano di cancellare le grandiose conquiste della medicina

«Non sopporto che mia figlia cresca in un mondo in cui la menzogna ha lo stesso peso della verità.»

Chi è il somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai soli rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro-paga”. Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo coloro che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e – quando si scherza con la salute propria e altrui – dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.

Yes, we can. Yes, we did. Discorsi di commiato
Michelle Obama, Barack Obama
Traduzione di: D. Delasio
€ 11,00
2017, 104 p., brossura
La nave di Teseo (Collana: Le ondine)

Una raccolta dei discorsi di commiato di Barack e Michelle Obama, la coppia che ha rivoluzionato il linguaggio, gli ideali e le emozioni più profonde della politica statunitense.

Questo libro raccoglie i discorsi di commiato del quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, e della First Lady, Michelle Obama. Istantanee e commoventi pietre miliari, questi testi rappresentano l’eredità politica e umana di una delle più amate coppie presidenziali americane, capace di rivoluzionare in otto anni il linguaggio, gli ideali, le emozioni più profonde della politica statunitense. Barack e Michelle Obama sono stati l’incarnazione del desiderio di cambiamento e uguaglianza di intere generazioni, ispirando i giovani e le comunità più emarginate, combattendo per i diritti dell’uomo – dalla salute alla parità di genere –, proponendo un nuovo volto degli Stati Uniti, per mettere davanti alla forza economica e militare, il valore di una società più libera e giusta. Questi discorsi sono la sintesi e il rilancio degli ideali più grandi che hanno animato questi indimenticabili anni di storia americana.

Questa nostra Italia. Luoghi del cuore e della memoria
Corrado Augias
€ 20,00
2017, 342 p., ill. , rilegato
Einaudi (Collana: Frontiere Einaudi)

Questa nostra Italia è la lettera d’amore di un intellettuale raffinato, che ha imparato a guardare la sua patria da fuori senza però mai smettere di amarla e di partecipare con passione alle sue vicende politiche e umane. 

«Perché possiamo dirci italiani? A settant’anni dalla firma della Costituzione, Corrado Augias compie un viaggio nei luoghi della nostra memoria collettiva e in quelli del suo cuore. E scrive il suo libro più personale. Un’opera civile e insieme intima, che scava alla ricerca di un’identità le cui radici affondano nei mille diversi volti di un paese grande, bellissimo e tormentato.»

A dispetto delle tante divisioni c’è qualcosa che ci accomuna come italiani. Una serie di tratti che ci rendono immediatamente riconoscibili in qualsiasi angolo del mondo; nel male ma anche nel bene. Corrado Augias ci accompagna alla scoperta di ciò che definisce il nostro carattere nazionale. Un itinerario particolare, che procede nello spazio e nel tempo, dall’attualità alla ricostruzione storica, passando per il racconto biografico. Ci si sposta dall’infanzia dell’autore vissuta tra la Libia e la Roma occupata, alle sue esperienze come corrispondente estero per i grandi quotidiani. Ci si muove poi in lungo e in largo per la penisola, dalla Milano del teatro alla Trieste di confine degli eccentrici letterari, transitando per Bologna dove il Nord incontra il Sud, e arrivando a Palermo, alle porte di un’altra civiltà con cui da sempre abbiamo dialogato. Ma c’è anche l’Italia di provincia, e soprattutto c’è la Recanati di Giacomo Leopardi, ispiratore e guida in un viaggio che segue le tracce del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani. E ciò che resta alla fine è la consapevolezza di abitare un Paese ancora diviso ma meraviglioso, che può e deve trovare un’armonia proprio partendo dalle tante diversità che lo animano.

Ho finalmente capito l’Italia. Piccolo trattato ad uso degli stranieri (e degli italiani)
Philippe Daverio
€ 29,00
2017, 338 p., ill. , rilegato
Rizzoli (Collana: Arte)

Per quale motivo gli Italiani sono così diversi dagli altri cittadini d’oltralpe? Con questa “autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde” Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro Paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche probabilmente a molti italiani. Il testo su articola su dicotomie come il concetto di “campanile” e quello di “Heimat”, di “principe” e di “re”, racconta come ci ha formato la mente la frequenza dei terremoti, la presenza del Papato, la lingua italiana e molte altre particolarità osservate attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione. Una lettura della realtà attuale a più livelli, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso il percorso delle immagini, parte dalla conoscenza della storia, della storia dell’arte e della linguistica di un autore che si autodefinisce “antropologo culturale”.

Racconti francescani
Ivo Andríc
A cura di: L. Vaglio
€ 17,50
2017, 185 p., brossura
Castelvecchi (Collana: Narrativa)

Tra il 1923 e il 1954 Andríc ha dato alle stampe dieci racconti incentrati sulle vicende di personaggi francescani della Bosnia. Si tratta di storie nate dall’incontro della fantasia dell’autore con una serie di fonti storiche e con le figure di frati realmente vissuti. Si distinguono due cicli, quello di fra Marko e quello di fra Petar, ai quali si aggiungono due racconti che ampliano il microcosmo raffigurato. Sono presenti alcuni dei temi più cari ad Andríc (il passato della Bosnia, l’incontro tra Oriente e Occidente, la lotta tra bene e male, la riflessione sulla complessità dellan natura umana, l’arte e il piacere del narrare) e una vasta gamma di sentimenti e di modalità espressive, tra cui un riso che in alcuni testi fa da contraltare alla dura realtà di altri racconti. Il volume include anche il saggio inedito su san Francesco d’Assisi, testimonianza del profondo interesse di Andríc per il fondatore dell’ordine e per la cultura e la storia italiana.

La regina del silenzio
Paolo Rumiz
€ 16,00
2017, 144 p., rilegato
La nave di Teseo (Collana: Oceani)

Una storia senza tempo sulla forza dell’arte e del coraggio, sull’importanza di credere nel proprio talento, contro ogni forma di violenza

Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.

La regina di Saba
Knut Hamsun
€ 9,00
2017, 59 p., brossura
Iperborea (Collana: Luci)

«Knut Hamsun mi ha insegnato a scrivere» – Ernest Hemingway

Ci sono incontri, sguardi, gesti, parole che possono segnare il cammino di una vita. Ce li portiamo accanto, continuando a riconcorrerli e a ritrovarli, e tanto più forte è l’estasi quando l’immagine inseguita ci si ripropone. È questo che accade al consueto vagabondo in cui Hamsun proietta tutta la sua esacerbata irrequietudine, un non meglio precisato critico letterario norvegese che si trova a girovagare senza meta attraverso la Svezia. Fermatosi una notte alla stazione postale di Bärby, s’imbatte in un’affascinante ragazza dallo sguardo profondo e dai modi spigliati e anticonvenzionali, e se ne invaghisce perdutamente. Sono gli ultimi mesi del 1888, quando Julius Kronberg espone il suo grande dipinto La Regina di Saba a Göteborg, e lo scrittore ravvisa una straordinaria somiglianza con la ragazza. Ma l’idillio ha breve durata. Lei scompare senza lasciare messaggi né tracce, anche se fatalmente indimenticabile. Quattro anni dopo la «regina» ricompare all’improvviso su un treno in partenza da Malmö e riaccende l’amore del protagonista. Inizia così un lungo e imprevedibile inseguimento, un viaggio con ogni sorta di stravaganti incontri che lo porta fino a Kalmar, sulle rive del Baltico, dove finirà per reinventarsi una nuova professione e una nuova vita per continuare il suo assedio. Deciso più che mai a non risparmiarsi nessuna fatica, non esitare davanti a nessun viaggio, non aver paura di nessuna spesa per raggiungere la sua felicità.

Memorie di un giovane medico
Michail Bulgakov
Traduzione e cura di: Paolo Nori
€ 13,00
2017, 203 p., brossura
Marcos y Marcos (Collana: MarcosUltra)

Con i racconti che compongono il romanzo involontario intitolato Memorie di un giovane medico, che è fatto da otto racconti maturati nell’“indimenticabile 1917” e pubblicati tra il 1925 e il 1926, comincia, in un certo senso, la carriera letteraria di Michail Bulgakov. ​Bulgakov, qualche anno dopo, nel 1930, scriverà a Iosif Stalin: “Passando in rassegna i miei ritagli di giornale, ho constatato di aver ricevuto dalla stampa sovietica, nei dieci anni della mia attività letteraria, 301 recensioni, di cui 3 favorevoli e 298 ostili e ingiuriose”.

La danzatrice di Izu
Yasunari Kawabata
Traduzione di: G. M. Follaco
A cura di: G. Amitrano
€ 12,00
2017, 156 p., brossura
Adelphi (Collana: Piccola biblioteca Adelphi)

La danzatrice di Izu non è una vera love story, ma evoca una situazione tanto universale quanto vaga e difficile da descrivere: il passaggio, nella giovinezza, di una possibilità che accende l’immaginazione senza realizzarsi. Dalla postfazione di Giorgio Amitrano

«La danzatrice, che giaceva proprio lì ai miei piedi, arrossì e si coprì il viso con le mani. Divideva il futon con una delle ragazze più grandi. Era ancora truccata dalla sera prima. Le restavano tracce di rosso sulle labbra e intorno agli occhi. vederla appena svegliata, e così emozionata, mi diede una strana tenerezza. Forse infastidita dalla luce, si girò dall’altra parte, quindi, con le mani sempre sul viso, scivolò fuori dal futon e si sedette sul pavimento del corridoio. “Grazie per ieri sera” disse, poi si inchinò con delicatezza verso di me, che ero ancora in piedi, confondendomi.»

Scritto nel 1926 e divenuto a partire dal dopoguerra immensamente popolare, “La danzatrice di Izu” è la storia dell’iniziazione di uno studente che, per scacciare i suoi «tormenti di ventenne», si mette in viaggio verso la penisola di Izu. Un viaggio – nei colori autunnali di boschi incontaminati, catene montuose e scoscese vallate – che lo segnerà per sempre, giacché, grazie all’incontro con una giovane artista girovaga, scoprirà la pura bellezza. Kaoru ha lunghe gambe che rendono il suo corpo simile a un giovane albero di paulonia, occhi magnifici, e quando ride pare che sbocci: ma soprattutto colpisce in lei la semplicità piena di stupore, il candore infantile nel mettere a nudo i sentimenti. Effimera, evanescente, ineffabile nella sua assoluta naturalezza, la bellezza è dunque – come ci rivelano due magnifiche conferenze del 1969 che costituiscono il secondo pannello di questo libro – ‘ichigo ichie’, cioè incontro unico e irripetibile, miracolosa combinazione di elementi insostituibili: come il prezioso tè che viene raccolto nella prefettura di Shizuoka la ottantottesima notte dopo l’inizio della primavera, capace di regalare eterna giovinezza, lunga vita e salute. Scoprire e registrare fugaci momenti di bellezza nell’arte, nella natura, nella vita di ogni giorno, e insieme la gioia e il dolore che suscita la sua impermanenza è precisamente, per Kawabata, la funzione della letteratura giapponese.

Ranocchio salva Tokyo
Haruki Murakami
Traduzione di: G. Amitrano
Illustrazioni di: L. Ceccotti
€ 15,00
2017, 60 p., ill. , rilegato
Einaudi (Collana: Supercoralli)

Uno dei racconti più surreali, delicati ed emozionanti di Murakami si anima grazie alle illustrazioni di Lorenzo Ceccotti.

Quando Katagiri rientrò nel suo appartamento, ad attenderlo c’era un ranocchio gigante. Eretto sulle zampe posteriori, superava i due metri. E aveva anche un fisico massiccio. Katagiri, alto appena uno e sessanta e mingherlino, si senti sopraffatto dal suo aspetto imponente. – Mi chiami Ranocchio, – disse il ranocchio.

Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici
Ella Berthoud, Susan Elderkin
Traduzione di: R. Serrai
A cura di: F. Stassi
€ 18,00
2017, 478 p., brossura
Sellerio Editore Palermo (Collana: Il contesto)

Un nuovo prontuario, dalla A alla Z, ricco di consigli letterari per bambini di ogni età ideato dalle autrici del bestseller Curarsi con i libri: rimedi letterari per ogni malanno 

«Colto, creativo, godibile… da consigliare a quei genitori troppo impegnati e angosciati dal “terrore per gli acquisti di Natale”» – Telegraph

Dal bullismo alla tempesta ormonale, dalla paura dei fantasmi ai problemi con i genitori, ci sono occasioni in cui un libro è in assoluto il rimedio più efficace. Forse perché il modo migliore per aiutare i bambini a superare un momento difficile è invitarli a leggere una storia che parli proprio di loro. I libri riescono ad affrontare problemi complessi ed emozioni profonde con trascinante allegria, con l’obiettivo di far provare qualche brivido ma anche, in ultima analisi, di rassicurare. In questa nuova opera le biblioterapiste Ella Berthoud e Susan Elderkin consigliano i testi più belli – a partire dai libri illustrati fino ai romanzi per ragazzi, attraversando il mondo dorato delle favole – per la bambina timida e presa in giro, per il ragazzino che non riesce a dormire, per la teenager che vuole essere indipendente, per chi ha il singhiozzo o ha subito una delusione d’amore, o semplicemente per tutti coloro che sono indecisi sulla prossima lettura. Allo stesso tempo Crescere con i libri si rivela prezioso per gli adulti che si trovano nell’invidiabile posizione di dover scegliere cosa regalare ai loro piccoli: genitori, nonni, padrini e madrine, amici, insegnanti, bibliotecari, librai, zii vicini e lontani. Organizzato come un dizionario medico, a ogni «malanno» viene accostata una cura, sotto forma di una storia, di un racconto breve, di una saga, il tutto suddiviso per età e complessità, dagli albi illustrati per i piccolissimi fino ai libri più adulti per gli studenti delle scuole superiori. Ricco di elenchi e liste utilissime, vi si scoprono i classici senza tempo e i titoli più moderni e contemporanei, famosi o meno. Crescere con i libri è il compagno ideale per iniziare i giovani lettori a uno dei grandi piaceri della vita.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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