domenica
21 gennaio 2018

20:59

LIBRI CONSIGLIATI #359

Storie segrete della storia di Padova
Silvia Gorgi
€ 12,90
2017, 314 p., ill., rilegato
Newton Compton ( Collana: Quest’Italia)

Nel corso dei secoli Padova si è rivelata una città centrale per la cultura e la storia italiana. Questo libro cerca di svelarne nuovi aspetti raccontando tante piccole storie nascoste dietro quella più ufficiale. Dalla Padova prima che fosse Padova dei Veneti antichi, ai condottieri che l’hanno attraversata, come il principe spartano Cleonimo e in seguito Attila. In queste pagine si potrà rileggere il destino di tiranni sanguinari come Ezzelino, guerrieri impavidi come Stefano di Transilvania, si scopriranno i segreti che celano tele di capolavori che il mondo c’invidia, opere d’arte trafugate, ritrovate, recuperate. Ma troveranno spazio anche Ruzante, Palladio, Foscolo, in aspetti inediti. Nel Lazzaretto patavino prenderanno forma storie di stregoneria, sarà possibile immedesimarsi in uno studente forestiero del Cinquecento; verranno a galla le condizioni dei reclusi nella Casa di Forza di un tempo, e delle cosiddette donne di malaffare. Uno spaccato sociale utile per raccontare la città attraverso il suo ventre molle. E una Padova multiforme, dai mille volti, quella che Silvia Gorgi ci presenta, che miscela arte e umanesimo, scienza e magia, povertà e ricchezza, politica e potere, e in cui Joyce analizza il Rinascimento, Boccioni definisce la sua poetica, innamorandosi, e la morte di Berlinguer apre un giallo. Una Padova che, nella storia passata, trova le radici per costruire il suo futuro.

Napoli mia. L’anima della città raccontata da Bellavista
Luciano De Crescenzo
€ 18,00
2017, 219 p., ill., rilegato
Mondadori (Collana: I libri di Luciano De Crescenzo)

“Ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po’ di Napoli, perché Napoli non è una semplice città, ma uno stato d’animo!”

Anche Luciano De Crescenzo, come tutti i comuni mortali, un giorno decide di imbiancare casa, con quel che ne consegue: sgombrare, riordinare, eliminare, inscatolare, in breve mettere ordine nel caos accumulato negli anni. “A darmi una mano” racconta “è stata mia figlia Paola. A un certo punto, tra le tante scatole ne ho ritrovata una che avevo messo da parte un po’ di tempo fa, e in cui avevo conservato vecchie fotografie. ‘Paola, vieni a vedere come sono belle queste foto! Ma chi l’ha fatte?’ E lei: ‘Chi può averle fatte se non tu!’ ‘Ora che mi ci fai pensare, forse fanno parte di quella serie di foto su Napoli che ho scattato negli anni Sessanta… Lo vedi com’era bella la nostra città? Paole’, sient’ a me , ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po’ di Napoli, perché Napoli non è una semplice città, ma uno stato d’animo!’ La scrittura non è stata la mia prima passione… Prima di ricorrere alle parole, la Napoli dei quartieri, quella dei panni stesi al sole, dei numeri al Lotto, dei misteri, l’ho raccontata con la macchina fotografica. Il primo problema che mi ritrovai ad affrontare era come fotografare le persone senza bisticciare. Di solito fingevo di essere uno straniero, e per la precisione un tedesco. I napoletani sono da sempre gentili con i turisti, infatti mi lasciavano fare, senza opporre resistenza. Anzi, a volte si mettevano anche in posa. Alcuni scatti però, preferivo rubarli. Per farlo ricorrevo a due cascetelle di mia invenzione. Ora, per chi non è pratico della lingua napoletana, la cascetella altro non è che una piccola scatola. Le mie erano nere e di diverse dimensioni: una un po’ più grande, simile a una valigetta quarantott’ore, e una un po’ più piccola, quasi delle dimensioni di un borsello. Entrambe erano munite di una tracolla e di un foro per l’obiettivo. Mimetizzavo al loro interno la macchina fotografica, e grazie a un piccolo cavo che nascondevo nella manica della giacca potevo attivare lo scatto. Così passeggiavo per le strade della città e al momento giusto, quando una scenetta attirava la mia attenzione, spostavo la mano che copriva il foro dell’obiettivo e… click! L’immagine era rubata. Un po’ per nostalgia, un po’ per il piacere di far conoscere anche ai più giovani la mia Napoli, ho deciso di raccogliere in questo libro una selezione delle foto ritrovate e inedite, e di accompagnarle con alcuni dei racconti che hanno contribuito alla mia carriera di scrittore. Volutamente ho deciso di non indicare i luoghi dove sono state scattate le foto, in parte perché a una certa età si fa fatica a ricordare, in parte perché mi auguro che, nel tentativo di riconoscere i luoghi, si presti più attenzione ai dettagli, scovando quei particolari che mi hanno fatto innamorare di una Napoli che secondo alcuni non c’è più. Che poi, come dico sempre, io di questa cosa non sono del tutto convinto.”

Casarsa. Un uomo
Gianfranco Nosella
€ 25,00
2017, 224 p., ill.
Campanotto (Collana: Rifili)

“Intendo presentare questo lavoro come un compendio delle interviste, ricerche e conoscenze fatte e trascritte nel corso degli ultimi dieci anni in Friuli. Non è stato un lavoro semplice ma ho cercato di non farmi coinvolgere nel racconto delle azioni e dei pensieri dai diversi protagonisti, poiché se il personaggio centrale è Pier Paolo Pasolini tutti, raccontando le loro testimonianze, essi sono stati quindi protagonisti. Il filo narrativo si diparte dalle prime presenze della famiglia Pasolini a Casarsa, la nascita dei suoi genitori e si dipana attraverso gli anni della giovinezza fino alla partenza di Pier Paolo con la madre per Roma.”

Discorsi per il Natale
Adriano Olivetti
€ 8,00
2017, 55 p., brossura
Edizioni di Comunità (Roma)

“In questo periodo il desiderio di rinnovamento e di salvezza raggiunge una più grande intensità, e la luce di un’epoca nuova per un ordine più giusto e più umano si accende come una fiamma che ci è stata consegnata e che bisogna alimentare e proteggere, perché le speranze dei nostri figli non vadano deluse.”

La senatrice. Lina Merlin, un «pensiero operante»
A cura di: A. M. Zanetti, L. Danesin
€ 18,00
2017, 208 p.
Marsilio

All’inizio del boom economico negli anni sessanta del Novecento in Italia c’era una donna politica nota a tutti come “la Senatrice”. Era Lina Merlin (1887-1979), autrice, in particolare, della legge n. 75 del 1958 che chiuse le “case di prostituzione” regolamentate dallo Stato. Un risultato storico che ha però sacrificato la complessità politica di quarant’anni di vita volta all’avanzamento sociale e culturale delle donne e dei più deboli. Antifascista, appartenente alla Resistenza, Costituente, Merlin fece inserire «senza distinzione di sesso» nell’articolo 3 della Costituzione e fu coautrice di leggi epocali (a favore dei figli illegittimi e per vietare il licenziamento di donne incinte o in procinto di sposarsi). Prima donna a parlare in Senato, unica senatrice nella seconda legislatura, socialista, in conflitto con consorterie di potere e sistema partitico maschile. Gli scritti, le testimonianze e gli interventi qui raccolti contribuiscono a ripristinarne l’importanza nella storia nazionale. La figura di Lina Merlin, con i temi di giustizia sociale ed educazione alla democrazia di cui fu bandiera, con la passione civile che la animò, rappresenta la migliore tradizione della storia e della politica italiane.

Moneta del sogno
Marguerite Yourcenar
A cura di:  S. Ricciardi
€ 13,00
2017, 208 p., brossura
Bompiani (Collana: Classici contemporanei Bompiani)

Roma, 1933. Il romanzo italiano di una grande scrittrice

«Avevo subodorato l’atmosfera di viltà, compromesso o di prudenti silenzi da una parte, di rudi abusi di forza, di una smania di arrivismo, di quella piatta demagogia accostata alle realtà dell’arbitrario dall’altra, che è, o finisce per essere, l’aria irrespirabile di tutte le dittature» – Marguerite Yourcenar

Considerato il romanzo italiano di Marguerite Yourcenar, “Moneta del sogno” è il racconto, in parte realistico e in parte simbolico, di un attentato antifascista nella Roma dell’anno XI della dittatura, in una giornata di primavera. Scritto nel 1933 e rielaborato interamente nel 1959, il romanzo si snoda in nove episodi intrecciati l’uno all’altro da una moneta d’argento da dieci lire che passa di mano in mano da un personaggio all’altro come in una messinscena teatrale o cinematografica. Iniziato durante una visita in Italia, durante la quale l’autrice fu spettatrice della Marcia su Roma e delle tensioni che seguirono il delitto Matteotti, “Moneta del sogno” si distinse fra tutte le opere letterarie dell’epoca per la forte presa di posizione contro l’immagine che la propaganda ufficiale dava del nostro paese e per l’intuizione dei fatti gravi e irrimediabili che incombevano sull’Europa. Un romanzo importante da un punto di vista letterario e politico, da scoprire o riscoprire oggi in una nuova traduzione che ne restituisce per intero tutta la potenza.

Il ragazzo nella prateria
David Herbert Lawrence
Traduzione di: T. Starace
€ 18,50
2017, 382 p., brossura
Elliot (Collana: Raggi)

Nel 1882, il giovane inglese Jack Grant, espulso da scuola, lascia il suo paese per raggiungere le colonie australiane. Fin dal suo arrivo in questa terra vastissima e incontaminata, tanto diversa dalla vecchia Inghilterra, Jack viene a contatto con personaggi ed esperienze che lo porteranno a diventare un uomo: impara presto le leggi della sopravvivenza e del duro lavoro, tra paesaggi indimenticabili, cavalli addomesticati e lotte coi canguri. Ma c’è spazio anche per l’amore quando, per la prima volta, il ragazzo diventa oggetto del desiderio e di contesa tra le cugine Monica e Mary.

La signora Berta Garlan
Arthur Schnitzler
Traduzione di:  L. Magliano
€ 14,50
2017, 158 p., brossura
Passigli (Collana: Passigli narrativa)

Pubblicato nel 1901, La signora Berta Garlan narra la vicenda amorosa di un’insegnante di pianoforte. Sposata a un uomo che non ama, Berta resta ben presto vedova e continua a vivere da sola con il suo bambino in una piccola città danubiana. Nulla sembra poter ormai cambiare un destino già segnato da rinunce e privazioni, quando una gita a Vienna la farà incontrare di nuovo l’unico uomo che abbia davvero amato, un compagno di conservatorio divenuto nel frattempo un famoso virtuoso di violino… In questo romanzo Schnitzler ci regala una bellissima figura femminile, della quale sonda l’anima con grande sensibilità e modernità, descrivendo la difficile condizione sia economica che sociale di una donna di quei tempi e l’impossibilità di sfuggire a un’esistenza infelice. Ma la profondità di Schnitzler va al di là delle contingenze dell’epoca storica: come fece notare il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, la sua arte, con il suo scetticismo, la sua penetrazione nella verità dell’inconscio e nella natura delle pulsioni umane, la demolizione delle certezze convenzionali della società e la polarità di amore e morte, attinge a un valore universale.

Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie
Paolo Di Paolo
€ 16,00
2017, 213 p., brossura
Laterza (Collana: I Robinson. Letture)

A volte, da un romanzo, riporti anche solo una frase. Un’intuizione. Una cosa che ignoravi. A volte, anche solo una visione o un gesto. Altre volte, una storia che somiglia alla tua. Da Tom Sawyer al giovane Holden, da Jane Eyre a Raskòl’nikov e ai personaggi di Roth, la magia dei grandi libri, guide strane, insolite, spiazzanti. Leggendo possiamo vivere il non ancora vissuto e il mai vivibile, dichiararci a qualcuno con un coraggio mai avuto, percepire un dolore che somiglia al nostro o solo sapere che esiste. Perché la letteratura ci racconta. La sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l’amore, le ambizioni, le illusioni – magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze.

L’attacco Maravilla. Storie di un calcio romantico
Loreno Becattini
€ 10,00
2017, 140 p., brossura
Firenze Leonardo

Dall’introduzione di Benedetto Ferrara: «Se la Mano de Dios di Diego Armando Maradona resta un simbolo rivoluzionario, scrivere delle sbronze di George Best o della tragica fine di quell’eroe quasi Rock chiamato Luigi Meroni, coincide con una visione fantastica, cioè quella di un mondo dove tutto era possibile, e anche là dove il pallone luccicava raramente trovavi sempre qualcuno pronto a sorprenderti: come il “comunista” Paolo Solier o l’anarchico Dino Pagliari. E non è una questione politica, semmai lo stile di stagioni meravigliosamente folli, almeno per l’oggi, quello che ha fame di miti che ci indichino la strada per trovare qualche lampo di umanità e di poesia. Inutile chiedersi chi sarebbero oggi Garrincha, Sivori, Meroni, Best e Varela. Meglio tornare a farli correre insieme sull’erba della loro storia e lungo quell’orizzonte fantastico di cui non possiamo fare a meno per provare a fare la nostra piccola rivoluzione». Un libro sulla bellezza del calcio, sulle vite che ci sono dietro, sul romanticismo di una passione che ci coinvolge tutti ma che oggi spesso dimentica la ricchezza e l’incommensurabilità del genio.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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