lunedì
24 settembre 2018

19:37

Rovigo: Viale Europa, siamo alla frutta!

Riceviamo da Flavio Ambroglini e pubblichiamo

Al di là del surriscaldamento dell’agone politico rodigino, del “totoVicesindaco”, dei pronostici sulle possibilità di una crisi di Giunta e del “sold out” conseguente; tutto attorno a ciò, vi è una Città, capoluogo di provincia, ricca di una storia millenaria, di intelligenze, di speranze ed anche – purtroppo – di Cittadini annichiliti, smarriti a fronte di una sconcertante persistenza dei problemi senza che se ne possa intravvedere una soluzione concreta: sin qui solo chiacchiere e bisticci! Sta dilagando la percezione che le promesse elettorali siano riconducibili ad una mera riproposizione di uno sbiadito “libro dei sogni”, piuttosto che ad una programmazione condivisa cui, sottostanti, corrispondano percorsi di fattibilità concreti. Pare che tutto sia una sorta di “vita alla giornata”, con enunciazioni a spot di quello che si vorrebbe fare e che, nel bene e nel male, sin qui ha visto pochi cantieri corrispondenti: piano della mobilità urbana, studi di fattibilità per un’articolata rivitalizzazione del centro storico in concerto con gli operatori e soprattutto per invogliare la gente a ritornarci; e che dire poi dei progetti per il quartiere Commenda ovest?…già proprio quel quartiere oggetto di studi e progetti di riqualificazione urbana per il quale il Governo uscente ha destinato cifre notevoli. Dovremo andare a “Chi l’ha visto” per sapere se si sta procedendo, oppure se il tutto è svanito come la neve al sole, dato che siamo in primavera? Percorrendo la Città a piedi e quindi con la possibilità d’osservarla nei dettagli, si ha come l’impressione d’essere in un luogo di frontiera, in una “terra di nessuno” dove qualsiasi lavoro venga demandato ad altri quanto ad esecuzione e laddove lo si faccia, pare sia eseguito per dispetto: sporcizia, rifiuti abbandonati, strade sfasciate, e sfalci dell’erba fatti a metà! L’ultima prova di un lavoro fatto in spregio al più elementare buon senso? Bastava circolare ieri mattina (10 aprile) in viale Europa, per vedere solerti operatori impegnati a tagliare l’erba su quel che resta di una bella aiuola a centro strada, realizzata con l’ormai rara trachite euganea negli anni 30 del secolo scorso. Dico “quel che resta”, non a caso dato che nel 2016 vennero tagliate le robinie che rendevano la strada un viale, prospettando una soluzione alla progressione delle loro radici sotto l’asfalto; cosa che – ovviamente – non si è verificata: gli alberi non ci son più ma le loro radici continuano imperterrite a circolare sottoterra. L’erba invece è rimasta, inselvatichita, non curata e tagliata solo quando diventa molto alta. Peccato che, proprio ieri mattina, quanto prodotto dallo sfalcio, sia rimasto lì a marcire molte ore prima che, nel pomeriggio, cominciasse a piovere col risultato che oggi in mezzo alla già disastrata strada, campeggia uno strato di poltiglia destinato a fermentare. Qualcuno sarà felice di questo e mi riferisco a zanzare ed insetti che potranno trovare al di fuori dell’ex parco “Maddalena”, ancora chiuso in attesa dei lavori di cui accennavo in esordio, un ulteriore avamposto da cui “assaltare” le vicine abitazioni. Ma tutto questo poco importa a chi ci amministra: troppo presi dalle problematiche di quella politica lontana dalla gente che, comunque prima o poi se ne ricorderà…eccome!

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