martedì
21 agosto 2018

05:53

Aquarius: Spagna, una lezione di dignità

“629 persone abbandonate al loro destino nel Mediterraneo. Il Governo della Dignità di Pedro Sánchez dà istruzioni per accogliere a Valencia la nave Aquarius. Un Governo per i diritti umani” è il messaggio pubblicato sulla pagina facebook del PSOE, una risposta indiretta alle parole del presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte che aveva dichiarato: “Ora l’Italia non è più sola”, come se l’approdo dei migranti in Spagna fosse concordato. Inoltre Madrid ha giudicato il comportamento dell’Italia “passibile di violazioni penali”.

Quindi la realtà è ben diversa dalle fake-news propinate dal Viminale e da Palazzo Chigi. Il Governo ha usato il pugno di ferro contro dei disperati, donne e bambini.

E’ vero, nessun Governo aveva mai osato tanto, ma non si tratta di una vittoria, come si ostinano ad affermare Salvini, Di Maio e Toninelli bensì di una figuraccia, una vergogna, che porterà all’isolamento internazionale se tali forzature dovessero verificarsi ancora.

Mentre in Spagna è scattata la gara di solidarietà, in Italia ci sono politici che vogliono avvelenare i pozzi di una già difficile convivenza civile.

La scure impietosa del Governo dell’indifferenza è calata persino sul dissenso interno; vedi il caso del post pubblicato e poi rimosso del Sindaco di Livorno Nogarin che voleva aprire il porto della città che amministra alla nave Aquarius.

Dal mondo dello spettacolo e della musica, ultimamente sempre attento a sottolineare o criticare le scelte della sinistra, non si sono levate voci di protesta, fatta eccezione per Rossana Casale.

Al contrario non ha tardato a prendere una posizione di ferma condanna il mondo cattolico, specie quello impegnato nel volontariato e nell’assistenza dei più bisognosi. Il cardinale Ravasi su twitter ha citato il passo evangelico: “Ero straniero e non mi avete accolto”.

Un vero e proprio schiaffo morale nei confronti di chi ipocritamente si professa cristiano, ma non segue gli insegnamenti del Cristo. Vengono alla mente le immagini di Matteo Salvini che durante la campagna elettorale agitava il Vangelo e il rosario, e poi quelle di Luigi Di Maio che baciava l’ampolla di San Gennaro, o la nota devozione di Giuseppe Conte per Padre Pio. Di certo non si tratta di un bello spot per la religione cattolica, oltre che per l’Italia.

Con la vicenda Aquarius il Governo pentaleghista ha scritto una delle più brutte pagine della storia repubblicana. 

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