venerdì
20 luglio 2018

22:18

LIBRI CONSIGLIATI #383

Il filosofo e la politica. Scritti politici 1945-1965
Jean-Paul Sartre
€ 24,00
2018, 367 p., brossura
Iduna

Jean Paul Sartre, il maestro dell’esistenzialismo francese, rimane uno dei pensatori più influenti del Novecento. “Il filosofo e la politica” raccoglie i suoi interventi dedicati all’agire politico, stesi tra il 1945 e il 1965. Sartre pagò personalmente le sue scelte ideologiche e l’impegno sociale. Subì l’ostracismo della destra francese e gli attacchi della sinistra comunista. Il PCF, egemone nella classe operaia, mal tollerava le critiche di Sartre e del suo gruppo che non potevano accogliere il dogmatismo e lo stalinismo dei comunisti francesi, anche alla luce della repressione sovietica della rivolta ungherese. Ancor oggi, i temi del ruolo degli intellettuali nella società e del loro impegno politico, la ricerca di una morale adatta ai tempi nuovi, la discussione sulla possibilità di una società futura liberata dalle pastoie della miseria materiale e morale, del consumismo e del denaro come sola fonte di legittimazione, trovano in Sartre un punto di riferimento ineludibile.

Lelio Basso. La ragione militante: vita e opere di un socialista eretico
Sergio Dalmasso
€ 16,00
2018, 182 p., brossura
Red Star Press (Collana: Unaltrastoria)

Non aveva ancora compiuto 25 anni, Lelio Basso, quando venne tratto in arresto e confinato all’isola di Ponza. La sua “colpa”, nel 1928, era quella di essere un convinto antifascista e di comportarsi come tale. Intanto, se allo studioso Lelio Basso si dovrà, tra le tante cose, la diffusione del pensiero di Rosa Luxemburg in Italia, fu grazie alla sua visione della lotta partigiana se la Resistenza guadagnò un respiro di massa. Ancora, per comprendere la complessità e l’importanza del personaggio, è a Lelio Basso, in quanto membro della Costituente, che si devono gli articoli 3 e 49 della Costituzione mentre, da strenuo difensore dei diritti umani quale fu, diede un contributo fondamentale alla fondazione di organismi quali il Tribunale Russell, chiamato a giudicare i crimini statunitensi in Vietnam. Con partecipazione e competenza, Sergio Dalmasso rievoca la vita di Lelio Basso, dà voce alle sue lotte e entra nei particolari del suo lavoro politico, spiegando le rielaborazione bassiana del materialismo storico e restituendo il giusto merito a una delle figure più importanti della storia italiana contemporanea. Prefazione di Piero Basso.

1968. L’autunno di Praga
Demetrio Volcic
€ 16,00
2018, 186 p., brossura
Sellerio Editore Palermo (Collana: La nuova diagonale)

Con il temperamento narrativo del grande giornalista e l’oggettività di chi fu testimone diretto, il racconto lucido, appassionato e commosso della «primavera» di Praga.

Demetrio Volcic, per molti decenni corrispondente RAI dai paesi comunisti dell’Est europeo, racconta in presa diretta ciò che successe nei giorni della Primavera di Praga repressa cinquant’anni fa dall’invasione dei carri armati del Patto di Varsavia. Della sua cronaca, ravvivata dall’essere nata come un racconto in viva voce per la radio poi trascritto in libro, colpisce il modo che ha l’autore di presentare i fatti. È il punto di vista spaziale, concreto che assume che gli dà il potere di trascinare il lettore in mezzo alla scena, quasi fosse lì fianco a fianco con quei ragazzi che osservavano attoniti e disperati altri ragazzi dell’esercito «fratello venuto a liberarli». O davanti a Jan Palach che si cosparge di benzina il corpo. O al supermercato assieme a un Dubček semplice e sorridente. O seduto di fronte a Brežnev un po’ alticcio che non può credere che un capo del regime nutra tanto astratto idealismo. O, più indietro nel tempo, nella stanza da bagno da dove Jan Masaryk spiccò il volo di morte suicida o omicida. Immagini che restano impresse perché, dentro il filo della grande storia a partire dal secondo dopoguerra, Volcic fa scorrere episodi e cose viste, e di ogni personaggio di rilievo, al suo entrare in scena, disegna il minuzioso ritratto politico e burocratico, ma riportando insieme il più delle volte (dato che Volcic li ha visti tutti) l’impressione viva di un incontro, la figura umana come notata dai vicini di casa, gli aneddoti del carattere risaltanti in una semplice occasione. L’autunno di Praga è soprattutto il ritratto espressivo di una grande illusione che diventa tremenda delusione. Militanti cittadini e dirigenti praghesi e cecoslovacchi ci credevano davvero al «socialismo dal volto umano» e che i burocrati di Mosca potessero lasciargliela passare. E questa illusione-delusione, la sua luce e il suo buio, viene trasmessa dall’interno, dall’intimo della vita di un popolo. Questo libro è una vivida testimonianza storica. E anche un esempio dell’armoniosa naturalità di rappresentazione che sa raggiungere l’arte del reporter. Un grande giornalista non giudica, e in questo modo accende il gusto della libertà.

Mafia del Brenta. La storia di Felice Maniero e del Veneto che si credeva innocente
Arianna Zottarel
€ 15,00
2018, 192 p., brossura
Melampo

Della Mala del Brenta tutti conoscono il boss indiscusso Felice Maniero, la sua sfrontatezza, le rapine e le fughe rocambolesche. Meno si parla del potere feroce imposto nel Veneto per vent’anni. In questo libro Arianna Zottarel spiega le origini e l’evoluzione di un’organizzazione criminale speciale usando fonti orali, atti giudiziari e decenni di articoli di stampa: dalle rapine miliardarie al controllo delle bische, dal traffico di droga alle armi. E poi ancora i sequestri di persona, gli omicidi e i legami con le altre mafie. L’autrice cuce cronaca e analisi alla ricerca delle ragioni culturali, politiche e sociali che hanno permesso a una nuova organizzazione mafiosa di adattarsi e di radicarsi velocemente nel contesto veneto, dando vita a un modello di mafia autoctona e originale, autonoma dalle mafie storiche di altre regioni. Pagina dopo pagina si ripercorre una storia simbolica e per certi aspetti stupefacente, fino alle vicende più recenti. Prefazione di Nando dalla Chiesa.

Sono stato fortunato. Autobiografia
Luciano De Crescenzo
€ 19,00
2018, 296 p., ill. , rilegato
Mondadori (Collana: Vivavoce)

“Ora, una cosa è certa: una vita dove fila tutto liscio sarebbe di sicuro noiosa. Qualche contrarietà deve esserci, e io, grazie a Dio, le ho avute. Proprio per questo mi sento di dire che sono stato fortunato.”

Ogni vita è caratterizzata da avvenimenti e incontri che la rendono interessante, ma se la vita è quella di un uomo che ha avuto la fortuna di nascere due volte, la prima come ingegnere e la seconda come scrittore, le storie da raccontare si moltiplicano. Alla soglia dei novant’anni l’ingegnere-filosofo più amato d’Italia torna in libreria con una nuova autobiografia, ampliata dai ricordi, dagli aneddoti e dalle riflessioni che hanno colorato la sua seconda vita, quella che inizia con la pubblicazione di “Così parlò Bellavista”. Il primo libro diventa dunque lo spartiacque di una storia che spazia dai primi amori ai recenti successi, raccontata attraverso le persone e le esperienze che l’hanno resa straordinaria. E ciò che all’apparenza può sembrare irreale altro non è che un’esistenza felice, trascorsa relativamente bene, dice lui, perché grazie a Dio qualche contrarietà l’ha avuta. Con la stessa coinvolgente grazia con cui ha raccontato i compagni di scuola, i primi amori, il lavoro di informatico, ma soprattutto la sua Napoli, Luciano De Crescenzo fruga nei cassetti della memoria per offrire ai lettori la narrazione inedita di una vita che lo ha reso tifoso, umorista, filosofo, atleta, ottimista, buono, fortunato, ingegnere, presepista, pressappochista, dubbioso, felice, ma soprattutto scrittore.

La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza
Tony Di Corcia
€ 14,00
2018, 142 p., ill. , brossura
Cairo Publishing (Collana: Storie)

Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti.

“Donna è la mia ragazza, donna è mia madre e ti dico che riposare una testa sconvolta in un grembo conosciuto e amato è quanto di più bello sia dato da vivere a un uomo. La femmina è meravigliosa.” – Andrea Pazienza

È il 16 giugno 1988, Andrea Pazienza muore a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono passati tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive. Di lui è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti. Donne fondamentali e insostituibili, donne passeggere, che offrono l’occasione di rileggere la biografia dell’artista in una prospettiva differente: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. Un percorso di ricordi al femminile che racconta quanto l’ispirazione di Pazienza affondasse sempre nel suo vissuto – tra Bologna, Montepulciano, Roma e l’amata Puglia – e come la sua vita privata sia una sorta di “making of” dei suoi fumetti: Pentothal, Zanardi, fino al poema più sofferto e autobiografico Pompeo, che hanno anticipato l’estetica dei nostri giorni e creato il solco da cui è nata l’odierna graphic novel. Un omaggio a un genio che a distanza di trent’anni continua a divertire, a sedurre, a stupire.

Il profumo bruciò i suoi occhi
Michael Imperioli
Traduzione di: S. Prina
€ 16,50
2018, 207 p., brossura
Neri Pozza (Collana: Bloom)

«Vivido e avvincente, Il profumo bruciò i suoi occhi convince con la forza della sua intensità emotiva.» – Joyce Carol Oates

«Da Jackson Heights a Manhattan, in compagnia di uno strano mentore: Lou Reed.» – New York Post

Nel 1976 Matthew è un sedicenne che vive a Jackson Heights, nel Queens. Dopo aver perso il padre e il nonno, i suoi unici modelli di riferimento maschile, si ritrova solo con la madre, la quale sfrutta l’eredità per traslocare in un elegante condominio di Manhattan. Anche se a soli tre chilometri dalla sua casa d’infanzia, «la città» è un mondo completamente sconosciuto per il giovane, che fatica ad adattarsi al nuovo ambiente. Il cambio di scuola si rivela drammatico, nonostante l’interesse per la misteriosa Veronica, una ragazza sin troppo saggia per la sua età. Ma poi Matthew diventa amico di un musicista che vive con la sua fidanzata transgender, Rachel, nello stesso edificio. Il musicista, pur incarnando lo stereotipo di «angelo del male» per lo stile di vita dissoluto legato alla droga e a vizi di ogni tipo, diventa una figura paterna non ortodossa per Matthew. Lo coinvolge in situazioni spesso al limite della legalità, ma gli offre anche quell’affetto, che gli mancava. Soltanto qualche anno dopo, il ragazzo capirà che, ad avergli fatto da mentore, non era altro che la rockstar Lou Reed, ormai lontano dalla grandezza dei primi anni e alle prese con una sempre crescente paranoia.

Le sere
Gerard Reve
Traduzione di: F. Ferrari
€ 18,00
2018, 318 p., brossura
Iperborea (Collana: Narrativa)

È il 1947 quando il ventitreenne Gerard Reve pubblica il romanzo che sconcerta, cattura e divide l’Olanda postbellica, annoverato oggi tra i grandi classici di questo paese e tra i capolavori della letteratura europea.

«È così raro, da recensore, imbattersi in un romanzo che non è solo un capolavoro ma una pietra miliare della letteratura europea moderna, che esito prima di dare una risposta: cosa posso dire, in un mondo di esagerazioni, che metterà questo libro al suo posto, nelle mani dei lettori?» – Tim Parks, The Guardian

Per gli ultimi dieci giorni del dicembre 1946 seguiamo la vita di Frits van Egters, un giovane che ha lasciato gli studi per un monotono lavoro impiegatizio e che trascorre il tempo libero peregrinando per le strade di Amsterdam, raccontando storielle di sagace humour macabro e osservando se stesso e gli altri alla luce violenta della sua ironia critica. La sua esistenza è un tour de force per riempire la vacuità quotidiana, per dare un senso alle sere che seguono a giornate «inutili», trasformando la routine in una dirompente commedia nera. Come una biglia Frits si muove tra il piccolo appartamento che divide con i genitori – di cui registra con sguardo clinico ogni goffaggine, ottusità e dettaglio di decadenza fisica – e le case di amici che sottopone a sfrontate provocazioni, in un gioco psicologico efferato e ricco di immaginazione, quasi un’estrema rivalsa dello spirito contro ogni rassegnato perbenismo, della parola contro lo scorrere del tempo che tiene l’uomo sotto scacco. Con un incalzante collage di dialoghi arguti e riflessioni spiazzanti, muovendosi tra l’assurdo di Kafka e il rovello ossessivo di Hamsun, l’esistenzialismo di Camus e l’ilarità ribelle di Salinger, Reve ci trascina nel mondo interiore di un personaggio tanto feroce quanto irresistibile in tutta la sua selvatichezza umana, nel suo cinismo irrisolto e in perenne ricerca di una risposta all’assurdità del vivere, figlio di un’Europa annichilita dalla guerra ma soprattutto fratello di ogni giovane che in ogni epoca si ritrova ad affrontare la crudezza del mondo.

Petrarca maestro. Linguaggio dei simboli e delle storie
Paolo Cherchi
€ 26,00
2018, 217 p., brossura
Viella (Collana: I libri di Viella)

I saggi contenuti in questo volume presentano una forma inedita del petrarchismo umanistico e rinascimentale che affiora nel linguaggio simbolico degli emblemi, delle icone e nelle concordanze delle storie. È il petrarchismo tramandato da alcune strutture emblematiche distribuite nel Canzoniere e dai modelli del rapporto uno/molteplice che Petrarca traccia in alcune opere latine, nonché da strutture che “concordano le storie” per ricavarne l’esemplarità. Queste concordanze sono i remoti modelli delle “officine rinascimentali”, enormi depositi di storie concordate che alimentarono la inventio di innumerevoli scritture del Cinquecento. La novità di questo studio è chiara, ma è anche chiaro quanto sia rischioso seguire la presenza di modelli nascosti fra le strutture, specialmente quando queste subiscono un processo metamorfico nel passaggio da un sistema di comunicazione verbale a un sistema di comunicazione figurativa. Solo gli strumenti della filologia consentono di affrontare il rischio di seguirne le tracce e di assicurare che non si tratti di una mera suggestione. Il lettore sarà persuaso della plausibilità della sfida?

25 piccole città imperdibili del Veneto
Rossana Cinzia Rando
€ 12,90
2018, 258 p., ill., brossura
Edizioni del Capricorno (Collana: Altriturismi)

Il tessuto territoriale del Veneto è costituito, anche e soprattutto, da un fitto reticolo di piccole città storiche, che della regione costituiscono la vera trama identitaria. Sono centri urbani di medie dimensioni, più piccoli dei capoluoghi di provincia, spesso al di fuori dei percorsi di visita consolidati, eppure di straordinario interesse artistico e culturale. Un «altro Veneto», per chi vuole andare oltre le classiche mete turistiche. Per vedere dal vivo le cittadine dipinte da Canaletto e raccontate da Goldoni, quelle dove si è scritta l’epopea risorgimentale e quelle che hanno segnato la storia della Grande Guerra. Per ammirare le ville palladiane, per fare un viaggio nella storia dell’architettura fra cittadine romane, medievali, rinascimentali e razionaliste. Per gustare vini e cibi della tradizione, celebrati in feste e fiere tutto l’anno. Dalle montagne del Bellunese alle sponde del Garda, 25 perle di una regione straordinaria. Per ogni itinerario, una scheda tecnica con cartina e tutte le informazioni utili per il lettore, approfondimenti su storia, cultura ed enogastronomia e un apparato iconografico realizzato ad hoc. L’altro Veneto, per tutti, in tutte le stagioni.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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